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PROGRAMMA DI RICERCA 2006
italiano - english
Unità di Ricerca
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- 8 - La tutela multilivello dei diritti sociali
- 9 - Negoziare le necessità: scelte di consumo e scelte di risparmio
- 10 - Innovazione sociale e strategie di governance per lo sviluppo sostenibile delle aree rurali
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze politiche e sociali
Classificazione geografica
- Regione: Lombardia
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Parole Chiave
PROFESSIONI SOCIALI, FORMAZIONE, POLITICHE SOCIALI, RIFORMA DI SERVIZI SOCIALI, PROFESSIONALIZZAZIONE, OCCUPAZIONE, PARTECIPAZIONE DI CITTADINI, IMPLEMENTAZIONE, TIROCINIOGli assistenti sociali. Analisi di una professione in trasformazione
Università degli Studi di Milano-BicoccaAbstract
La professione dell’assistente sociale tra attraversando alcune importanti trasformazioni che riguardano la sfera della formazione, la professionalizzazione, l’organizzazione dei servizi sociali e sociosanitari, le modalità di inserimento e partecipazione al mercato del lavoro.Il progetto di ricerca ha l'obiettivo di costruire una solida base di conoscenza e di analizzare i mutamenti in atto, in relazione a diversi ordini di trasformazioni distinte ma interconnesse:
1) L’inserimento della formazione per gli assistenti sociali nel sistema universitario ha prodotto sia un cambiamento nei percorsi e nelle modalità di formazione di questa figura professionale che merita specifica attenzione, sia nuove opportunità di inserimento lavorativo degli operatori.
2) I mutamenti in atto nel sistema dei servizi sociali in Italia si ripercuotono sul ruolo e sulle funzioni dell’assistente sociale. La territorializzazione dei servizi sociali, la loro pluralizzazione, la tendenza a valorizzare le competenze, le capacità e la scelta degli utenti dei servizi, la tendenza dei bisogni a divenire sempre più complessi ed eterogenei hanno certamente un impatto sull’organizzazione dei servizi e su competenze, ruoli, profili degli assistenti sociali che meritano di essere approfonditi.
3) le trasformazioni recenti della regolazione del mercato del lavoro e la diffusione di forme contrattuali atipiche - in particolare, della libera professione- hanno interessato anche >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Carla Facchini Università degli Studi di MILANO-BICOCCAObiettivo del Programma di Ricerca
Il programma di ricerca intende costruire una solida base di conoscenza ed analizzare i mutamenti in atto nella professione dell’assistente sociale, in relazione a diversi ordini di trasformazioni distinte ma interconnesse:1) l’inserimento della formazione per gli assistenti sociali nel sistema universitario ed il suo impatto sui rapporti tra formazione e professione. Tale fenomeno ha infatti prodotto sia un cambiamento nei percorsi e nelle modalità di formazione che merita specifica attenzione, sia nuove opportunità di inserimento professionale degli operatori. In questo ambito sono di interesse le caratteristiche degli studenti in servizio sociale, le loro motivazioni nella scelta del percorso di studi, le aspettative rispetto alla professione. Inoltre, assumono particolare significato le caratteristiche specifiche dei percorsi formativi e il loro rapporto con la professione e l’inserimento lavorativo.
2) i mutamenti in atto nel sistema dei servizi sociali in Italia ed il conseguente mutamento nella posizione assunta dalla figura professionale dell’assistente sociale. E’ importante indagare in quale misura, in che modi e secondo quali meccanismi le trasformazioni in corso nel sistema dei servizi stiano producendo modificazioni sul lavoro degli assistenti sociali. A questo riguardo sono molteplici i fenomeni di cui si deve dare conto: dalla territorializzazione dei servizi sociali, alla loro pluralizzazione, dalla tendenza a valorizzare le competenze, le >>>
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
Le ricerche svolte in Italia sulla figura professionale dell’assistente sociale sono poco numerose e per lo più datate (Martinelli 1965, Ferrarotti, 1965, Florea 1966, ONAS-CENSIS 1999). Il profilo dell’assistente sociale rappresenta infatti un’area poco esplorata, povera di elementi conoscitivi (Sgroi 2001) che forniscano una base solida per l’analisi delle trasformazioni in atto, dell’impatto sulla professione, sull’assetto organizzativo dei servizi, sul sistema formativo.Nel 2006 sono circa 35.000 gli assistenti sociali iscritti all’ordine, otto-nove volte di più rispetto alla fine degli anni ’50 (Sgroi 2001). Secondo l’indagine svolta dal Censis nel 1998, il profilo tipico dell’assistente sociale è quello di una giovane donna proveniente dalle scuole dirette a fini speciali e con limitata anzianità di servizio. Il lavoro negli Enti locali e nell’ambito del servizio sanitario nazionale assorbirebbero oltre tre quarti degli occupati (con una leggera prevalenza dei primi sul secondo). Sempre secondo l’indagine CENSIS, le attività svolte dagli assistenti sociali sono in misura prevalente rivolte direttamente all’utenza, sia per assistenza diretta che per informazioni e sostegno, mentre le attività di coordinamento riguarderebbero una quota minoritaria del tempo di lavoro prestato (11% circa). A differenza degli altri ambiti lavorativi, le attività negli Enti locali si distinguono per una quota più importante, pur se minoritaria, di organizzazione e coordinamento >>>



