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PROGRAMMA DI RICERCA 2007

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione geografica
Parole Chiave
GRECIA CENTRALE, GRECIA OCCIDENTALE, ETHNE, POLEIS, COLONIE

La "terza Grecia" e l'Occidente

Università degli Studi di Napoli "Federico II"
Abstract
La ricerca si propone di studiare le modalità secondo le quali si sono strutturate le comunità sia di tipo “polis” che di tipo “ethnos” che di tipo “koinon” in quell’area della Grecia centrale che convenzionalmente è stata ritenuta, una Grecia marginale. Il pesante giudizio di Tucidide, che sembra condividere una visione di queste regioni della Grecia Nord Occidentale come attardata dal punto di vista culturale e politico, ha certo frenato per un lungo periodo la ricerca relativa a questi territori, anche se non sono mancate in passato rilevanti monografie a riguardo. L’ottica in cui il gruppo si pone è quella di indagare la formazione delle varie identità sia a livello dell’ immagine che esse hanno voluto trasmettere di se stesse (veicolata da “narrazioni mitiche”, genealogie, ed anche da simboli monetali), sia a livello delle strutture istituzionali che si sono date (magistrati, assemblee, consigli): entrambi i livelli saranno considerati come l’esito di interrelazioni sia delle varie “zone” tra di loro, sia dei rapporti di ciascuna con il golfo di Corinto, piccolo Mediterraneo nel Mediterraneo, sia infine nelle loro interazioni con il mondo coloniale, e in senso più vasto con la grecità di Occidente.
L’ipotesi di lavoro di base è la convinzione, largamente avanzata in studi recenti, (C. Morgan, Early Greek States Beyond the Polis, London 2003; ma cfr. Già J.L. Amselle, Logiques Métisses, Paris 2002) che le identità tendono a modificarsi nel tempo, a seguito di >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Luisa Breglia Università degli Studi di NAPOLI "Federico II"
Obiettivo del Programma di Ricerca
Quella composita realtà, cui si è voluto applicare la definizione di Grecia terza, prendendo come punto di riferimento il golfo di Corinto e le dinamiche su di esso sia all’interno che sui suoi sbocchi occidentali, è l’oggetto che intendono studiare e approfondire i vari gruppi afferenti a questa ricerca. Tutta l’area a partire dall’Illiria meridionale, all’Epiro, a Corcira, alle isole Ioniche, all’Acarnania, all’Etolia, alle Locridi, alla Focide, alla Beozia, alle città dell’Istmo, in questi ultimi decenni in varia misura sono state oggetto di ricerche internazionali che hanno portato a valutare la storia di esse considerandole in sé e non attraverso il filtro di una storiografia per così dire esterna alle aree stesse, di matrice ionica o attica o corinzia: necropoli, luoghi di culto locali ed interetnici, insediamenti e forme di sfruttamento del territorio, epigrafi. Ha preso così corpo l’idea di una koiné occidentale con una sua storia indipendente da quella orientale o egea. Ha preso corpo il problema delle interrelazioni tra queste due aree, come problema del quando, del perché e del come di tali rapporti. Si sono riproposti i problemi collegati ai legami stabilitisi all’interno di quest’area tra i suoi settori orientali e occidentali (Etolia e Acarnania); le proiezioni verso l’Illiria, l’Epiro, Corcira e le isole Ioniche, le colonie d’Italia e Sicilia; i problemi collegati al ruolo dell’Argolide e di Corinto; il ruolo della Beozia e della Focide. Ma si sono >>>

Risultati parziali attesi
I gruppi associati a questo progetto di ricerca muovono da presupposti metodologici comuni. Essi partono da una comune riflessione sul tema delle origini e delle identità e intendono verificare potenzialità ed esiti di tali problematiche. Tengono conto dei risultati delle ricerche sul campo e delle interpretazioni che a questo riguardo sono state proposte. Rilevano per altro la necessità di riesaminare in proposito l’insieme dei documenti disponibili, tenendo conto del fatto che la risposta al quesito sull’identità non può darsi a partire da un solo settore di documenti, ma scaturisce dal confronto con l’insieme della documentazione che attiene alla politica, al culto, alla produzione artistica e artigianale, alla numismatica e, last but not least, alle tradizioni letterarie, senza le quali l’interpretazione dei dati materiali rischia di diventare soggettiva e arbitraria. Per venire all’area in oggetto,la così detta terza Grecia, pare ovvio a tutti che per l’età arcaica un’attenzione di primo piano va data alle tradizioni mitiche. Quest’area è stata al centro delle tradizioni omeriche e di quelle dei nostoi (Odisseo, Diomede, Aiace), ma è stata altresì al centro di vicende mitiche connesse a Oineo e Meleagro, a Tideo, ad Alcmeone e alla sua famiglia; è stata oggetto di canto nelle Eoie e in generale nei prodotti della scuola beotica ed Esiodea. Ha ricevuto tradizioni argonautiche ed è stata interessata da tradizioni eraclidi e corinzie confluite sotto il nome di Eumelo >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Lo studio di H.J. Gehrke, Jenseits von Athen und Sparta. Das dritte Griechenland und seine Staatenwelt, apparso nel 1986, ha costituito una novità nel campo degli studi relativi a regioni e città diverse da Atene e Sparta. Come è stato notato, a differenza di altri studi (per esempio, M. Amit Great and Small Poleis, Bruxelles 1973), che insistevano sul problema delle relazioni tra i “grandi poteri” e le “piccole città”, Gehrke ha trattato il “terzo mondo greco”, organizzandolo per tassonomie, a base essenzialmente economica, e fornendo così anche ai ricercatori una survey complessiva della vita delle poleis greche “terze”, che prendeva in considerazione, oltre alla loro storia politica, anche dati economici, paesaggistici, e mitici. Da allora l’interesse per queste problematiche si è sempre più accresciuto, anche rispetto al problema di definire cosa esattamente sia una polis (già presente negli studi di de Polignac nel 1984, nella recensione di A. Snodgrass ai lavori di Van Effenterre e de Polignac stesso; e soprattutto grazie agli studi del Copenhagen Polis Centre di M.H. Hansen). Il problema della possibile definizione di cosa sia una polis si è così affiancato a quello di definire l’ethnos e di seguire all’interno di esso quello del ruolo delle poleis. Recentemente un contributo importante alla definizione degli ethne, ma anche a quello delle poleis “minori” sembra provenire dalla prospettiva antropologica che invita a studiare i fenomeni di aggregazione e di >>>