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PROGRAMMA DI RICERCA 2007
italiano - english
Unità di Ricerca
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche
Classificazione geografica
- Regione: Friuli Venezia Giulia
Parole Chiave
BAROCCO, ARTE VENETA, MECENATISMO, COLLEZIONISMO, SACRO ROMANO IMPEROVenezia altrove: artisti e opere d'arte veneta nei territori dell'Impero dal XVI al XVIII secolo
Università degli Studi di TriesteAbstract
Alla fine del Seicento i veri successori dei grandi mecenati veneziani del Rinascimento si ritrovano ben più a nord, nelle più importati corti delle città europee. La quasi scomparsa delle commissioni di stato e il ruolo progressivamente minore svolto dal patriziato locale, conferisce agli stranieri un peso sempre maggiore all'interno del mercato artistico cittadino.Gli artisti lagunari accolgono con favore questa nuova formidabile clientela, che forte delle nuove congiunture economiche, non badava a spese. Agli inizi del Settecento il collegio dei pittori in una supplica al Senato Veneto lamentava che i propri membri non trovando buone occasioni di lavoro in città "hanno dovuto abbandonar la loro patria per li fini sudetti e continuano in estere regioni il loro soggiorno". Basta osservare le contemporanee immatricolazioni dei pittori, che recano accanto ai nomi più famosi la dicitura "fora" (fuori), per accorgersi quanto il fenomeno sia rilevante nella sua ampiezza. Se da una parte questa sorta di 'dispersione' esprime il forte ridimensionamento culturale del patriziato locale dall'altro sigla l'inizio del successo europeo dell'arte veneziana contemporanea. Il fenomeno è estremamente vasto e complesso e vedrà l'arte gli artisti lagunari acquistare progressivamente una dimensione internazionale che troverà nel corso del Settecento la sua portata più ampia. Secondo un viaggiatore francese, Maximilien Misson >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Giuseppe Pavanello Università degli Studi di TRIESTEObiettivo del Programma di Ricerca
Il progetto intende ricostruire l'intensa rete di relazioni artistiche tra Venezia e i territori del Sacro Romano Impero dal XVI al XVIII secolo. Proprio la presenza di maestri veneti e delle loro opere alla corte degli Asburgo è infatti parte integrante di quella sorta di rapporto obbligato fra la Serenissima e il suo ingombrante quanto potente vicino.L'obiettivo della ricerca è quello di ricostruire la fitta trama di rapporti che intercorrono non solo fra artisti e committenti ma anche fra i personaggi più in vista del tempo, figure come Francesco Algarotti, Anton Maria Zanetti, Giacomo Casanova dai cui epistolari siamo in grado di ricostruire quella civiltà cosmopolita ed 'europea' all'interno della quale si muovevano gli artisti. Allo stesso tempo si vuole effettuare un censimento per quanto possibile completo delle opere d'arte del barocco veneziano tuttora presenti nei musei, nelle chiese e nei palazzi pubblici e privati dei territori oggetto d'indagine In ultimo si intende portare avanti lo sviluppo e compilazione di un database relazionale e repositorio web in grado di supportare gli autori della ricerca grazie alla creazione di un’area web protetta da password facente funzione di contenitore per il materiale via via raccolto nel corso della ricerca, realizzato dall'unità locale di Trieste
Risultati parziali attesi
Pubblicazione di articoli e contributi su riviste specializzate italiane e straniere, raccolta dei risultati in volumi monografici dedicati ai singoli argomenti oggetto della ricerca. Creazione di un archivio fotografico anche su supporto informatico e di una schedatura informatizzata delle opere catalogate con realizzazione di un database (cfr. punto 11)Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
Lo stato dell'arte è costituito, per quanto riguarda i rapporti tra Venezia e i paesi tedeschi, da pochi studi, non recenti, di carattere generale. Per quanto invece riguarda l’individuazione delle opere conservate nei musei della Germania, dell'Austria, della Slovenia e della Repubblica Ceca esistono cataloghi completi solo per alcune delle istituzioni museali più importanti di quest’area, mentre per la maggior parte dei casi si dispone di guide sommarie, selezioni, o testi ormai datati (vedi riferimenti bibliografici).Tuttavia in molti casi Il punto di partenza è ancora oggi rappresentato dalle numerose fonti documentarie dirette e indirette che consentono di seguire seppur in maniera discontinua i rapporti fra i numerosi artisti che si trovano a lavorare nell’entourage imperiale e vari uomini di cultura come poeti, musicisti oppure ecclesiastici che spesso fanno da tramite tra artisti e mecenati illustri. Si tratta, ad esempio, dell’epistolario di Rosalba Carriera con committenti e mercanti coevi, di quelli di Giandomenico Bertoli con Apostolo Zeno, di Francesco Algarotti e di Anton Maria Zanetti. Inoltre ci si potrà avvalere dei contributi che gli studi più recenti hanno dato a questo settore. A tal fine si rinvia all’elenco delle pubblicazioni qui fornito, in cui risaltano le numerose esperienze nel campo sia del responsabile dell’unità locale sia dei vari collaboratori. Considerata la limitatezza del campo e la contemporanea vastità della bibliografia >>>



