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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA 2007

italiano - english

Il federalismo come metodo di governo: le regole della democrazia deliberativa e partecipativa

Università degli Studi di Trento
Abstract
Tradizionalmente il metodo di governo viene concepito attraverso lo schema classico della democrazia parlamentare. In base a tale metodo, le istituzioni rappresentative della volontà generale fungono da strumento di integrazione della società di massa in un quadro condiviso di principi costituzionali.
Il progressivo venir meno di quest’ultimo tipo di articolazione sociale, testimoniato dalla crisi del sistema dei partiti, dai fenomeni di corporativizzazione della società e dalla incapacità delle istituzioni parlamentari di farsi carico del complesso degli interessi virtualmente rilevanti nell’esercizio puntuale della funzione di governo, induce a riflettere criticamente sull’asserita idoneità esclusiva del metodo democratico-rappresentativo a far fronte alle esigenze e ai bisogni espressi dalle società contemporanee.
Il contesto fattuale e teorico complessivo che in tal modo emerge si presta ad un inquadramento generale nella prospettiva del “federalismo come metodo di governo”, inteso quest’ultimo come nuovo principio metodologico dell’azione pubblica.
Il conseguimento di obiettivi politici richiede infatti in misura crescente non solo strumenti capaci di convogliare e selezionare gli interessi di autonomie territoriali e funzionali diversamente coinvolte nell’esercizio concreto delle funzioni, bensì anche il coinvolgimento di cittadini, singoli e associati, capaci di fornire apporti potenzialmente idonei ad incrementare la legittimazione e l’efficienza >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Francesco Gregorio Arena Università degli Studi di TRENTO
Obiettivo del Programma di Ricerca
Con la presente ricerca ci si propone di analizzare gli ambiti tematici nei quali i fenomeni di crisi del tradizionale approccio democratico-rappresentativo alla funzione di governo si manifestano con maggiore frequenza e profondità.
Verranno pertanto svolte sia indagini empirico-casistiche, sia ricognizioni teoriche e sistematiche. anche con riguardo alle esperienze di altri ordinamenti europei ed extraeuropei, al fine di verificare:
a) la tenuta di categorie e principi istituzionali consolidati;
b) l’interpretazione di nuovi principi istituzionali all’interno di tale rinnovata cornice, con particolare riferimento al principio di sussidiarietà nella sua duplice accezione;
c) la configurazione di nuove regole e istituti idonei a gestire efficacemente simili cambiamenti.
Due sono i terreni privilegiati per analisi di questo tipo.
Da un lato, viene in considerazione l’ambito costituzionale, con la recente diffusione di regole e tecniche riconducibili al fenomeno federale, i fenomeni di riforma delle strutture federali esistenti e i processi di revisione costante che caratterizzano tutti gli ordinamenti complessi, segno della “domanda di federalismo” e della contestuale assenza di una sua rivisitazione in chiave moderna. In questo senso saranno oggetto di particolare attenzione sia le connesse trasformazioni del lessico giuspubblicistico, in quanto dovute ad una reviviscenza delle ispirazioni federaliste, sia le conseguenti ipotesi >>>

Risultati parziali attesi
Il progetto di ricerca si propone di conseguire i seguenti risultati:
- migliore comprensione, anche attraverso case studies specifici, delle dinamiche di crisi e delegittimazione dei metodi tradizionali della funzione di governo nell’ambito dei sistemi democratico-rappresentativi;
- analisi sistematica delle alternative decisionali che si sono sviluppate in taluni settori particolarmente sensibili, quali l’amministrazione dell’ambiente e della sanità, con particolare attenzione, inoltre, anche al laboratorio istituzionale e procedimentale costituito dall’esperienza partecipativa maturata nell’ambito dell’azione delle Autorità indipendenti;
- approfondimento specifico delle frontiere globali di tali soluzioni alternative, mediante l’analisi e lo studio diffuso dei procedimenti attinenti alla gestione partecipata dei problemi disciplinari ed amministrativi connessi alla misurazione e regolamentazione dei cambiamenti climatici;
- individuazione dei principi elaborati dalla giurisprudenza, non solo nazionale, per consentire e legittimare modelli deliberativi e/o partecipativi di decisione pubblica;
- proposizione di regole e/o istituti operativi innovativi, per l’ottimizzazione e il perfezionamento delle dinamiche partecipative e/o deliberative;
- interpretazione coerente e sistematica degli elementi così considerati nell’ambito di una rinnovata riflessione sulle origini del pensiero federale e sulla possibilità che i principi della >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
All’interno del tradizionale assetto della riflessione gius-politica concernente le manifestazioni operative della funzione di governo, così come inscritta nell'ambito delle forme istituzionali dei sistemi democratico-rappresentativi, assume valore centrale un presupposto fondamentale, ossia il principio del nesso di necessaria continuità tra volontà individuale e volontà del corpo sociale.
Ciò nonostante, oggi si è costretti a constatare un peculiare momento di crisi di tale assetto, in particolare con riguardo al profilo della reale e concreta idoneità democratica di una soluzione esclusivamente rappresentativa, ossia di una scelta istituzionale volta a privilegiare, del cittadino sovrano, il solo aspetto della incondizionata libertà di indicare, direttamente o indirettamente, coloro che debbano ricoprire cariche decisionali. Se è vero che la libertà e l'autonomia individuale trovano rassicurante soluzione nella sovranità popolare e nelle istituzioni che ne sono espressione, come è possibile giustificare i vasti e radicali fenomeni di dissenso tra gli organi decisionali di quelle stesse istituzioni e singoli gruppi, più o meno estesi, di cittadini?
Quali esempi di un simile cortocircuito, si possono richiamare i noti dibattiti sulla localizzazione di alcune opere pubbliche di interesse nazionale o strategiche, come le reti ferroviarie per la linea dell'alta velocità, ovvero sulla realizzazione di siti destinati allo smaltimento di rifiuti, sia >>>