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PROGRAMMA DI RICERCA 2007

italiano - english
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Parole Chiave
RILIEVO, DISEGNO, MODELLAZIONE 3D, ARCHITETTURA, CITTÀ

Metodologie integrate per il Rilievo, il Disegno, la Modellazione dell'Architettura e della Città

Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
Abstract
Si è a lungo parlato in questi ultimi anni di “rivoluzione informatica” volendo identificare con questo termine quel complesso di mutamenti che hanno interessato un po’ tutti i settori delle attività umane e, forse con maggiore rilevanza, anche quello della ricerca scientifica. Se dunque da un lato si è assistito ad un quasi immediato abbandono delle procedure utilizzate prima all’avvento dell’informatica, sacrificando a volte l’approccio flessibile dei ricercatori alla rigidezza dei sistemi, dall’altro non si è ancora sviluppato appieno quel moto per così dire “retroattivo” volto all’integrazione delle consolidate procedure pre-informatiche come pure allo sviluppo di modalità più “ergonomiche” nell’interazione uomo-dati mediata dalle macchine.
Nel settore del rilievo, della documentazione e più in generale in quello della conoscenza dell’architettura e della città, la questione appare di non secondaria importanza: ai problemi già indicati si aggiunge infatti la pressione esercitata sui ricercatori da una straordinaria innovazione tecnologica (si pensi all’introduzione della tecnologia scanner 3D) che ha in qualche caso ribaltato i normali concetti di rilievo e disegno. Se dunque da un lato la ricerca volta ad ottimizzare le procedure di applicazione di queste innovative e potenti tecnologie costituisce di per sé una priorità, dall’altro tuttavia è necessario recuperare quel bagaglio più tradizionale in modo da renderlo compatibile e confrontabile con i dati derivanti >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Mario Docci Università degli Studi di ROMA "La Sapienza"
Obiettivo del Programma di Ricerca
I radicali mutamenti sperimentati in questo ultimo decennio per effetto della capillare diffusione dell’informatica non ha mancato di produrre i suoi effetti anche nel settore della Documentazione e dell’Analisi dell’architettura e della città. Se dunque da un lato si è assistito ad un quasi immediato abbandono delle consuete procedure utilizzate prima all’avvento dell’informatica (sacrificando a volte l’approccio flessibile dei ricercatori alla rigidezza dei sistemi), dall’altro stenta a prendere corpo quel necessario moto per così dire “retroattivo” volto all’integrazione delle consolidate procedure pre-informatiche come pure allo sviluppo di modalità più “ergonomiche” nell’interazione uomo-dati mediata dalle macchine.
Nel settore del rilievo e della documentazione e più in generale in quello della conoscenza dell’architettura e della città, la questione appare di non secondaria importanza: ai problemi già indicati si aggiunge infatti la pressione esercitata sui ricercatori da una straordinaria innovazione tecnologica che, specie con l’introduzione della tecnologia scanner 3D, ha in qualche caso ribaltato i normali concetti di rilevamento e modellazione. Se dunque da un lato la ricerca volta ad ottimizzare le procedure di applicazione di queste innovative e potenti tecnologie costituisce di per sé una priorità, dall’altro tuttavia è necessario recuperare quel bagaglio più tradizionale in modo da renderlo compatibile e confrontabile con i dati derivanti dalle pi >>>

Risultati parziali attesi
Sebbene lo sviluppo della presente ricerca si articoli in un insieme unitario di attività concorrenti, tuttavia è possibile individuare, per le tre fasi principali descritte nei paragrafi precedenti (Fase 1 – Valutazioni scientifico-metodologiche; Fase 2 – Procedure e metodologie; Fase 3 – Applicazione e diffusione dei risultati), i principali risultati che ci si aspetta di conseguire:

Fase 1 – Valutazioni scientifico-metodologiche
Questa fase della ricerca è volta allo sviluppo di innovative procedure di costruzione e manipolazione di Modelli 3D generati da scansioni tridimensionali o con altre tecniche.
Da questa fase ci si attende da un lato un significativo aumento delle conoscenze di base relative agli strumenti e alla loro gestione; dall’altro la prosecuzione di un fruttuoso processo di feed-back tra ricerca e imprese del settore volto al miglioramento degli strumenti hardware e software esistenti così come allo sviluppo di nuovi apparati. All’interno dei progetti delle singole UR è possibile ritrovare il numero e la qualità di questi rapporti con le aziende di questo settore.

Fase 2 – Procedure e metodologie
Questa fase, di tipo strettamente metodologico, tenderà, come già detto, ad individuare e sviluppare metodologie e campi utilizzo per le tecnologie di ripresa e riproduzione con il risultato di definire idonei protocolli operativi così come di formulare nuove ipotesi di utilizzo.
Essa rappresenta la fase >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Si è a lungo parlato in questi ultimi anni di “rivoluzione informatica” volendo identificare con questo termine quel complesso di mutamenti che hanno interessato un po’ tutti i settori delle attività umane e, forse con maggiore rilevanza, anche quello della ricerca scientifica. Se dunque da un lato si è assistito ad un quasi immediato abbandono delle procedure utilizzate prima all’avvento dell’informatica, sacrificando a volte l’approccio flessibile dei ricercatori alla rigidezza dei sistemi, dall’altro non si è ancora sviluppato appieno quel moto per così dire “retroattivo” volto all’integrazione delle consolidate procedure pre-informatiche come pure allo sviluppo di modalità più “ergonomiche” nell’interazione uomo-dati mediata dalle macchine.
Nel settore del rilievo e della documentazione e più in generale in quello della conoscenza dell’architettura e della città, la questione appare di non secondaria importanza: ai problemi già indicati si aggiunge infatti la pressione esercitata sui ricercatori da una straordinaria innovazione tecnologica che, specie con l’introduzione della tecnologia scanner 3D, ha in qualche caso ribaltato i normali concetti di rilevamento e modellazione. Se dunque da un lato la ricerca volta ad ottimizzare le procedure di applicazione di queste innovative e potenti tecnologie costituisce di per sé una priorità, dall’altro tuttavia è necessario recuperare quel bagaglio più tradizionale in modo da renderlo compatibile e confrontabile con i dati >>>