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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA 2007

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
  • CHEMISTRY; METALLURGY
    • BIOCHEMISTRY; BEER; SPIRITS; WINE; VINEGAR; MICROBIOLOGY; ENZYMOLOGY; MUTATION OR GENETIC ENGINEERING
      • MICRO-ORGANISMS OR ENZYMES; COMPOSITIONS THEREOF (biocides, pest repellants or attractants, or plant growth regulators, containing micro-organisms, viruses, microbial fungi, enzymes, fermentates or substances produced by or extracted from micro-organisms or animal material A01N63/00; food compositions A21, A23; medicinal preparations A61K; chemical aspects of, or use of materials for, bandages, dressings, absorbent pads or surgical articles A61L; fertilisers C05); PROPAGATING, PRESERVING OR MAINTAINING MICRO-ORGANISMS (preservation of living parts of humans or animals A01N1/02); MUTATION OR GENETIC ENGINEERING; CULTURE MEDIA (micro-biological testing media C12Q)
Classificazione geografica
Parole Chiave
VIRULENZA/RESISTENZA/COFATTORI NELLA PATOGENESI DA RETROVIRUS, INTERAZIONI RETROVIRUS/CELLULA, MSRV/HERV-W/SINCITINA/SCLEROSI MULTIPLA, HIV/AIDS/LTNP/VIF/NEF, FIV E IMMUNOTERAPIA CON DC

Fattori di virulenza e di resistenza nella patogenesi delle infezioni retrovirali

Università degli Studi di Sassari
Abstract
Il Progetto unisce competenze pluriennali sui retrovirus delle varie Unità Operative, per comprendere i meccanismi patogenetici retrovirali che innescano o aggravano patologie (direttamente, interagendo con altri patogeni concomitanti, mutando o mediante immunosovversione), i presidi difensivi dell'ospite, e le strategie di evasione attuate dai retrovirus,con le sinergie tra UO indicate nei Modelli A e B:

Prototipi virali: retrovirus endogeni umani MSRV/HERV-W/sincitina, esogeni HIV, umano, e FIV, felino. Effettori di patogenicità: I geni virali ENV (potenziali attività superantigeniche, gliotossiche, immunosoppressive e immunoevasive), GAG (interazioni con partner cellular che potrebbero influenzare l’infettività virale), NEF (trasduzione del segnale e regolazione di geni cellular e virali), VIF (antagonizza la formazione di mutazioni letali nella retrotrascrizione). Le citochine proinfiammatorie immunosovversive.

Obiettivi:
1) IDENTIFICAZIONE DI FATTORI PATOGENETICI RETROVIRALI NELLA SCLEROSI MULTIPLA (MS): ruolo di retrovirus endogeni HERV-W/MSRV/sincitina: A) Studiarne l’espressione in vitro e identificarne i modulatori, come citochine proinfiammatorie. su MSRV/HERV-W/sincitina in vitro e su MS in vivo. B) studiare i possibili determinanti di patogenicità di ENV, mediante costrutti totali e con delezioni,e verificarne le proprietà biologiche; definire le SEQUENZE e varianti. C) analizzare organizzazione e regolazione dei >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Antonina Dolei Università degli Studi di SASSARI
Obiettivo del Programma di Ricerca
I retrovirus sono caratterizzati da una straordinaria capacità di persistere indefinitamente nei loro ospiti naturali. Questa proprietà è molto importante sotto il profilo patogenetico, perché gran parte degli effetti patologici che questi virus causano, non importa se di tipo oncogeno, degenerativo o immunodepressivo, insorgono dopo parecchi anni di persistenza nell’ospite, come conseguenza di danni stocastici a singole cellule (patologie tumorali) o del progressivo accumularsi di danni parcellari recati ai tessuti infettati, quali ad es. deplezione di specifici tipi cellulari o altro (patologie degenerative e immunodepressive).
La persistenza dei retrovirus è attribuita a due circostanze principali: 1) l’integrazione del genoma virale sotto forma di provirus variamente espresso nei cromosomi di tutte le cellule in cui questo riesce ad entrare, e 2) la facilità con cui questi virus eludono o sovvertono le risposte immuni dell’ospite. Mentre sul primo punto le possibilità d’intervento appaiono molto limitate o assenti sia oggi che in un prevedibile futuro (non è stata mai ottenuta neppure in condizioni altamente sperimentali l’eradicazione di un retrovirus da cellule in cui questo si sia integrato), per il secondo aspetto le prospettive appaiono più realistiche. Come premessa, è però indispensabile conoscere a fondo le modalità di patogenesi e i meccanismi con cui i retrovirus riescono a sfuggire agli effettori immuni.
Il Progetto unisce competenze pluriennali >>>

Risultati parziali attesi
Il Progetto unisce in sinergia competenze pluriennali sui retrovirus delle varie Unità di Ricerca, per comprendere i meccanismi patogenetici retrovirali che innescano o aggravano patologie (direttamente, interagendo con altri patogeni concomitanti, mutando o mediante immunosovversione), i presidi difensivi dell'ospite, e le strategie di evasione attuate dai retrovirus.

Se il Progetto potrà essere attuato, i risultati che le UR si aspettano sono i seguenti:

1. Gli studi coordinati di retrovirus appartenenti a famiglie diverse, che hanno ospiti di specie diversa, che sono infettati esogenamente o endogenamente, porteranno all’ampliamento delle conoscenze di base in settori nuovi e originali, ancora poco esplorati dalla ricerca corrente.

2. La messa in comune da parte delle varie Unità di Ricerca delle proprie pluriennali esperienze in campi diversi dello studio dei retrovirus costituirà un formidabile network di conoscenze delle svariate attività patogenetiche retrovirali, che permetterà un incremento logaritmico degli studi, non ottenibile dagli stessi gruppi separatamente.

3. Ci si aspetta pertanto la stesura di articoli scientifici sui risultati raggiunti, pubblicabili su qualificate riviste internazionali, vagliate da reviewers

4. La messa a punto dei saggi molecolari e cellulari necessari alla ricerca fornirà nuovi metodi e presidi molecolari, che potranno essere resi disponibili a >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
I retrovirus hanno una straordinaria capacità di persistere indefinitamente nell’ospite:ciò è importante nella patogenesi,perché molti degli effetti che questi essi causano (oncogeni,degenerativi, immunodepressivi) insorgono dopo anni di persistenza,come conseguenza di danni stocastici a singole cellule (patologie tumorali) o del progressivo accumularsi di danni parcellari nei tessuti infettati,come la deplezione di specifici tipi cellulari o altro (patologie degenerative e immunodepressive).La persistenza dei retrovirus si deve all’integrazione del genoma virale, come provirus variamente espresso, nei cromosomi delle cellule infettate,e alla facilità con cui questi virus eludono le difese dell’ospite. I retrovirus patogeni per l'uomo (HTLV-I,che causa la leucemia a cellule T dell'adulto e la paraparesi spastica tropicale,e HIV,che causa la sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS),il cui analogo nel felino è il FIV,che causa la sindrome da immunodeficienza acquisita felina) alterano il sistema immune e inducono infiammazione e/o degenerazione del sistema nervoso.Vi sono poi i retrovirus endogeni,in genere ampiamente difettivi,le cui sequenze costituiscono circa il 10% del genoma umano;alcuni sono espressi,in condizioni fisiologiche o patologiche (gravidanza,sclerosi multipla,diabete insulino-dipendente,artrite reumatoide,schizofrenia,tumori) e si trovano differentemente integrati nei vari aplotipi HLA di Classe II,influendo sulle interazioni immuni. Gli >>>