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PROGRAMMA DI RICERCA 2007
italiano - english
Unità di Ricerca
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Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze mediche
- Area scientifico disciplinare: Scienze biologiche
Classificazione brevettuale
- CHEMISTRY; METALLURGY
- BIOCHEMISTRY; BEER; SPIRITS; WINE; VINEGAR; MICROBIOLOGY; ENZYMOLOGY; MUTATION OR GENETIC ENGINEERING
- MICRO-ORGANISMS OR ENZYMES; COMPOSITIONS THEREOF (biocides, pest repellants or attractants, or plant growth regulators, containing micro-organisms, viruses, microbial fungi, enzymes, fermentates or substances produced by or extracted from micro-organisms or animal material A01N63/00; food compositions A21, A23; medicinal preparations A61K; chemical aspects of, or use of materials for, bandages, dressings, absorbent pads or surgical articles A61L; fertilisers C05); PROPAGATING, PRESERVING OR MAINTAINING MICRO-ORGANISMS (preservation of living parts of humans or animals A01N1/02); MUTATION OR GENETIC ENGINEERING; CULTURE MEDIA (micro-biological testing media C12Q)
- BIOCHEMISTRY; BEER; SPIRITS; WINE; VINEGAR; MICROBIOLOGY; ENZYMOLOGY; MUTATION OR GENETIC ENGINEERING
- HUMAN NECESSITIES
- MEDICAL OR VETERINARY SCIENCE; HYGIENE
- PREPARATIONS FOR MEDICAL, DENTAL, OR TOILET PURPOSES (bringing into special physical form A61J [N: mechanical aspects]; chemical aspects of, or use of materials for deodorisation of air, for disinfection or sterilisation, or for bandages, dressings, absorbent pads or surgical articles A61L; compounds per se C01, C07, C08, C12N; soap compositions C11D; micro-organisms per se C12N) [C0203]
- MEDICAL OR VETERINARY SCIENCE; HYGIENE
Classificazione geografica
- Regione: Lazio
Parole Chiave
CANCRO, CACHESSIA, MUSCOLO, ATROFIA, PREVENZIONENUOVI BERSAGLI PER LA PREVENZIONE E LA CURA DELLA ATROFIA MUSCOLARE IN CORSO DI NEOPLASIA
Università degli Studi di Roma "La Sapienza"Abstract
L’atrofia muscolare (AM) associata al cancro è causa di astenia, fatigue, riduzione della attività fisica (AF) e della qualità di vita, e di aumentati costi sanitari. Questo progetto ha lo scopo di individuare nuovi bersagli per la prevenzione/correzione della AM in corso di neoplasia. La riduzione della AF è frequente nei pazienti oncologici. La progressiva AM innesca un circolo vizioso con progressiva perdita di AF, che aggrava la AM. La rilevanza della ridotta AF nella genesi della AF è stata per molto tempo trascurata, il suo impatto sulla prognosi mal definito, ed i suoi meccanismi molecolari poco indagati. Nei pazienti oncologici o nei modelli sperimentali di cachessia non è facile stabilire il ruolo individuale della neoplasia e della ridotta AF nella genesi della AM. La unità operativa (UO) del Prof. Biolo utilizzerà il modello sperimentale del ‘bed rest’, riposo a letto, in volontari sani per determinare gli effetti diretti che la prolungata immobilità muscolare induce sulla infiammazione, lo stress ossidativo ed il catabolismo proteico. I risultati ottenuti saranno confrontati con quelli ottenuti in pazienti neoplastici ed in soggetti di controllo con normale AF (collaborazione con UO Prof. Rossi Fanelli). Poiché l’AF è uno stimolo anabolico per il muscolo, la sua mancanza/riduzione può contribuire all’AM deprimendo l’anabolismo. La UO del Prof. Rossi Fanelli valuterà questo aspetto, integrando le informazioni ottenute dal Prof. Biolo, concentrandosi su IGF-1, un >>>Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Filippo Rossi Fanelli Università degli Studi di ROMA "La Sapienza"Obiettivo del Programma di Ricerca
