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PROGRAMMA DI RICERCA 2006

italiano - english
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Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione geografica
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Parole Chiave
CONSUMI, POVERTA', IDENTITA', CULTURA MATERIALE, RICONOSCIMENTO, INCLUSIONE/ESCLUSIONE, SCAMBIO, DONO, RECIPROCITA'

Negoziare le necessità: scelte di consumo e scelte di risparmio

Università Cattolica del Sacro Cuore
Abstract
La ricerca si propone di studiare i percorsi di scelta nella costruzione dei panieri e delle pratiche di consumo di alcune fasce deboli di popolazione. L'aspetto innovativo dell'indagine consiste principalmente nel tentativo di andare al di là di uno stereotipo economicista diffuso secondo cui le persone che vivono in condizioni economicamente, culturalmente e socialmente marginali sarebbero escluse dal più tipico dei processi di consumo contemporanei, vale a dire la possibilità di scegliere beni e pratiche nella loro vita quotidiana, in un campo molto ampio di opportunità offerte principalmente dal mercato, ma non solo; rinuncerebbero dunque a partecipare al generale processo di negoziazione e costruzione della propria identità sociale, che costituisce una delle modalità più diffuse per esprimere l'inclusione e l'appartenenza sociale.
La ricerca si fonda invece sull'ipotesi che tutte le persone, indipendentemente dalla loro condizione economica e sociale, seguano strategie e percorsi di procacciamento delle risorse utili alla riproduzione materiale e simbolica della propria esistenza, negoziando costantemente bisogni, necessità, interessi personali, gratuità, solidarietà. L'obiettivo della ricerca è dunque quello di ricostruire come - pur in presenza di forti vincoli materiali, sociali e culturali - le persone elaborino strategie per soddisfare bisogni e desideri che prevedono scambi all'interno del mercato formale, così come >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Laura Bovone Università Cattolica del Sacro Cuore
Obiettivo del Programma di Ricerca
La ricerca si propone di ottenere risultati innovativi nello studio dei percorsi di scelta e delle pratiche di consumo di alcune fasce deboli di popolazione. In particolare si propone di andare al di là di uno stereotipo economicista diffuso secondo cui le persone che vivono in condizioni economicamente, culturalmente e socialmente marginali seguirebbero quasi esclusivamente la logica del bisogno e sarebbero escluse dal più tipico dei processi di consumo contemporanei, vale a dire la possibilità di scegliere beni e pratiche di vita quotidiana, in un campo molto ampio di opportunità offerte principalmente dal mercato ma non solo; rinuncerebbero così a partecipare al generale processo di negoziazione e costruzione della propria identità sociale, che costituisce una delle modalità oggi più diffuse per esprimere l'inclusione e l'appartenenza sociale.
La ricerca si fonda invece sull'ipotesi che tutte le persone, indipendentemente dalla loro condizione economica e sociale, seguano strategie e percorsi di procacciamento delle risorse utili alla riproduzione materiale e simbolica della propria esistenza, negoziando costantemente bisogni, necessità, interessi personali, gratuità, solidarietà. L'obiettivo della ricerca è dunque quello di comprendere se le persone siano in grado, attraverso le loro pratiche di consumo e pur in presenza di forti vincoli materiali, sociali e culturali, di perseguire l'inclusione e il riconoscimento sociale e negozino la >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
La ricerca si propone di studiare i percorsi di scelta nella costruzione dei panieri e delle pratiche dei consumi di alcune fasce deboli della popolazione, a partire dai luoghi comunemente frequentati dalle persone in stato di povertà per il procacciamento dei beni e dei servizi (servizi sociali e di accoglienza pubblici e di privato sociale, ospedali ecc.). L'aspetto innovativo dell'indagine consiste principalmente nel tentativo di andare al di là di uno stereotipo economicista diffuso, secondo cui le persone che vivono in condizioni economicamente e socialmente marginali, disponendo di un budget limitato dal punto di vista economico, ma spesso anche relazionale, culturale e di tempo, seguirebbero principalmente la logica del bisogno e della sua soddisfazione e sarebbero escluse dal più tipico dei processi di consumo contemporanei, vale a dire la possibilità di scegliere beni e pratiche nella loro vita quotidiana, in un campo molto ampio di opportunità offerte principalmente dal mercato, ma non solo. In questo modo non parteciperebbero al generale processo di negoziazione e costruzione della propria identità sociale, che costituisce una delle modalità più diffuse di inclusione e appartenenza sociale.
Si tratta di un approccio riduzionista incapace di cogliere la complessità del comportamento umano e la molteplicità delle forme di scambio, che come noto non è riducibile alla pura relazione di mercato, ma contempla anche gli orizzonti complessi del dono e >>>