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PROGRAMMA DI RICERCA 2007
italiano - english
Unità di Ricerca
- Università degli Studi di MILANO
SCIENZE DELLA STORIA E DELLA DOCUMENTAZIONE STORICA (MEDIOEVO, ETA' MODERNA, ETA' CONTEMPORANEA)
- Università degli Studi di GENOVA
STORIA MODERNA E CONTEMPORANEA
- Università degli Studi di MESSINA
STORIA E COMPARAZIONE DEGLI ORDINAMENTI GIURIDICI E POLITICI
- Università degli Studi di BERGAMO
LETTERE, ARTI E MULTIMEDIALITÀ
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- 8 - Disuguaglianza: gerarchia, ingiustizia, pluralità. Con edizione di testi
- 9 - Ricerca umanistica e nuove tecnologie - Gli strumenti d'indagine multimediali e diagnostici come fondamento scientifico e le risorse tecniche in funzione del restauro, della museologia e delle tecniche artistiche.
- 10 - Il Patrimonio geomorfologico come risorsa per un turismo sostenibile
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze politiche e sociali
- Area scientifico disciplinare: Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche
Classificazione geografica
- Regione: Lombardia
Parole Chiave
CONTROLLO, TERRITORIO, POLIZIA, CORPI ARMATI, ITALIA (XVII-XIX SEC.)Controllare il territorio: uomini e istituzioni in Italia tra antico regime e unità
Università degli Studi di MilanoAbstract
Il progetto, che si articola su quattro sedi operative fortemente integrate, gode dell’indubbio vantaggio di raccogliere una serie di ricercatori che da anni si muovono su tematiche affini e che dunque possono fare convergere i propri indirizzi tematici, la propria conoscenza delle fonti, le proprie relazioni internazionali su questo specifico oggetto. Infatti tutti i coordinatori locali collaborano da anni a quell’informale gruppo di lavoro che si è formato nell’ambito degli annuali convegni che dal 1998 vengono organizzati dal coordinatore centrale. Si tratta di convegni incentrati su tematiche che spaziano tra polizia e militare. Sei di questi hanno avuto luogo presso l'Università di Messina (che è una delle sedi che collaborano al progetto): “La polizia in Italia nell’età moderna” (Rubbettino, 2002), “Al di là della storia militare: una ricognizione sulle fonti” (Rubbettino, 2004), “Le polizie informali” (in corso di stampa, Rubbettino), “Polizia, ordine pubblico e crimine tra città e campagna: un confronto comparativo” (in corso di stampa, Rubbettino), “Extra moenia. Il controllo del territorio nelle campagne e nei piccoli centri” (atti in corso di preparazione) e “Gli spazi della polizia. Un’indagine sul definirsi degli oggetti di interesse poliziesco” (atti in corso di preparazione). Altri 3 incontri hanno avuto luogo a Somma Lombardo: “Corpi armati e ordine pubblico in Italia, XVI-XIX sec.” (Rubbettino, 2003), “Carceri carcerieri carcerati: dall’antico regime >>>Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Livio Antonielli Università degli Studi di MILANOObiettivo del Programma di Ricerca
Gli studi sulle istituzioni volte al controllo del territorio si sono intensificati nell’ultimo decennio. Si può ormai sostenere che l’argomento abbia raggiunto una sua maturità, nel senso che oggi questo filone di studi è ben rappresentato in tutte le maggiori storiografie nazionali.Il problema che resta ancora aperto è tuttavia quello della uniformità dell’oggetto d’indagine. Se infatti si pensa al tema della polizia, si vede che l’approccio ad esso è in genere ancora molto mosso, con la conseguenza che i risultati della ricerca non sempre risultano tra loro omologabili.
Il presente gruppo di ricerca, che attraverso l’organizzazione dei convegni internazionali che da dieci anni il coordinatore va proponendo ha conseguito il risultato di segnalarsi nel panorama europeo come utile punto di confronto, mira ad offrire alcune proposte per una possibile riflessione comune sul tema.
In primo luogo si cercherà, avendo adottando per titolo la formulazione “controllo del territorio”, di intendere la nozione di territorio nel senso più ampio: non solo la terra ma anche l’acqua, non solo la città ma anche la campagna, non solo le aree a struttura istituzionale più articolata ma anche quelle con un tessuto largamente consuetudinario.
In secondo luogo si condurrà l’analisi il più possibile su casi concreti, dunque sui reali strumenti utilizzati per conseguire il controllo del territorio (corpi armati di varia natura, ufficiali, esercito, ma anche forme di >>>
Risultati parziali attesi
Il progetto, che si articola su quattro sedi operative fortemente integrate, gode dell’indubbio vantaggio di raccogliere una serie di ricercatori che già da anni si muovono su tematiche affini, e che dunque hanno la possibilità di fare convergere i propri indirizzi tematici, la propria conoscenza delle fonti, le proprie relazioni internazionali su questo specifico oggetto. Infatti tutti i coordinatori locali collaborano da anni all’interno di quell’informale gruppo di lavoro che si è formato nell’ambito degli annuali convegni che dal 1998 vengono organizzati dal coordinatore centrale. Si tratta per l’appunto di convegni incentrati su tematiche che spaziano tra polizia e militare. Sei di questi hanno avuto luogo presso l'Università di Messina (che naturalmente è una delle sedi che collaborano al progetto): “La polizia in Italia nell’età moderna” (atti pubblicati con lo stesso titolo presso Rubbettino, 2002), “Al di là della storia militare: una ricognizione sulle fonti” (Rubbettino, 2004), “Le polizie informali” (atti in corso di stampa presso l’editore Rubbettino), “Polizia, ordine pubblico e crimine tra città e campagna: un confronto comparativo” (atti in corso di stampa presso l’editore Rubbettino), “Extra moenia. Il controllo del territorio nelle campagne e nei piccoli centri” (atti in corso di preparazione) e “Gli spazi della polizia. Un’indagine sul definirsi degli oggetti di interesse poliziesco” (atti in corso di preparazione). Altri tre incontri hanno avuto >>>Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
La scelta di intitolare questo progetto di ricerca al controllo del territorio piuttosto che alla polizia non è casuale.Infatti il tema della polizia, che negli ultimi 10/15 anni ha visto un numero crescente di studiosi applicarvisi con grande partecipazione, ha una sua presenza nel campo storiografico che comunque trascende di molto quest’ultima fase di più intensa riflessione. Gli studi più risalenti hanno guardato alla polizia prevalentemente nel suo aspetto istituzionalmente compiuto, vale a dire con riferimento in primo luogo ai corpi di polizia a partire dallo Stato napoleonico e dallo Stato liberale, passando dalla Gendarmerie ai Carabinieri, dalla Metropolitan Police alle polizie politiche dell’età dei totalitarismi. In questa prospettiva i richiami al passato erano quasi sempre orientati nel senso della ricerca di ciò che anticipava le forme compiute di organizzazione: dalla maréchaussée alle milizie civiche, dalla lieutenance de police ai precursori del mitizzato bobby dell’Ottocento londinese (un es., per il caso francese, può essere G. Carrot, Histoire de la police française, 1992). Se non si riconosceva in questa prospettiva, lo studio della polizia volgeva allora su di un piano più attento all’oggetto sociale al quale questa apparecchiatura repressiva dello Stato era diretta piuttosto che all’esame dell’oggetto polizia in sé (ad es. R. Cobb, The police and the People, 1970).
Il superamento di questa prospettiva è avvenuto nel momento in cui la >>>



