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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA 2007

italiano - english
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Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
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Classificazione geografica
Parole Chiave
FARMACOLOGIA, ANTIDEPRESSIVI, TRASPORTATORI DELLE MONOAMMINE, CITOCROMI, POLIMORFISMI GENETICI

Caratterizzazione feno-genotipica dell'adattamento mentale al cancro e della risposta al trattamento con farmaci antidepressivi in oncologia

Università degli Studi di Trieste
Abstract
Tecniche di indagine molecolare hanno dimostrato come fattori genetico-molecolari contribuiscano significativamente a determinare la vulnerabilità e la variabilità individuale di condizioni di sofferenza psichica e di risposta al trattamento farmacologico.
La risposta clinica al trattamento con farmaci antidepressivi è variabile e dipende da polimorfismi genetici nel target molecolare responsabile dell’azione (trasportatore della 5-HT, NA o MAO), in relazione al meccanismo d’azione del farmaco esaminato (SSRI, SNRI, NRI).
Obiettivo del progetto è quello di determinare le caratteristiche psicometriche e la presenza dei polimorfismi genetici dei pazienti reclutati. I polimorfismi esaminati riguardano i targets molecolari dell’azione di SSRI, SNRI, NRI e IMAO, e cioè i trasportatori sinaptici di serotonina, noradrenalina, e MAO. In tal modo sarà possibile verificare quanto la sofferenza mentale iniziale dipenda dal genotipo dei pazienti.
Sarà inoltre verificato quanto la risposta dei pazienti depressi ad un antidepressivo SSRI dipenda dal genotipo, e quanto il passaggio ad un antidepressivo con diverso meccanismo d’azione possa portare ad una risposta nei non responders al trattamento iniziale.
Inoltre verrà determinato il grado di attivazione piastrinica, in relazione all’intensità del distress vissuto dal paziente nel periodo iniziale successivo alla comunicazione della diagnosi di cancro, in relazione al genotipo dei soggetti, in maniera da poter >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Tullio Giraldi Università degli Studi di TRIESTE
Obiettivo del Programma di Ricerca
Tecniche di indagine molecolare hanno dimostrato come fattori genetico-molecolari contribuiscano significativamente a determinare la vulnerabilità e la variabilità individuale di condizioni di sofferenza psichica e di risposta al trattamento farmacologico.
La risposta clinica al trattamento con farmaci antidepressivi è variabile e può dipendere da polimorfismi genetici nel target molecolare responsabile dell’azione (trasportatore della 5-HT, NA o MAO), in relazione al meccanismo d’azione del farmaco esaminato (SSRI, SNRI, NRI).
Obiettivo dell’UdR di Trieste sarà quello di determinare le caratteristiche psicometriche e la presenza dei polimorfismi genetici in campioni da pazienti reclutati sia dall’UdR di Trieste che dalla UdR di Catanzaro.
I polimorfismi esaminati riguardano i targets molecolari dell’azione di SSRI, SNRI, NRI e IMAO, e cioè i trasportatori sinaptici di serotonina, noradrenalina, e MAO. In tal modo sarà possibile verificare quanto la sofferenza mentale iniziale dipenda dal genotipo dei pazienti.
Sarà inoltre verificato quanto la risposta dei pazienti depressi ad un antidepressivo SSRI dipenda dal genotipo, e quanto il passaggio ad un antidepressivo con diverso meccanismo d’azione possa portare ad una risposta nei non responders al trattamento iniziale.
Inoltre per i soggetti arruolati localmente verrà determinato il grado di attivazione piastrinica, in relazione all’intensità del distress vissuto dal paziente nel periodo >>>

Risultati parziali attesi
I risultati attesi dalla ricerca riguardano in generale la sofferenza mentale derivante da difficoltà individuali di adattamento agli eventi di vita stressanti costituiti dalla comunicazione della diagnosi di cancro, delle terapie effettuate, dall’attesa di visite di follow up periodico, ed eventualmente dall’insieme di cure palliative in ambito terminale. Per parte dei pazienti viene posta diagnosi di disturbo depressivo, che viene successivamente trattato con farmaci antidepressivi.
I risultati attesi dalla ricerca sono una più precisa caratterizzazione della depressione da altre manifestazioni di sofferenza mentale associate al cancro, quali disperazione-impotenza e preoccupazione ansiosa, e la determinazione di eventuali correlazioni tra la vulnerabilità individuale alla sofferenza mentale e l’esistenza di polimorfismi di fattori cruciali della trasmissione monoaminergica quali il trasportatore della serotonina e le monoamminossidasi. Per quanto attiene il trattamento con farmaci antidepressivi, una prima serie di risultati riguardano quanto specifici aspetti di sofferenza mentale in oncologia diversi dalla depressione risentano positivamente del trattamento.
Ulteriori risultati attesi riguardano le relazioni tra i polimorfismi dei targets molecolari dei farmaci impiegati, e la risposta osservata sia in senso terapeutico che degli eventuali effetti avversi concomitanti. In tal senso il trattamento iniziale avverrà con un antidepressivo inibitore della >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Le piastrine rappresentano un modello nello studio biochimico della depressione (Mendelson 2000) e dei disturbi post-traumatici da stress (Maguire 1998). Un aumento dell’attivazione piastrinica è osservato nei depressi (Whyte 2001). Pollock e Musselmann riportano una attivazione piastrinica nei soggetti depressi (Pollock 2000, Musselman 1996), e dopo trattamento con paroxetina, ma non con nortriptilina, i livelli di PF4 e BTG sono significativamente ridotti. L’uso di antidepressivi SSRI causa un significativo incremento del tempo di sanguinamento, associato al grado di inibizione di reuptake della serotonina (Pollock 2000, Musselman 2000). Whyte ha esaminato le associazioni esistenti tra depressione, attivazione piastrinica e il genotipo 5-HTTLPR in un gruppo di pazienti geriatrici depressi, ed il genotipo l/l corrisponde a maggiori livelli di PF4 e BTG (Whyte 2001). Anche noradrenalina ed adrenalina liberate in conseguenza ad eventi stressanti inducono attivazione piastrinica con rilascio di PF4 e BTG (Pignalberi 2002). L’attivazione piastrinica è necessaria per l’arresto e lo stravasamento di cellule circolanti durante la disseminazione metastatica neoplastica, ed è uno specifico fattore di rischio per la successiva ripresa di malattia (Honn 1992; Mousa 2005; Nash 2002).
Un ruolo rilevante appare quindi per il metabolismo e traffico sinaptico delle monoammine nella sofferenza mentale derivante da difficoltà di adattamento ad eventi di vita, e per i polimorfismi dei >>>