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PROGRAMMA DI RICERCA 2006
italiano - english
Unità di Ricerca
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- 10 - Risorse Educative, Discontinuità e Riorganizzazione del Capitale Umano
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze politiche e sociali
Classificazione geografica
- Regione: Sardegna
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Parole Chiave
SPAZIO, TEMPO, VITA QUOTIDIANA, TECNOLOGIA, MEMORIA, TEMPO BIOGRAFICO, GIOVANI, COMUNICAZIONE, SPAZI DOMESTICICostruzione e ricostruzione dello spazio-tempo nelle pratiche del quotidiano
Università degli Studi di CagliariAbstract
La ricerca si propone di contribuire all’analisi dei processi di costruzione dello spazio-tempo, attraverso lo studio empirico delle pratiche sociali quotidiane nello spazio domestico e in quello urbano.Dal punto di vista teorico, l’obiettivo principale è quello di riflettere sulle modalità con cui oggi prende forma l’interdipendenza di tempo e spazio, alla luce della tendenziale de-strutturazione degli assetti spazio-temporali della prima modernità, da un lato, e delle strategie di “riappropriazione/ridefinizione” dello spazio-tempo vissuto, messe in atto dai soggetti nelle pratiche quotidiane, dall’altro. Particolare attenzione verrà data al concetto di addomesticamento o quotidianizzazione della realtà, in quanto risultato delle pratiche di appropriazione e trasformazione degli spazi urbani e di quelli domestici. Si terrà soprattutto presente il ruolo cruciale assunto dalle nuove tecnologie della comunicazione nello sviluppo di questi processi.
Dal punto di vista sostanziale, ci si propone di migliorare la comprensione di alcuni meccanismi di base della vita quotidiana, in un’ottica spazio-temporale. Tale comprensione, al di là delle sue ricadute scientifiche, risulterà, tra l’altro, utile ad aziende interessate alla produzione/distribuzione di beni e servizi orientati al consumo quotidiano, nonché a enti, associazioni e servizi pubblici che hanno a che fare con la vita quotidiana dei cittadini, le sue problematiche, la sua qualità.
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Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Giuliana Mandich Università degli Studi di CAGLIARIObiettivo del Programma di Ricerca
Obiettivo della ricerca è quello di contribuire alla riflessione sui processi di costruzione dello spazio-tempo, che si sta progressivamente affermando come ambito di interesse anche nella sociologia italiana, attraverso lo studio empirico delle pratiche sociali quotidiane, in alcuni contesti specifici: quello domestico e quello urbano.L'impianto scientifico del progetto di ricerca è sicuramente innovativo. In primo luogo perché si propone di fornire materiali empirci ad una riflessione che, spesso, si caratterizza per essere soprattutto teorica e prevalentemente orientata a sottolineare le tendenze uniformanti, piuttosto che la molteplicità dei percorsi individuali, in questo sottovalutando il ruolo costitutivo delle pratiche sociali. In secondo luogo, perché propone la spazio-temporalità non tanto come oggetto di indagine in sé (esiste in questo campo un’importante tradizione di studi urbani e territoriali nella sociologia italiana), quanto come chiave di lettura per la comprensione di alcune fra le dinamiche più ambivalenti e problematiche della vita quotidiana nella realtà contemporanea: le nuove forme di sicurezza ed insicurezza ontologica e le strategie possibili di governo dell’incertezza; la riconfigurazione dei confini tra pubblico e privato, l’impatto delle nuove tecnologie sulle pratiche quotidiane e sulle forme della memoria, l’accelerazione dei ritmi della vita quotidiana, il carattere egemonico o alternativo delle pratiche di consumo.
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Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
Negli ultimi decenni, l’attenzione per le dimensioni del tempo e dello spazio si è andata consolidando. Da un lato si è sviluppata di una vera e propria sociologia del tempo (Adam, 1995), dall’altro è possibile parlare di uno “spatial turn” (Soja, 1989) nella teoria sociale contemporanea, che assegna allo spazio un ruolo costitutivo nella produzione del sociale.La parte più innovativa, di questa produzione sociologica si caratterizza per tre aspetti che è importante richiamare.
1)In primo luogo si parte dal presupposto che l’intreccio tra spazi e tempi non può essere considerato dissolubile e che ogni dualismo tra due dimensioni, simmetriche nell’organizzazione sociale come nell’esperienza personale, quali lo spazio e il tempo deve essere bandito (Lynch, 1977; Massey, 1994; Mandich, 1996; May e Thrift 2001). In questa prospettiva, che si nutre dell’apporto della geografia sociale, ai percorsi spaziali corrispondono immediatamente delle coordinate temporali e viceversa.
2)Un secondo elemento che caratterizza questa prospettiva, pur nella varietà delle sue manifestazioni, sta nell’idea che le dimensioni dello spazio e del tempo, in quanto dimensioni costitutive della società, non siano interessanti “di per se” ma per il fatto che permettono di mettere in luce fenomeni di rilevanza sociale. (Simmel, 1989). Nella nuova sociologia del tempo, ad esempio, la dimensione temporale è venuta delineandosi come uno degli strumenti più fertili, sul piano >>>



