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PROGRAMMA DI RICERCA 2007
italiano - english
Unità di Ricerca
- Università degli Studi di SALERNO
INGEGNERIA DELL'INFORMAZIONE ED INGEGNERIA ELETTRICA
- Università degli Studi di PALERMO
INGEGNERIA DELL'AUTOMAZIONE E DEI SISTEMI
- Università degli Studi della BASILICATA
INGEGNERIA E FISICA DELL'AMBIENTE
- Università Politecnica delle MARCHE
INGEGNERIA INFORMATICA, GESTIONALE E DELL'AUTOMAZIONE
- Università degli Studi di GENOVA
INFORMATICA, SISTEMISTICA E TELEMATICA
Programmi di ricerca simili:
- 1 - Metodologie avanzate per il controllo di sistemi ibridi
- 2 - Tecniche avanzate di controllo e identificazione per applicazioni innovative
- 3 - Tecniche Robuste e di Ottimizzazione per Sistemi di Controllo ad Alte Prestazioni
- 4 - PICTURE: Tecniche di Pianificazione e Controllo Intelligente per la Robotica in Ambienti non Strutturati
- 5 - Sicurezza per l'Interazione nel Contatto tra Umani, Robot e Ambiente (SICURA)
- 6 - CONTROLLO DI SISTEMI EVOLUTI DI TRASMISSIONE, SOSPENSIONE, STERZATA E FRENATA PER LA GESTIONE DELLA DINAMICA VEICOLO
- 7 - Sviluppo di metodi innovativi per la misura di grandezze meccaniche nella ottimizzazione della riabilitazione del movimento
- 8 - Rivelazione di cambiamenti e guasti, loro localizzazione e diagnosi, e supervisori per la riconfigurazione del controllo nei sistemi dinamici autonomi: metodi, strumenti operativi ed applicazioni.
- 9 - Future applicazioni del paradigma peer-to-peer
- 10 - Meccanismi computazionali e neurali di apprendimento e controllo sensorimotorio
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Ingegneria industriale e dell'informazione
Classificazione brevettuale
- PERFORMING OPERATIONS; TRANSPORTING
- HAND TOOLS; PORTABLE POWER-DRIVEN TOOLS; MANIPULATORS
- MANIPULATORS; CHAMBERS PROVIDED WITH MANIPULATION DEVICES ([N: manipulators specially adapted for use in surgery A61B19/00M; manipulators used in cleaning hollow articles B08B9/04]; manipulators associated with rolling mills B21B39/20; manipulators associated with forging machines B21J13/10; [N: manipulators associated with picking-up and placing mechanisms B23P19/00B5]; means for holding wheels or parts thereof B60B30/00; [N: vehicles with ground-engaging propulsion means, e.g. walking members B62D57/02, B62D57/032; devices for picking-up and depositing articles or materials between conveyers B65G47/90, B65G47/91; manipulators with gripping or holding means for transferring packages B65H67/06E2]; cranes B66C; [N: manipulators used in the protection or supervision of pipe-line installations F17D5/00; walking equipment adapted for nuclear steam-generators F22B37/00C3]; manipulators specially adapted for, or associated with, nuclear reactors G21C)
- HAND TOOLS; PORTABLE POWER-DRIVEN TOOLS; MANIPULATORS
- PHYSICS
- CONTROLLING; REGULATING (specially adapted to a particular field of use, see the relevant place for that field, e.g. A62C37/00, B03B13/00, B23Q)
- CONTROL OR REGULATING SYSTEMS IN GENERAL; FUNCTIONAL ELEMENTS OF SUCH SYSTEMS; MONITORING OR TESTING ARRANGEMENTS FOR SUCH SYSTEMS OR ELEMENTS (fluid-pressure actuators or systems acting by means of fluids in general F15B; valves per se F16K; characterised by mechanical features only G05G; sensitive elements, see the appropriate subclass, e.g. G12B, subclass of G01, H01; correcting units, see the appropriate subclass, e.g. H02K)
- CONTROLLING; REGULATING (specially adapted to a particular field of use, see the relevant place for that field, e.g. A62C37/00, B03B13/00, B23Q)
Classificazione geografica
- Regione: Campania
Parole Chiave
AUTOMATICA, ROBOTICA, CONTROLLO, SISTEMI MULTI-ROBOTTematiche di controllo in celle robotizzate iperflessibili
Università degli Studi di SalernoAbstract
Nell'ambito delle problematiche connesse all’utilizzo di sistemi a più robot cooperanti per la realizzazione di celle di lavorazione iperflessibili, il progetto di ricerca si propone di far avanzare le conoscenze riguardanti le tematiche di controllo di tali sistemi. In particolare, si vogliono investigare: le modalità di descrizione del compito di cooperazione; il controllo del moto dei robot e il controllo delle forze che si instaurano tra essi nell'esecuzione del compito; il controllo nello spazio del compito che permetta l'utilizzo di meccaniche rozze, a basso costo; la realizzazione di strutture robotiche modulari; il controllo dell’interazione dei robot con l’essere umano; il controllo a livello di supervisione per il coordinamento dei robot con il magazzino di cella e le altre macchine di servizio. Il progetto prevede anche un’intensa attività sperimentale per la convalida degli avanzamenti metodologici.Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Pasquale Chiacchio Università degli Studi di SALERNOObiettivo del Programma di Ricerca
