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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA 2007

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
  • HUMAN NECESSITIES
    • MEDICAL OR VETERINARY SCIENCE; HYGIENE
      • DIAGNOSIS; SURGERY; IDENTIFICATION (analysing biological material G01N, e.g. G01N33/48; obtaining records using waves other than optical waves, in general G03B42/00)
      • PREPARATIONS FOR MEDICAL, DENTAL, OR TOILET PURPOSES (bringing into special physical form A61J [N: mechanical aspects]; chemical aspects of, or use of materials for deodorisation of air, for disinfection or sterilisation, or for bandages, dressings, absorbent pads or surgical articles A61L; compounds per se C01, C07, C08, C12N; soap compositions C11D; micro-organisms per se C12N) [C0203]
Classificazione geografica
Parole Chiave
INQUINAMENTO DELL’ARIA, CARATTERIZZAZIONE ESPOSIZIONE INDIVIDUALE, MODELLI STATISTICI, EFFETTI CARDIOVASCOLARI E RESPIRATORI, MARCATORI EPIGENETICI

INQUINAMENTO DELL'ARIA E SALUTE: PROGRAMMA MULTIDISCIPLINARE INTEGRATO DI INDAGINI AMBIENTALI, EPIDEMIOLOGICHE, BIO-MOLECOLARI E CLINICO-SPERIMENTALI

Università degli Studi di Milano
Abstract
L’inquinamento atmosferico, secondo OMS, rappresenta una delle principali emergenze sanitarie a livello mondiale. Il particolato fine (particulate matter, PM) ne è la componente più temibile sotto il profilo tossicologico e la più difficile da controllare. I suoi effetti – principalmente su apparato respiratorio e cardiovascolare -sono stati descritti con stime di mortalità e morbosità a livello di popolazione; riprodotti in sistemi sperimentali in laboratorio; indagati in studi pre-clinici nell’uomo. Di particolare rilevanza patogenetica appaiono l’aumento dello stress ossidativo polmonare, l’attivazione della cascata infiammatoria, l’alterazione del bilancio tra meccanismi trombotici e fibrinolitici e le alterazioni della variabilità della frequenza cardiaca. Nonostante la mole di studi, l’intero spettro degli effetti non è tuttavia ancora definito; i meccanismi ezio-patogenetici non sono del tutto chiariti; l’entità dei rischi e il tipo/livello di esposizione cui essi sono associati non appaiono adeguatamente caratterizzati. Per contribuire a colmare tali lacune, abbiamo integrato in questo progetto le diverse componenti disciplinari (scienze ambientali, medicina interna, medicina e igiene del lavoro, epidemiologia e statistica, tossicologia e biologia molecolare) che possono, collaborando in un comune progetto, far avanzare le conoscenze attualmente esistenti sui danni da PM. Vengono considerati quattro diversi scenari espositivi: - un’intera area regionale (Lombardia >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Andrea Baccarelli Università degli Studi di MILANO
Obiettivo del Programma di Ricerca
L’inquinamento atmosferico, secondo OMS, rappresenta una delle principali emergenze sanitarie a livello mondiale. Il particolato fine (particulate matter, PM) ne è la componente più temibile sotto il profilo tossicologico che richiederà lo sviluppo di misure preventive da applicare in futuro al fine di ridurne i livelli ambientali e limitarne l’impatto sulla salute della popolazione. I suoi effetti – principalmente su apparato respiratorio e cardiovascolare -sono stati descritti con stime di mortalità e morbosità a livello di popolazione; riprodotti in sistemi sperimentali in laboratorio; indagati in studi pre-clinici nell’uomo.

L’esposizione a PM è stata associata all’aumento di stress ossidativo polmonare, all’attivazione della cascata infiammatoria, all’alterazione del bilancio tra meccanismi trombotici e fibrinolitici e ad alterazioni della variabilità della frequenza cardiaca. Nonostante la mole di studi, l’intero spettro degli effetti non è tuttavia ancora definito; i meccanismi ezio-patogenetici non sono del tutto chiariti; l’entità dei rischi e il tipo/livello di esposizione cui essi sono associati non appaiono adeguatamente caratterizzati.

Per contribuire a colmare tali lacune, abbiamo integrato in questo progetto le diverse componenti disciplinari (scienze ambientali, medicina interna, medicina e igiene del lavoro, epidemiologia e statistica, tossicologia e biologia molecolare) che possono, collaborando in un comune progetto, far >>>

Risultati parziali attesi
RISULTATI ATTESI

Il programma proposto ha l’obiettivo di chiarire i meccanismi di azione e gli effetti delle esposizioni ad inquinanti atmosferici e di produrre risultati che avranno un ruolo chiave per lo sviluppo di misure di prevenzione future. Lo studio di popolazioni con differenti caratteristiche e livelli espositivi sarà integrato in un approccio multidisciplinare che include studi di popolazione, studi clinici, studi occupazionali, esperimenti controllati ed indagini di epigenetica e biologia molecolare. Il nostro programma appare dunque adeguato a perseguire quei progressi scientifici e metodologici necessari a determinare gli effetti dei livelli ambientali di inquinanti atmosferici in aree urbane ed extraurbane; e nel contempo a chiarire i meccanismi di suscettibilità e di variabilità interindividuale nella risposta; e a valutare le possibili misure preventive per la protezione della salute della popolazione.


Il nostro programma si articolerà su quattro differenti scenari espositivi
i) un’intera area regionale (Lombardia) con il suo consolidato sistema di rilevazione continua di PM10 integrato a quello di PM2.5 (WP-1)
ii) una situazione lavorativa con accurata caratterizzazione quali-quantitativa delle concentrazioni di PM10 e PM1 nelle diverse mansioni (WP-2)
iii) l’esposizione individuale a PM per la durata di 24 ore misurata nell’area urbana di Milano con campionatore personale (PM10, 2.5, 1, 0.5) >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Un recente documento dell’Organizazione Mondiale della Sanità ha stimato che l’inquinamento dell’aria provoca ogni anno nel mondo più di 800000 decessi e la perdita di 6.4 milioni di anni di vita.(1) In particolare, le polveri sottili (PM) sono state associate ai più importanti effetti dell’inquinamento sulla salute. (2-5)
Tutti i processi di combustione producono polveri, la maggior parte delle quali di diametro sufficientemente ridotto per poter penetrare in profondità nei polmoni. I livelli ambientali di polveri sono di solito misurati riportando la concentrazione (in µg/m3) di polveri inalabili e di polveri fini, denominate rispettivamente PM10 e PM2.5. I livelli di PM presenti nelle maggiori città italiane sono tra i più elevati d’Europa, come evidenziato dalla meta-analisi multicentrica italiana (studio MISA). (6-8) Nelle principali città lombarde, le medie giornaliere di PM 10 e PM2.5 sono state superiori ai livelli di allarme nel 50% dei giorni dell’anno 2006.

Mentre gli effetti sulla mortalità e sulla morbosità della popolazione sono stati adeguatamente evidenziati, restano da raggiungere alcuni importanti obiettivi scientifici e di salute pubblica, tra cui:

1-stabilire l’ampiezza degli effetti del PM, in particolare esaminando l’associazione con patologie associate ai possibili meccanismi biologici e molecolari che possono essere alterati dall’inquinamento.
2- stimare l’impatto dell’esposizione a PM a livello di >>>