Lo scopo di questo progetto è quello di identificare nuovi bersagli per la prevenzione/correzione della atrofia muscolare indotta da neoplasia. Poichè la patogenesi della perdita di muscolo è multifattoriale, cercheremo di caratterizzare meglio il ruolo individuale di alcuni pathways molecolari alla base di questa debilitante condizione. La riduzione della attività fisica è frequente nel paziente oncologico. La progressiva perdita di massa muscolare conduce ad un circolo vizioso, con perdita progressiva di funzione e di attività fisica, a sua volta responsabile di ulteriore atrofia muscolare. Ciononostante, il ruolo della ridotta attività fisica nella atrofia muscolare è stato per molto tempo trascurato nel paziente oncologico, il suo impatto sulla prognosi del tutto ignorato, ed i suoi meccanismi molecolari ben poco studiati. I pazienti neoplastici, o i modelli sperimentali di cachessia, non sono il contesto migliore per studiare questo complesso aspetto. Infatti, in tali condizioni non è possibile stabilire con certezza il ruolo individuale del tumore e della inattività fisica sulla progressiva atrofia muscolare. Per tale motivo questo aspetto sarà studiato utilizzando il modello del 'bed-rest' in volontari sani. Questa parte dello studio determinerà gli effetti diretti che la inattività induce sulla infiammazione, lo stress ossidativo, ed il catabolismo muscolare nei soggetti sani e, probabilmente anche nei pazienti neoplastici. Per accertare l'esistenza di >>>Risultati parziali attesi
La patogenesi dell’atrofia muscolare che si osserva frequentemente nei pazienti oncologici è multifattoriale, e la sua comparsa si associa a prognosi infausta e a complicazioni nella gestione clinica del paziente. Infatti, in questi pazienti il tasso di morbilità e mortalità aumenta, la qualità della vita peggiora, e la tolleranza ai trattamenti antineoplastici diminuisce. Inoltre, i costi sociali della gestione dei pazienti oncologici sono molto elevati. Per tutte queste ragioni, migliorare la comprensione dei meccanismi patogenetici alla base dell’atrofia muscolare è di grande importanza anche per individuare nuove strategie terapeutiche.Gli obiettivi proposti in questo studio sono perfettamente in linea con la necessità di disporre di nuovi protocolli terapeutici per prevenire e/o correggere l’atrofia muscolare in corso di patologie croniche, con particolare riferimento alle neoplasie.
I risultati che verranno ottenuti con questo studio daranno informazioni circa la possibilità di individuare nuovi bersagli per definire strategie terapeutiche mirate utilizzabili in prospettiva per il trattamento dei pazienti oncologici. Inoltre si valuterà l’ipotesi che trattamenti volti a colpire diversi aspetti coinvolti nella patogenesi dell’atrofia muscolare possano essere variamente combinati sulla base delle caratteristiche individuali dei pazienti. Si prevede, infine, che i risultati ottenuti in questo studio, che affronta il problema dell’atrofia muscolare in una >>>
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
Le neoplasie si accompagnano frequentemente ad una sindrome gravemente debilitante, la cachessia neoplastica (CN), caratterizzata da perdita di peso corporeo, deplezione di massa grassa, atrofia muscolare, alterazioni metaboliche e anoressia. La CN influenza negativamente la prognosi dei pazienti neoplastici, aumentandone morbilità e mortalità (1). Nella patogenesi della CN sono implicate citochine, ormoni circolanti, neuropeptidi e fattori di derivazione tumorale.Le alterazioni di tali sistemi sono presenti anche prima dell’esordio clinico di cachessia conclamata(2). L’atrofia muscolare è ascrivibile ad uno squilibrio tra catabolismo ed anabolismo proteico(3) ed è la caratteristica clinicamente più rilevante della CN, essendo causa di astenia, fatigue, ridotta funzionalità dei muscoli respiratori, aumentato rischio di complicanze infettive, ridotta tolleranza e risposta terapeutica ai trattamenti antineoplastici (4) scadimento della qualità di vita ed aumento dei costi. La progressiva atrofia muscolare è causa di ridotta attività fisica, a sua volta responsabile di ulteriore perdita di massa muscolare, attraverso l'instaurarsi di un circolo vizioso perdita di massa muscolare-ridotta attività fisica-perdita di massa muscolare. Risulta quindi evidente che sono necessarie strategie preventive e terapeutiche efficaci per prevenire e trattare l'atrofia muscolare in corso di neoplasia.Recentemente si è valorizzata l’importanza dell’inattività fisica quale >>>



