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PROGRAMMA DI RICERCA 2007
italiano - english
Unità di Ricerca
Programmi di ricerca simili:
- 1 - Le Declamazioni maggiori dello Pseudo-Quintiliano. Revisione testuale, edizioni commentate e studi
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche
Classificazione geografica
- Regione: Lazio
Parole Chiave
PSEUDO-QUINTILIANO, DECLAMAZIONI, RETORICA, EDIZIONI COMMENTATE, STUDILe Declamazioni maggiori dello Pseudo-Quintiliano. Revisione testuale, edizioni commentate e studi
Università degli Studi di CassinoAbstract
Le diciannove Declamazioni maggiori pseudo-quintilianee, gli unici discorsi fittizi di argomento giudiziario che la latinità classica ci abbia tramandato integralmente, continuano a tutt’oggi ad essere note solo ad un ristretto pubblico di specialisti, a dispetto dell’interesse e dell'importanza di questi pur difficili testi per la conoscenza dei processi socio-culturali della Roma imperiale. Il Programma di Ricerca mira a colmare questa cospicua lacuna degli studi classici, proseguendo un itinerario di ricerca che ha già portato alla realizzazione di una traduzione preliminare della raccolta, alla pubblicazione di numerosi studi preparatori (una monografia e molti articoli) e, soprattutto, all’allestimento di sei edizioni commentate per un totale di sette declamazioni (decl. 3, 8, 9, 12, 13, 18-19). Adesso ci si propone di: 1) approfondire lo studio del testo delle Maiores (base imprescindibile per qualunque ulteriore indagine); 2) ripubblicare altri singoli discorsi in appositi volumi, con testo originale criticamente riveduto, traduzione e dettagliato commento; 3) indagare questi testi in una prospettiva storico-letteraria (un aspetto quasi del tutto ignorato finora), da un punto di vista sia sincronico che diacronico.Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Oronzo Pecere Università degli Studi di CASSINOObiettivo del Programma di Ricerca
(1) Sottoporre a sistematica revisione critica il testo delle Declamazioni maggiori pseudo-quintilianee, al duplice e complementare fine di ricostruirne meglio la storia e di addivenire a risultati ecdotici più sicuri e soddisfacenti.(2) Ripubblicare separatamente alcuni dei pezzi più significativi della raccolta delle Maiores, con testo criticamente riveduto, traduzione ed approfondito commento.
(3) Elucidare e contestualizzare le Declamazioni maggiori in una prospettiva storico-letteraria, secondo le specifiche direttrici dettagliate nella Articolazione del progetto (fase 2).
Risultati parziali attesi
Il principale risultato atteso dalla ricerca è il completamento di un significativo numero di edizioni commentate di Declamationes maiores, secondo quanto dettagliato sub § 13. L’interesse di questa impresa per l’avanzamento della conoscenza è stato riconosciuto da tempo dalla comunità scientifica: i volumi realizzati attraverso il nostro Programma di Ricerca permettono il recupero di un patrimonio testuale fra i più interessanti per lo studio della letteratura, della lingua e della storia dell’educazione nella Roma di età imperiale. Corollario e naturale sviluppo di questo sforzo conoscitivo sono gli studi previsti sul background letterario e sulla fortuna delle Maiores, che mettono e metteranno sempre più chiaramente in luce la fondamentale valenza biunivoca di questi ‘testi di scuola’: da un lati collettori di una tradizione letteraria pregressa, abilmente rielaborata a fini didattici, dall’altro oggetto essi stessi di fruizione didattica ed imitazione letteraria nelle epoche successive.Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
EDIZIONI; STORIA DEL TESTO: Dopo l'edizione teubneriana di G. Lehnert (1905), a lungo ‘standard’ ma poco precisa nel ragguaglio sui codici e, soprattutto, caratterizzata da un cieco conservatorismo nelle scelte testuali, si è finalmente avuta una svolta con la nuova teubneriana di L. Håkanson (1982). Di fatto, Håkanson è stato il primo editore ad aver fornito un testo delle Maiores finalmente leggibile, ma la sua edizione, per quanto di altissimo valore nel suo complesso, si presta a due fondamentali rilievi:(1) Non sono state adeguatamente valorizzate una serie di testimonianze tardo-antiche che illustrano la genesi della raccolta, e mostrano come essa rappresenti non tanto un collettore, quanto piuttosto una selezione mirata da un complesso originariamente più vasto di testi che circolavano sotto il nome di Quintiliano. Di fatto, oltre alle Maiores conservate vi erano altre analoghe declamazioni pseudo-quintilianee, delle quali sopravvivono testimonia e frammenti del tutto ignorati nell’edizione di Håkanson (vd. Stramaglia [2006], 555-573).
(2) La constitutio textus data da Håkanson permane non di rado suscettibile di ulteriori progressi, sia in questioni di sostanza (risultano introdotte parecchie congetture non necessarie o inadeguate, o mantenute lezioni tràdite insostenibili), sia per aspetti bensì accessori, ma non irrilevanti a fini ecdotici (discutibilità dell’interpunzione; erronea attribuzione di congetture; mancanza di una ripartizione in >>>



