Vai al contenuto| Home page|

   Ti trovi in: HOME »Programmi, progetti e risultati »I progetti »PRIN - Programmi di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale»Programma di ricerca
INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA 2007

italiano - english

Il diritto privato europeo: dal mercato interno alla cittadinanza europea

Università degli Studi Roma Tre
Abstract
Negli ultimi decenni, nell'ambito del processo di integrazione europea e su suo stimolo, sono andati progressivamente emergendo principi e regole di un diritto privato europeo a valenza trasversale rispetto ai singoli Stati membri.
Tale diritto privato europeo (sintagma di difficile definizione, di cui si danno diverse accezioni), alimentato da fonti comunitarie e fonti nazionali, a loro volta integrate dalla prassi degli affari e da testi e documenti sviluppati in ambito dottrinale (con valenza ricognitiva, ma anche propositiva), si compone di principi e regole ritenuti comuni agli ordinamenti dei paesi membri della Unione europea o, quanto meno, ivi più comunemente seguiti, nell'ambito di un "processo circolare" che collega l'ordinamento comunitario agli ordinamenti nazionali e questi ultimi fra loro per il tramite del primo.
In tale contesto appare possibile analizzare e strutturare il diritto privato europeo come un sistema giuridico (sebbene ancora incompleto) operante su più livelli di efficacia (nazionale e sovra-nazionale; statuale ed extra-statuale), in cui i principi e le regole (anche) dei rapporti fra privati di diritto interno, oltre ad essere conformati dal diritto europeo, sono affiancati da regole e principi di "diritto europeo" in quanto comuni a tutti gli ordinamenti. Gli ambiti in cui si rinvengono dette regole e principi appaiono essere sempre più numerosi: si passa dai diritti dei consumatori alla tutela >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Raffaele Torino Università degli Studi ROMA TRE
Obiettivo del Programma di Ricerca
La ricerca si propone di verificare se la "cornice di riferimento" in cui collocare lo sviluppo del “diritto privato europeo” – ad oggi sviluppatosi in maniera “impulsiva” e frammentata, senza chiari e condivisi (a livello comunitario e dei singoli paesi membri) valori politici fondanti – possa essere validamente ed efficacemente individuata non solo nel "mercato unico", inteso quale sinonimo di uno spazio e di un diritto "unico", e nell’esercizio delle quattro libertà fondamentali (libera circolazione delle merci, delle persone, dei servizi e dei capitali), ma anche (e in che misura) nella "cittadinanza europea". Quest’ultima intesa quale condizione di soggettività che, in aggiunta alla appartenenza e alla identità nazionale e nell’ambito dello spazio di libertà, sicurezza e giustizia, completa e arricchisce i diritti dei singoli, proiettandoli in una dimensione di regole e principi di un sistema europeo di diritto privato. Sarà così esaminato se i valori cardine della “cittadinanza europea” (la dignità, la libertà, l’uguaglianza, la solidarietà e la giustizia) potranno influire e secondo quali modalità con l’obiettivo storico di realizzare l’integrazione economica fra i paesi membri.
Sarà inoltre analizzato se l’assunzione della “cittadinanza europea” a “cornice di riferimento” del diritto privato europeo possa costituire punto di equilibrio di una molteplicità e varietà di piani d’incidenza normativa – a livello europeo >>>

Risultati parziali attesi
I principali risultati attesi dalla ricerca sono due:
(a) la realizzazione di un convegno internazionale di studi sui temi delle manifestazioni del diritto privato europeo alla luce del rispetto dei valori della “cittadinanza europea” e della possibilità della “cittadinanza europea” di essere criterio-guida dell’europeizzazione del diritto privato, con conseguente pubblicazione degli atti del convegno;
(b) la pubblicazione dei risultati complessivamente raggiunti dal gruppo di ricerca in relazione alla possibilità di porre la “cittadinanza europea” quale chiave interpretativa del sistema giuridico multi-livello che è in corso di realizzazione fra i sistemi giuridici dei paesi membri dell’Unione europea.
Entrambi gli attesi risultati appena richiamati fornirebbero un contributo di approfondimento e riflessione, nonché verrebbero ad essere stimolo di ulteriore dibattito, rispetto ad una auspicabile costituzionalizzazione degli sviluppi della europeizzazione del diritto privato, all’insegna dei valori e dei principi ispiratori della dignità, libertà, uguaglianza, solidarietà e giustizia.
Fra le potenzialità applicative merita di essere segnalato l’ausilio che l’analisi e la riflessione sviluppata dalla ricerca potrebbero arrecare ai futuri sviluppi normativi del diritto privato europeo, rendendo maggiormente consapevole il legislatore europeo dell’importanza del porre a fondamento dell’intervento normativo nel settore del diritto privato i valori e i >>>

Durata
12 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Le iniziative svolte e in corso nell’ambito della cultura accademica europea, delle professioni e delle istituzioni comunitarie in relazione alla elaborazione, ricostruzione ed analisi del “diritto privato europeo” sono numerose.

Nel settore del diritto dei contratti, in particolare con i consumatori, oltre ai numerosi provvedimenti normativi emanati dalle istituzioni comunitarie, specie a tutela dei diritti dei consumatori, vengono in considerazione la Comunicazione della Commissione europea sul diritto contrattuale europeo del 2001, il Piano d’Azione della Commissione europea intitolato “Maggiore coerenza nel diritto contrattuale europeo” del 2003, la Risoluzione del Consiglio intitolata “Una maggiore coerenza nel diritto contrattuale europeo” del 2003, la Comunicazione della Commissione europea intitolata “Diritto contrattuale e europeo e revisione dell’acquis: prospettive per il futuro” del 2004, l’attivazione nel 2004 del Joint Network on European private Law – Network of Excellence, al quale è stato attribuito il compito di consegnare alla Commissione i “Common Principles of European Contract Law” (“CoPECL”), che costituiranno il Common Frame of Reference (“CFR”), destinato ad essere strumento per il miglioramento della coerenza e del rigore della legislazione europea, l’attivazione nel 2004 di una rete di rappresentanti degli interessi delle organizzazioni dei consumatori, dell’industria, dell’imprenditoria e delle professioni legali (“CFR-net”), la >>>