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PROGRAMMA DI RICERCA 2006

italiano - english
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Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione geografica
Bibliografia
G. Agamben, Lo stato di eccezione, Bollati Boringhieri, Torino 2003;
H. Arendt, Le origini del totalitarismo, (1951), Torino, Edizioni di Comunità, 1999;
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S. Benhabib, La rivendicazione dell’identità culturale. Eguaglianza e diversità nell’era globale (2002), Bologna, il Mulino, 2005;
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J. Derrida, Sull'ospitalità (1997), Baldini e Castoldi, Roma, 2000;
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M. Foucault, Nascita della biopolitica (2004), Milano Feltrinelli, 2005;
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M. Ignatieff, Il male minore. L'etica politica nell'era del terrorismo globale, Milano, Vita e Pensiero, 2006;
M.L. Lanzillo, Il multiculturalismo, Laterza, Roma-Bari 2005;
H. Marcuse, Davanti al nazismo, a c. di C. Galli e R. Laudani, Roma-Bari, Laterza, 2001;
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M. Revelli, Le due destre: le derive politiche del post-fordismo, Torino, Bollati Boringhieri, 1996;
C. Schmitt, Parlamentarismo e democrazia, Marco Editore, Lungro, 1998;
A. Sen, La disuguaglianza. Un riesame critico, Il Mulno, Bologna 2000;
L. Spitzer, L’armonia del mondo. Storia semantica di un’idea, nuova edizione, Bologna, Il Mulino, 2006;
P.-A. Taguieff, Les fins de l’antiracisme, Paris, Edition Michalon, 1995;
M. Wieviorka, La differenza culturale. Una prospettiva sociologica (2001) Laterza, Roma-Bari 2002;
I. M. Young, Le politiche della differenza (1990), Feltrinelli, Milano 1996;
H. Zinn, Democrazia e disobbedienza, Milano, Il Saggiatore, 2003;
S. Zizek, Il soggetto scabroso. Trattato di ontologia politica Raffaello Cortina Editore, Milano 2003;
D. Zolo (ed.), La cittadinanza. Appartenenza, identità, diritti, Laterza, Roma-Bari, 1994;
"Filosofia politica", 2006, n. 1 (parte monografica dedicata al concetto di biopolitica).
Parole Chiave
DISUGUAGLIANZA, IDENTITÀ/DIFFERENZA, BIOPOLITICA, RAZZISMO, ARMONIA, DISOBBEDIENZA, UGUAGLIANZA, PLURALITÀ, GIUSTIZIA/INGIUSTIZIA

Disuguaglianza: gerarchia, ingiustizia, pluralità. Con edizione di testi

Università degli Studi di Bologna
Abstract
L'obiettivo della ricerca consiste nell'elaborare una griglia interpretativa della nozione di disuguaglianza, intesa nelle sue diverse forme di organizzazione gerarchica, di pratiche di ingiustizia e di differenziazione; l'obiettivo è la ricognizione delle modalità in cui il concetto di disuguaglianza è stato declinato dal pensiero politico nelle sue diverse fasi (classica, moderna e contemporanea) in relazione ai differenti concetti, di volta in volta proposti, di uguaglianza e di giustizia; inoltre il concetto di disuguaglianza verrà indagato quale cartina di tornasole delle difficoltà odierne in cui si dibatte la teoria e la prassi politica.
A questo scopo la ricerca sarà condotta su alcuni filoni, sinergici e strettamente intrecciati tra loro:

A) un'analisi e una ricostruzione genealogica del concetto di disuguaglianza, con particolare riferimento, in epoca classica, alla sua relazione dialettica con il paradigma della giustizia come armonia (di cui principale modello è la Repubblica di Platone) e in epoca moderna con il concetto di uguaglianza, così come viene pienamente definito da Rousseau e, in generale, dal razionalismo politico moderno (le forme di costituzionalizzazione continentale sette-ottocentesche di una disuguaglianza 'debole', le lotte otto-novecentesce contro la disuguaglianza negli Stati Uniti);

B) una mappatura dei punti di crisi teorico-politica del paradigma moderno >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Carlo Galli Università degli Studi di BOLOGNA
Obiettivo del Programma di Ricerca
E' di singolare rilievo l’affermarsi contemporaneo di paradigmi apertamente orientati alla disuguaglianza, tanto in ambito penalistico (il ‘diritto penale del nemico’ come circuito giudiziario alternativo rispetto a quello descritto dal ‘diritto penale del cittadino’) quanto in ambito internazionalistico (che coinvolge nozioni come egemonia, ordinamenti regionali, ‘civiltà’, responsabilità globale unilaterale), come se l’età globale accettasse apertamente che per la costituzione di ordini politici sia necessario passare attraverso l’affermazione della disuguaglianza, la normalizzazione e la legalizzazione delle eccezioni.
Sulla base dei risultati raggiunti nelle ricerche precedenti, alcune delle quali già finanziate con fondi Prin, del confronto con il dibattito internazionale sul tema in oggetto e della realtà organizzativa che unisce e collega le diverse unità di ricerca che partecipano al progetto che viene qui presentato (cfr. punto 2.2), l'obiettivo della ricerca è una ricognizione del concetto di disuguaglianza al fine di fornire categorie atte ad intendere la realtà nuova che si è venuta determinando. A questo scopo la ricerca sarà condotta su due filoni che sono sinergici e strettamente intrecciati tra loro:

A) mettere in questione il concetto di disuguaglianza (declinato tanto come gerarchia quanto come ingiustizia) così come è stato indagato nell'ambito del pensiero politico dall'età classica a quella moderna, al fine di >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
La base di partenza scientifica del programma di ricerca che qui si presenta è duplice, in quanto costituita sia dal lavoro comune che unisce da tempo i gruppi impegnati e con cui la presente ricerca si presenta in continuità (punto A), sia dallo stato dell'arte sui temi in oggetto nell'ambito della comunità scientifica nazionale e internazionale (punto B).

A) La ricerca si basa su un ventennale lavoro comune tra i membri e le unità operative, che nel corso degli anni sono state collegate attraverso diverse modalità organizzative, che hanno trovato il loro esito nel Centro Interuniversitario di Ricerca sul Lessico Politico e Giuridico Europeo (CIRLPGE), di cui il coordinatore nazionale è attualmente vice-direttore e Giuseppe Duso direttore. Questo Centro, che ha la sua sede amministrativa presso l'Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa ed è collocato all'interno del Centro di eccellenza, che svolge ricerche sulle Istituzioni europee (CRIE, coordinato da Francesco De Sanctis) collega, sia nella ricerca, sia nella formazione a livello europeo, le Università impegnate nella ricerca e alcuni membri di altri Centri (ad esempio P. Costa, M. Fioravanti e P. Cappellini, del Centro di Ricerca per la Storia del Pensiero Giuridico Moderno di Firenze). Le ultime iniziative seminariali di maggiore entità, della durata di mesi o anche di un intero anno, hanno riguardato il rapporto tra antico e moderno (coordinatore De Sanctis), la biopolitica >>>