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PROGRAMMA DI RICERCA 2006

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione geografica
Bibliografia
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Parole Chiave
SINDACATI, FINANZIAMENTO DIRETTO, FINANZIAMENTO INDIRETTO, ISTITUTI DI PATRONATO, ISTITUTI DI ASSISTENZA SOCIALE E FISCALE, ENTI BILATERALI

I SISTEMI DI FINANZIAMENTO DEI SINDACATI

Università degli Studi di Bologna
Abstract
Il progetto di ricerca intende, in primis, analizzare il sistema di finanziamento delle organizzazioni sindacali, ponendo l’accento, in particolare, su:
a) istituti e meccanismi giuridici, quali
- la contribuzione sindacale volontaria mediante ritenuta sul salario e/o sulle pensioni sia nel privato che nel pubblico (finanziamenti diretti che costituiscono non solo una delle maggiori entrate del sindacato, ma anche la forma più risalente di finanziamento dei sindacati da parte dei lavoratori, garantendo alle organizzazioni stesse entrate sufficienti e regolari; tuttavia solo con l’avvento dello statuto dei lavoratori il legislatore ha riconosciuto un diritto alla loro riscossione);
- i diritti sindacali (quali i permessi retribuiti spettanti ad ogni dirigente di r.s.a e r.s.u., per lo svolgimento di attività relative al proprio mandato; e ai lavoratori componenti gli organi direttivi provinciali e nazionali, per la partecipazione alle riunioni delle associazioni ex art. 19 st. lav., secondo le norme dei contratti di lavoro - art. 23 e 30 st. lav. per il privato; art. 42 e 50 d.lgs. 165/2001 per il pubblico impiego); nonché il ruolo e le previsioni della contrattazione collettiva in materia, sia nel privato che nel pubblico.
b) il sostegno economico indiretto derivante dai c.d.enti parasindacali in senso lato collegati all’attività de
- gli istituti di patronato, costituiti ad iniziativa di confederazioni e associazioni nazionali di >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Franco Carinci Università degli Studi di BOLOGNA
Obiettivo del Programma di Ricerca
La ricerca è finalizzata all'analisi ed alla ricostruzione del sistema di finanziamento delle organizzazioni sindacali nel settore pubblico e privato.

A tale fine saranno presi in considearazione:
a) i finanziamenti raccolti, in via diretta, tramite ritenuta sul salario;
b) i finanziamenti percepiti, in via indiretta, dalle organizzazioni sindacali tramite l'attività dei c.d. enti parasindacali (patronati, CAF ed enti bilaterali);
c) la retribuzione percepita dai lavoratori per lo svolgimento di attività di natura sindacale durante l'orario di lavoro, in forza dei diritti sindacali sanciti dallo statuto dei lavoratori e dalla contrattazione collettiva.

L’attività di ricerca si concentrerà, in primo luogo, sull’analisi delle tecniche normative negoziali che regolano i modelli di finanziamento, sulla loro funzionalità e sulla tenuta del sistema. In particolare:
- art. 26 st.lav. e i contratti collettivi, i quali regolano il sistema di contribuzione sindacale mediante ritenuta sul salario dopo l'intervento referendario del 1995;
- l’assetto nomativo dettato dal d.l.c.p.s. n. 804/1947 e dalla legge n. 152/2001 per gli istituti di patronato e di assistenza sociale;
- il d.lgs.n. 241/1997, così come successivamente integrato dal d.lgs.n. 490/1998, per i centri di assistenza fiscale;
- la legge delega n. 30/2003 e il d.lgs.n. 276/2003 per gli enti bilaterali,
- gli art. 20 ss >>>

Durata
12 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Uno dei problemi vitali per le associazioni sindacali è stato da sempre quello di procurarsi ingenti mezzi economici per lo svolgimento delle loro funzioni.

- La contribuzione sindacale mediante ritenuta sulla retribuzione ha costituito la forma più risalente di finanziamento ai sindacati da parte dei lavoratori attivi. Tale prassi risulta diffusa, sin dagli anni cinquanta, soprattutto, a livello aziendale, derivando dall’esigenza di soddisfare i bisogni sempre maggiori dei sindacati che, nell’aumentare progressivamente la loro forza rappresentativa, necessitavano di entrate economiche per favorire e sviluppare interventi indirizzati, per la maggior parte, a far fronte al generale clima di sfavore manifestato dal fronte datoriale. A questo scopo, ed in mancanza di specifici accordi a livello interconfederale, la dotazione strumentale che il sindacato si è dato, oltre a quella dei cd. “collettori d’azienda” è derivata da specifiche pattuizioni che disciplinavano l’erogazione di “gettiti contributivi” dai lavoratori verso i sindacati.
La struttura originaria innescò un nutrito e mai sopito dibattito dottrinale e giurisprudenziale circa la qualificazione giuridica del sistema di contributi. L’approdo naturale fu quello della riconduzione della fattispecie nell’ambito degli istituti civilistici della cessione del credito (1260 c.c.) e della delegazione di pagamento (1269 c.c.). I dubbi qualificatori sulla natura della contribuzione sindacale non furono >>>