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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA 2007

italiano - english

La costruzione delle tradizioni filosofiche. Platonismo e Aristotelismo in età post-ellenistica

Università degli Studi Roma Tre
Abstract
Tra il I secolo a.C. e il II d.C. due grandi novità segnano il panorama della filosofia greca e romana: (a) la rinascita del platonismo dogmatico dopo la fase scettica di età ellenistica (b) la riscoperta dei trattati di scuola aristotelici. Questi due eventi prepararono, almeno in parte, le sintesi neoplatoniche dell'antichità tarda le quali, a loro volta, trasmisero il pensiero antico alle epoche successive. I dibattiti filosofici di età imperiale sono di grande interesse e di rilevante importanza storica. Alcuni esempi possono illustrare questo fatto. Nella tradizione platonica, a partire almeno da Eudoro di Alessandria (I sec. a.C.), si sviluppa una riflessione su Dio e il primo principio che, attraverso modifiche e trasformazioni, porta alle grandi sistemazioni ontologiche e teologiche dei secoli successivi, sia nel campo (neo)platonico, sia in quello della nascente filosofia cristiana. Di uguale importanza sono le teorie del platonismo imperiale sul rapporto tra tempo e causalità divina, sull'etica, il fato e la libertà, etc. Nella tradizione aristotelica, si ha fin dal I secolo a.C. (e in particolare con Andronico di Rodi e Boeto di Sidone) una elaborata riflessione sulla dottrina della sostanza e degli universali; la storia dell'aristotelismo in età imperiale culmina con Alessandro di Afrodisia (II-III d.C.), la cui opera (complessa e filosoficamente molto sofisticata) influenzò profondamente la ricezione di Aristotele nelle epoche successive. Le >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Riccardo Chiaradonna Università degli Studi ROMA TRE
Obiettivo del Programma di Ricerca
Obiettivo del progetto è quello di fornire adeguati strumenti testuali e interpretativi per ricostruire la storia delle tradizioni platonica e aristotelica nei secoli I a.C.-II d.C., la loro posterità, le trasformazioni e i mutamenti che segnarono l'inizio del platonismo e dell'aristotelismo post-ellenistici (I secolo a.C.) e la loro fine tra II e III secolo d.C.
Questo obiettivo è connesso alle seguenti linee di ricerca:
1) La preparazione di strumenti testuali per la ricostruzione delle tradizioni platonica e aristotelica tra I secolo a.C. e II d.C. Per alcuni autori chiave del periodo considerato, come i platonici Eudoro di Alessandria, Trasillo e Ammonio (il maestro di Plutarco), oppure il peripatetico Boeto di Sidone, mancano ancora edizioni commentate dei frammenti e delle testimonianze. Il progetto è rivolto a colmare queste lacune, apprestando le edizioni dei frammenti di questi autori, provviste di un ampio commento filosofico, nell'ambito di gruppi di ricerca internazionali dei quali fanno parte i componenti delle Unità. Il lavoro è estremamente complesso e richiede molteplici competenze, di tipo tanto filologico che filosofico. Sarà necessario che le Unità procedano integrando le proprie risorse scientifiche e incrementando lo scambio intellettuale con ricercatori di altre università e gruppi di ricerca. Per questa ragione, saranno organizzati regolarmente seminari e incontri che permettano di prendere in esame testi e questioni >>>

Risultati parziali attesi
I risultati attesi nell'ambito del progetto sono già stati sinteticamente presentati nelle precedenti sezioni. Un elenco completo include:

1) La prima edizione commentata dei frammenti e delle testimonianze del peripatetico Boeto di Sidone, preparata da un gruppo internazionale di ricercatori coordinati da Riccardo Chiaradonna, Philippe Hoffmann e Marwan Rashed.
2) La prima edizione commentata dei frammenti e delle testimonianze del platonico Eudoro di Alessandria, per opera di Mauro Bonazzi e Riccardo Chiaradonna.
3) Una monografia sul platonismo da Arcesilao a Plotino, preparata da Franco Trabattoni.
4) L'edizione con traduzione e commento dei frammenti delle lettere di Giamblico conservati da Stobeo, per opera di Daniela Patrizia Taormina.
5) Una monografia su Plotino preparata da Cinzia Arruzza.
4) Articoli e contributi sui temi affrontati dalle Unità, la cui pubblicazione è prevista in riviste e in volumi collettivi italiani e stranieri. Sono previsti, tra gli altri, studi su Eudoro di Alessandria (Mauro Bonazzi, Riccardo Chiaradonna), Trasillo (Mauro Bonazzi, Elena Gritti), Ammonio (Emanuele Maffi), Senarco (Ferruccio Franco Repellini), Boeto di Sidone (Riccardo Chiaradonna, Franco Trabattoni), Plutarco (Mauro Bonazzi, Pier Luigi Donini, Alessandro Linguiti, Elena Gritti), Galeno (Riccardo Chiaradonna), Alessandro di Afrodisia (Annalisa Arci, Riccardo Chiaradonna, Alessandro Linguiti, Pier Luigi Donini) >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Nel 1982 Pierluigi Donini pubblicò un importante volume sulla 'filosofia antica da Antioco a Plotino' (P.L. Donini, Le scuole l'anima l'impero. La filosofia antica da Antioco a Plotino, Torino 1982). È interessante che l'epoca presa in esame non venisse designata con un appellativo: mentre si parla di filosofia "presocratica" (o "preplatonica"), "classica", "ellenistica" o "tardo-antica", mancava venticinque anni fa (e manca tutt'ora) una maniera condivisa dagli specialisti per designare i tre secoli che vanno dall'inizio del I a.C. al III d.C., ossia, appunto, "da Antioco a Plotino". Perché?

Per quanto concerne la tradizione platonica, è da tempo in uso il termine (introdotto circa un secolo fa da Karl Praechter) di "medioplatonismo" per caratterizzare gli autori di questo periodo. Tale denominazione ha il sostanziale vantaggio di raggruppare gli autori dei secoli considerati ponendo in evidenza la loro differenza sia rispetto ai platonici di età ellenistica (Arcesilao e Carneade in particolare), sia rispetto ai platonici da Plotino in poi (quelli che, a partire grosso modo dal XVIII secolo, si usa chiamare "Neoplatonici"). Per questa ragione, l'uso del termine 'medioplatonismo' è stato legittimato in lavori celebri (cfr. J. Dillon, The Middle Platonists, London 1977) ed è ormai entrato nell'uso comune. Restano tuttavia alcuni >>>