Vai al contenuto| Home page|

   Ti trovi in: HOME »Programmi, progetti e risultati »I progetti »PRIN - Programmi di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale»Programma di ricerca
INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA 2007

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione geografica
Parole Chiave
INTEGRAZIONE SOCIO-SANITARIA, WELFARE, PROFESSIONI NELLE ORGANIZZAZIONI, GOVERNANCE, SUSSIDIARIETA' ORIZZONTALE

Nuovi bisogni di salute e servizi alla persona: governance, organizzazioni, professioni e cittadini nell’integrazione socio-sanitaria

Università degli Studi di Macerata
Abstract
Scenario:
La necessità di offrire prestazioni sociali e sanitarie in maniera integrata è sempre più riconosciuta nell’Europa occidentale, soprattutto a seguito di due processi che si stanno sviluppando nell’ultimo trentennio: 1) si registra l’aumento delle persone con malattie croniche, che richiedono spesso modelli di cura più estensivi che intensivi; 2) le politiche sanitarie e sociali cercano di spostarsi sempre più verso una de-istituzionalizzazione e de-ospedalizzazione degli interventi per favorire il mantenimento delle persone nelle loro comunità ed ambienti familiari e per un contenimento dei costi crescenti. Mentre cresce questa consapevolezza, la traduzione pratica di tali principi incontra difficoltà in buona parte a causa del fatto che gli interventi sociali e quelli sanitari sono in gran parte prodotti da sistemi istituzionali, organizzativi e professionali diversi e fondati su logiche che non è scontato considerare fra loro compatibili. Obiettivo generale dell’integrazione sociosanitaria è ottenere risposte unitarie a bisogni di salute che richiedono interventi comprensivi, al fine di consentire al cittadino di raggiungere il maggior livello di autonomia, di qualità della vita, di partecipazione alla vita sociale. Robert K. Merton già negli anni ’50 focalizzava l’attenzione sul concetto di “paziente come persona complessiva”: il nodo cruciale dell’integrazione socio-sanitaria non sta nel rendere unitari due settori (sociale e sanitario) ma nel portarli >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Emmanuele Pavolini Università degli Studi di MACERATA
Obiettivo del Programma di Ricerca
Gli obiettivi del progetto sono tre, con al loro interno domande di ricerca più specifiche, e sono di natura sia teorica che applicativa relativa alle politiche e al sistema degli interventi nel campo dei servizi socio-sanitari. Individuare risposte alle domande teoriche significa proporre modelli di intervento più appropriati ed attenti alle esigenze dell’integrazione socio-sanitaria e degli utenti della stessa. A livello generale si intende analizzare come si vanno costruendo e trasformando i rapporti fra i vari attori che, a differenti livelli, sono coinvolti nel processo di integrazione socio-sanitaria: quelli pubblici, afferenti a istituzioni fra loro differenti (Comuni, Aziende sanitarie, etc.); quelli privati organizzati (le realtà che gestiscono i servizi, le associazioni non profit di tutela dei diritti); le famiglie degli utenti ed i beneficiari stessi; i vari tipi di professionisti impegnati nel settore.
Si pongono tre obiettivi, schematizzabili all’interno di un quadro di analisi macro-meso-micro.
1. Tematica macro – caratteristiche dei modelli di governance: vista la rilevanza economica e la centralità sociale della sanità e dei servizi socio-sanitari nei contesti locali, l’integrazione socio-sanitaria è un terreno privilegiato per analizzare come si stiano trasformando nei vari contesti italiani, i rapporti fra differenti attori pubblici (in questo caso Regioni, aziende ospedaliere, aziende sanitarie locali e Comuni), attori privati con ruoli di >>>

Risultati parziali attesi
Complessivamente i risultati attesi del progetto sono di due tipi: quelli conoscitivi / teorici e quelli applicativi. In particolare, tenendo presente i tre obiettivi generali del progetto, per quanto riguarda i risultati conoscitivi / teorici:
1. Tematica macro – caratteristiche dei modelli di governance:
• Individuazione dei meccanismi e dei processi che spiegano il successo dell’azione collettiva fra una molteplicità di attori, pubblici e privati, nel tentativo di creare modelli di integrazione socio-sanitaria in una logica di governance; in particolare ci si aspetta di comprendere quanto alcune delle spiegazioni più ricorrenti negli studi sociali in merito ai dilemmi di azione collettiva siano soddisfacenti per interpretare il fenomeno analizzato e, soprattutto, si integrino fra loro (political economy, teoria delle reti, approcci più orientati all’individualismo metodologico, con i riferimenti al ruolo degli attori ed alle loro capacità ‘imprenditoriali’); seguendo tentativi che si stanno diffondendo nell’analisi sociale ci si attendono risultati in grado di offrire sostegno da un lato alla capacità esplicativa dei vari modelli interpretativi, dall’altro alla possibilità di utilizzo congiunto di alcuni di essi (Mizruchi, 2007, ad esempio, è fra gli studiosi che cerca di coniugare gli approcci di political economy con quelli basati sulle reti).
• Forme assunte dalla sussidiarietà orizzontale e dall’interazione fra comunità ed istituzioni nel campo >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Gli studi in Italia e a livello internazionale che si occupano della tematica dell’integrazione socio-sanitaria, sia in generale che rispetto alle sue singole dimensioni (istituzionale, gestionale e professionale), sono relativamente presenti, ma spesso presentano l’una o l’altra delle seguenti due caratteristiche.
Da un lato ve ne sono molti, ricchi di informazioni, che hanno un taglio di tipo descrittivo-prescrittivo più che interpretativo: il loro obiettivo è offrire suggerimenti e riflessioni su come migliorare gli assetti presenti o offrire sostanzialmente un quadro dell’esistente. Inoltre spesso si tratta di studi che guardano l’integrazione dal punto di vista del sociale (comunale), se in genere di provenienza sociologica, o del sanitario, se di provenienza aziendalistica / medica, ma presentano più difficoltà a sviluppare analisi in maniera integrata delle due dimensioni. Accanto a singoli lavori vi sono riviste che spesso pubblicano interventi sul tema con taglio socio-politologico o con taglio più interdisciplinare. Manca però spesso in questa letteratura una interpretazione teorica più ampia dei processi in atto, che rischia di rendere le soluzioni proposte troppo tecniche e specifiche, relative a quali strumenti utilizzare per costruire i processi integrati di cura, trascurando in parte la necessità di contestualizzare tali soluzioni rispetto alle caratteristiche del più generale scenario socio-culturale. Anche buona parte delle ricerche comparative >>>