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PROGRAMMA DI RICERCA 2007

italiano - english
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Classificazione geografica
Parole Chiave
ORBITOPATIA BASEDOWIANA, MORBO DI BASEDOW, TIROIDE, NUOVE TERAPIE

Nuove strategie terapeutiche per la orbitopatia basedowiana

Università di Pisa
Abstract
La Orbitopatia Basedowiana (OB) è una delle condizioni più difficili da curare per gli endocrinologi e gli oculisti. Le terapie disponibili sono riservate ai pazienti con le forme più gravi, a causa della scarsa risposta nelle forme lievi. Tuttavia, i pazienti con OB lieve risentono ugualmente della malattia, per i sintomi e per il peggioramento della qualità della vita. La OB è in genere associata al morbo di Basedow (MB), ma non è possibile prevedere o prevenire la sua insorgenza in pazienti che non la abbiano ancora sviluppata. E’ quindi auspicabile identificare farmaci che siano efficaci per le forme lievi di OB o per prevenire la comparsa di OB nel MB, senza che la loro somministrazione comporti rischi per i pazienti. Un aspetto non chiaro riguarda l’effetto della terapia del MB sulla OB, in particolare se è preferibile una strategia ablativa piuttosto che conservativa. Entrambe le strategie hanno sostenitori, ma mancano studi randomizzati che forniscano una risposta definitiva. Su questa linea, dati recenti mostrano che la risposta ai glucocorticoidi è migliore in pazienti con OB lieve-media sottoposti ad ablazione tiroidea totale (tiroidectomia e radioiodio). Tuttavia, non è noto se tale strategia possa essere di beneficio anche nella OB grave. Inoltre, l’ablazione totale comporta la sospensione della terapia sostitutiva con ormoni tiroidei dopo la tiroidectomia, col conseguente ipotiroidismo mal tollerato dai pazienti. Tale situazione potrebbe essere evitata con >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Michele Marinò Università degli Studi di PISA
Obiettivo del Programma di Ricerca
Gli scopi di questo progetto sono uniformemente diretti alla identificazione e successivamente alla applicazione clinica di nuove strategie terapeutiche per la Orbitopatia Basedowiana (OB). Mediante studi in vitro e studi clinici randomizzati, a cui parteciperanno tutte le Unità Operative di questo progetto, ci proponiamo di risolvere alcuni quesiti fondamentali riguardanti la terapia della OB. Il progetto proposto dalla Unità Operativa 1 (Pisa), affronta il problema della terapia della OB lieve e quello della prevenzione della comparsa della OB in pazienti con morbo di Basedow (MB) che non abbiano ancora sviluppato la OB. Non sono infatti disponibili terapie farmacologiche efficaci per la OB lieve, benché i pazienti risentano ugualmente di questa condizione, specie per quanto riguarda i riflessi che essa ha sulla qualità della vita. Inoltre, molti pazienti con MB sviluppano la OB solo successivamente all’ipertiroidismo, ma non sono disponibili trattamenti che consentano di prevenire questa evenienza. Allo scopo di risolvere tali problemi, l’Unità Operativa 1, con il contributo delle altre 2 Unità, intende valutare la possibile utilità clinica della quercetina, il principale dei flavonoidi, che si è rivelato efficace in vitro nell’inibire la proliferazione e la produzione di acido ialuronico (HA) da parte di fibroblasti provenienti dai tessuti orbitari di pazienti con OB. A tal proposito occorre sottolineare che la proliferazione dei fibroblasti orbitari e il rilascio di >>>

Risultati parziali attesi
Nel presente progetto le 3 Unità Operative si propongono di effettuare studi in vitro e studi clinici randomizzati allo scopo di identificare e caratterizzare nuove strategie terapeutiche per la Orbitotomia Basedowiana (OB). I dettagli sull’articolazione e tempi di realizzazione dei singoli progetti sono riportati al punto 13 del modello A (“Articolazione del progetto e tempi di realizzazione”) e nei modelli B di ciascuna Unità Operativa.

Di seguito sono riportati per ciascun sottoprogetto i risultati attesi, il loro interesse per l’avanzamento della conoscenza e le eventuali potenzialità applicative.


-Sottoprogetto 1: Caratterizzazione degli effetti della quercetina sulla crescita dei fibroblasti e sulla loro produzione di glicosaminoglicani (GAG).

Nel presente studio verranno valutati gli effetti della quercetina su colture primarie di fibroblasti orbitari di pazienti con OB. Dati preliminari ottenuti presso il Laboratorio di Ricerca della Unità Operativa 1 mostrano che la quercetina determina una riduzione fino al 75% della proliferazione cellulare e un aumento parallelo della tossicità cellulare, mentre l’apoptosi sembra non essere influenzata dal farmaco. Inoltre, la quercetina determina una riduzione del rilascio di acido ialuronico (HA) da parte dei fibroblasti dei pazienti con OB, con ritorno a valori simili a quelli osservati nei fibroblasti di controllo. La rutina e la quercetrina, analoghi della quercetina con >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
La Orbitopatia Basedowiana (OB) è il complesso delle manifestazioni oculari che si osservano frequentemente nei pazienti con morbo di Basedow (MB) [1]. A dispetto degli sforzi degli addetti ai lavori in campo biologico e clinico, la OB rimane una delle condizioni più difficili da curare, sia per gli endocrinologi che per gli oculisti [1]. Il maggiore limite nella pianificazione terapeutica è dovuto alla scarsa conoscenza della patogenesi della malattia, benché i meccanismi effettori siano meglio caratterizzati [2, 3]. Le terapie mediche disponibili, in particolare l’associazione tra glucocorticoidi (GC) ad alte dosi e radioterapia, sono in genere riservate ai pazienti con le forme più gravi ed attive della OB, a causa della scarsa risposta nelle forme lievi e inattive, e a causa dei rischi della terapia con GC ad alte dosi, non giustificabili per la OB lieve [1]. Tuttavia, i pazienti con OB lieve risentono ugualmente della malattia, sia perché presentano dei sintomi, sia perché le modificazioni del loro aspetto fisico condizionano gravemente la loro qualità della vita, soprattutto sul piano sociale [1]. Inoltre, non è virtualmente possibile prevedere o prevenire l’insorgenza di OB nel MB, in pazienti che non abbiano ancora sviluppato la sindrome oculare [1]. Sarebbe quindi auspicabile identificare e possibilmente utilizzare nella pratica clinica farmaci che siano efficaci per le forme lievi di OB o per prevenire la comparsa di OB nel MB senza OB, senza che la loro >>>