L'introduzione dell'automazione nel mondo delle piccole e medie imprese, fortemente caratterizzanti il tessuto industriale italiano è resa difficile dal modo attuale in cui si pensano le celle di lavorazione. Esse, infatti, sono normalmente molto strutturate dal punto di vista meccanico, risultando difficilmente riconfigurabili e costose. Tutto questo fa sì che queste celle di lavorazione siano utilizzate prevalentemente dove ci sono grossi volumi di produzione, i quali possano giustificare gli investimenti cospicui in termini di denaro e tempo: non è inusuale che la messa in opera, ad esempio, di una cella di verniciatura per automobili possa durare anche più giorni, il che la rende efficiente solo se poi lavorerà nelle stesse condizioni per un lungo periodo.D'altra parte, nel mondo delle piccole e medie industrie (PMI) si richiedono spesso lavorazioni di tipo "artigianale" su piccoli volumi (al limite, anche su singoli pezzi). E' chiaro che le attuali celle di lavorazione non possono rispondere con efficacia a questa domanda di automazione. La ricerca si è spostata recentemente su quelle che si definiscono Celle di Lavorazione Iperflessibili le cui caratteristiche peculiari sono descritte nel seguito.
Tali celle devono prevedere l'utilizzo di robot manipolatori di tipo antropomorfo (simili alle braccia umane) per l'esecuzione delle lavorazioni: dovendo, infatti, sostituire direttamente l'operaio >>>
Risultati parziali attesi
L’attività di ricerca riguarderà una serie di sottotemi riguardanti problematiche di controllo in celle di lavorazione robotizzate iperflessibili per cui si deve tenere in conto- la presenza di più manipolatori che devono operare in stretta cooperazione tra loro;
- la necessità di una interazione stretta tra manipolatori e esseri umani per la realizzazione dei compiti
- la presenza di un magazzino asservito alla cella con cui i manipolatori interagiscono
- la necessità di utilizzare meccaniche a basso costo.
Le tematiche di ricerca da perseguire sono state articolate nei seguenti sotto-temi:
- COOP controllo di sistemi a più manipolatori in cooperazione stretta per l'esecuzione di compiti di lavorazione;
- DES coordinamento dei sistema multi-robot con magazzino di cella e altre macchine di servizio;
- MAN-IN-THE-WORKCELL controllo di manipolatori in interazione stretta con esseri umani;
- MECH-IN-THE-LOOP controllo di strutture meccaniche rozze;
- MODUL sviluppo di strutture robotiche modulari
- SPER attività di sperimentazione su strutture prototipali.
I risultati attesi per ogni sottotema sono:
COOP - strategie di controllo per sistemi di manipolatori cooperanti impiegati nella manipolazione di oggetti flessibili e/o equipaggiati da organi di presa elasticamente cedevoli; tecniche di descrizione del compito cooperante; tecniche di esecuzione in tempo >>>
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
La ricerca coinvolge più temi di ricerca. Per ognuno si presenterà la base di partenza scientifica.CONTROLLO DI SISTEMI A PIU' MANIPOLATORI COOPERANTI
Sistemi di più manipolatori realmente cooperanti presentano vantaggi significativi rispetto a manipolatori indipendenti. La cooperazione può essere stretta (oggetto e prese rigide) dando luogo ad una catena cinematica chiusa [1]; se l'oggetto è flessibile le equazioni di vincolo si complicano [2].
Per il caso della manipolazione di un oggetto rigido con prese rigide è di rilevanza particolare la formulazione cineto-statica proposta in [3], basata sul concetto di forze generalizzate esterne (che contribuiscono al moto) ed interne (che corrispondono allo stress meccanico applicato sull'oggetto). Un approccio alternativo è la formulazione proposta in [4], che definisce le variabili di posizione e orientamento che descrivono il compito in termini di moto assoluto e relativo del sistema cooperante.
Gli approcci classici al problema del controllo di sistemi cooperanti sono quello master/slave e leader/follower. Approcci più recenti considerano il sistema multi-robot nella sua interezza, analizzando le relazioni cineto-statiche tra le forze e le velocità. Tali schemi di controllo assicurano il controllo del moto dell'oggetto rispetto ad una terna di riferimento e il controllo delle forze interne agenti sull'oggetto [5]. In questo contesto possono essere inseriti anche gli >>>



