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PROGRAMMA DI RICERCA 2007
italiano - english
Unità di Ricerca
- Università degli Studi di SALERNO
TEORIA E STORIA DELLE ISTITUZIONI
- Università degli Studi di PALERMO
STUDI STORICI E ARTISTICI
- Università degli Studi del MOLISE
SCIENZE UMANE,STORICHE E SOCIALI
- Università della CALABRIA
STORIA
- Università degli Studi "G. d'Annunzio" CHIETI-PESCARA
STUDI FILOSOFICI, STORICI SOCIALI
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Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche
Classificazione geografica
- Regione: Campania
Parole Chiave
FEUDALITA', LAICA, ECCLESIASTICA, MEZZOGIORNO D'ITALIA, MODERNOFeudalità laica e feudalità ecclesiastica nel Mezzogiorno moderno secoli XV-XIX
Università degli Studi di SalernoAbstract
Il progetto intende in primo luogo analizzare criticamente il dibattito storiografico che si è sviluppato intorno al feudalesimo moderno in Europa a partire dalla metà del secolo scorso fino agli anni più recenti.Compito della ricerca è quindi quello di definire i grandi complessi del feudalesimo moderno nel Mezzogiorno, le loro vicende, continuità e trasformazioni, accorpamenti e disgregazioni fra il Quattrocento e il primo Ottocento, a partire da alcuni casi di studio dislocati sia nel Mezzogiorno peninsulare che in quello insulare d'Italia.Si cercherà di articolare tutti i significati che, nell'autocoscienza dei contemporanei, definivano "stati" quei complessi feudali:un regime delle terre e degli uomini, un insieme di funzioni delegate, un'economia particolare,un sistema di rapporti con la sovranità e il potere politico. Il percorso da ricostruire è quello dello "stato" feudale prima dello Stato e dello "stato" feudale che persiste, in parte trasformandosi, nel tempo storico dello sviluppo dello Stato moderno. All'interno di questo quadro più generale sarà ricostruita una mappa di feudi appartenenti ad Ordini religiosi, alle abbazie, ai vescovi, ai capitoli cattedrali presenti nel Regno di Napoli in età moderna(unità dell'università del Molise).Saranno ricostruite le diverse tipologie del rapporto fra feudalità, città, contado(unità dell'Università della Calabria). Al tema della struttura del feudo come unit >>>Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Aurelio Musi Università degli Studi di SALERNOObiettivo del Programma di Ricerca
A conclusione verranno presentati i seguenti prodotti:1)una cartografia dei principali "stati" feudali del Mezzogiorno continentale fino alle leggi eversive della feudalità del 1806;
2)informatizzazione delle "significatorie dei relevi"(Archivio di Stato, Napoli);
3)geografia dei principali "stati" feudali ecclesiastici del Mezzogiorno continentale fino alle leggi eversive;
4)inventario dei processi antichi concernenti i feudi ecclesiastici presso l'Archivio di Stato di Napoli
Risultati parziali attesi
Il progetto che si propone e che vede impegnate, oltre che l'università di Salerno, le unità dell'università di Palermo, Chieti-Pescara,Molise, Calabria, vorrebbe essere caratterizzato dalla ricerca di un equilibrio costante fra il livello della contestualizzazione e il livello della comparazione. Si tratta, in altri termini, di precisare attentamente alcuni casi di studio, disseminati tra Mezzogiorno peninsulare e insulare d'Italia: nel tentativo di praticare dall'interno una prospettiva comparativa, per superare il limite, che ha caratterizzato soprattutto la prima fase degli studi sulla feudalità moderna, della comparazione estrinseca. Il primo livello di comparazione è sulla scala del Sud d'Italia: la ricerca dovrebbe in primo luogo mettere a punto le differenze e le analogie tra le dinamiche siciliane e quelle del Mezzogiorno continentale, quindi i rapporti tra la differenziazione territoriale e gli eventuali elementi di unità. Il secondo livello della comparazione è sulla scala italiana: si tratta cioè di verificare il rapporto fra l'area del feudalesimo come struttura economico-sociale prevalente tra Quattro e Seicento, l'area del "tardo feudalesimo" e l'area del "feudalesimo residuale", per così dire. Il terzo livello di comparazione è sulla scala europea.Qualsiasi definizione del feudalesimo moderno in senso proprio deve tener conto sia delle varietà territoriali europee sia del dinamismo dei >>>
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
Il tema del feudalesimo moderno è stato per tutta la seconda metà del Novecento al centro dell'attenzione della storiografia sul Mezzogiorno d'Italia. La storicizzazione del dibattito e degli studi consente oggi di identificarne tre fasi.La prima fase è stata caratterizzata dal primato della teoria e dei modelli. E' appena il caso di richiamare il dibattito, sviluppatosi tra anni Cinquanta e anni Sessanta del secolo scorso, sulla transition from feudalism to capitalism, sostanzialmente egemonizzato da componenti diverse dell'ideologia marxista, da quella che si ispirava al meccanicismo del materialismo dialettico a quella più aperta all'orientamento storicista( a questa linea si può riportare tutto il dibattito sul concetto di formazione economico-sociale inaugurato in Italia da Emilio Sereni). Alla stessa fase appartiene la fortuna del modello Kula, elaborato nella sua opera più importante "Teoria economica del sistema feudale": una fortuna dovuta più al fascino del modello teorico che alla comprensione piena delle articolazioni della riflessione di Kula e del suo livello di formalizzazione matematica (sarebbe oltremodo interessante verificare quanti degli storici affascinati dallo storico polacco abbiano capito l'uso delle equazioni interconnesse!). E, soprattutto, la corsa alla facile comparazione impedì di comprendere che il campo di applicazione del modello Kula era limitato all'esperienza storica della Polonia >>>



