Vai al contenuto| Home page|

   Ti trovi in: HOME »Programmi, progetti e risultati »I progetti »PRIN - Programmi di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale»Programma di ricerca
INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA 2007

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
Classificazione geografica
Parole Chiave
PROFILO DI ESPRESSIONE GENICA, ARRAY-CGH E SNP, LAL DELL'ADULTO, LAL DEL BAMBINO, MICRORNA

Nuove frontiere nella stratificazione delle leucemie acute linfoidi (LAL): integrazione tra citogenetica non-convenzionale, genomica e post-genomica

Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
Abstract
La leucemia acuta linfoide (LAL) rappresenta una delle neoplasie più frequenti in età pediatrica, mentre è più rara nell'adulto. La prognosi differisce notevolmente tra le due casistiche di pazienti: nei bambini, la sopravvivenza libera da ricaduta a 5 anni dalla diagnosi è maggiore del 75%, mentre i risultati sono assai più insoddisfacenti negli adulti. La migliore percentuale di sopravvivenza nei bambini ha spinto molti ricercatori a tentare di comprendere quali, tra i piccoli pazienti, potrebbero giovare di trattamenti chemioterapeutici meno intensivi; un parametro fondamentale che è stato introdotto è la valutazione della Malattia Residua Minima (MRM). Questo marcatore "surrogato" oltre a misurare l'efficacia di trattamenti offre l'opportunità unica di formulare domande scientifiche con potenziale applicazione clinica. In particolare, la MRM permette di identificare sottogruppi con bassa risposta precoce alla terapia in assenza di altri fattori prognostici sfavorevoli, oppure sottogruppi con una risposta precoce molto rapida ed efficace, con buona sopravvivenza dei pazienti, anche in sottogruppi caratterizzati da lesioni genetiche a prognosi sfavorevole.
In entrambi i gruppi di pazienti vi è ancora il bisogno di comprendere appieno quali siano i meccanismi che portano alla trasformazione leucemica. Tanto nei bambini che negli adulti con LAL a derivazione del linfocita B (LAL-B) è stato possibile identificare aberrazioni molecolari >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Roberto Foà Università degli Studi di ROMA "La Sapienza"
Obiettivo del Programma di Ricerca
Lo studio della leucemia linfoide acuta (LAL) ha fornito negli ultimi venti anni risultati estremamente proficui. Infatti, gli studi effettuati su tale patologia hanno consentito di identificare lesioni molecolari associate a questa neoplasia in maniera ricorrente, i.e. BCR/ABL, i riarrangiamenti del gene ALL1, E2A/PBX e TEL/AML1. Come premessa generale, vanno tenuti in considerazione tre punti fondamentali: 1) l’incidenza di queste aberrazioni varia notevolmente nel bambino e nell’adulto; 2) l’identificazione delle suddette lesioni é stata di più frequente riscontro nelle LAL-B, mentre nelle LAL-T, fino a pochi anni or sono, i meccanismi sottostanti la trasformazione maligna non erano noti: basti pensare che, fino al 2004, in circa l’80% dei pazienti affetti da LAL-T non era possibile definire una lesione genetico-molecolare specifica; 3) l’impatto di queste lesioni sull’andamento clinico é ben stabilito, con alcune lesioni, come ad esempio BCR/ABL, strettamente associate ad un andamento clinico particolarmente infausto (minore percentuale di risposta alla terapia di induzione ed alto rischio di recidiva), ed altre, come TEL/AML1, che viene riscontrata, con rarissime eccezioni, solo nelle casistiche pediatriche, che sono associate ad un andamento clinico particolarmente favorevole. Queste acquisizioni hanno rappresentato un substrato ideale per definire dei criteri di stratificazione dei pazienti e, in ultimo, per definire protocolli chemioterapeutici più o meno aggressivi >>>

Risultati parziali attesi
Questo progetto risulta essere altamente fattibile perchè tutte le unità afferenti impiegano routinariamente, e con ottimi risultati, tecnologie all’avanguardia, come ad esempio gli arrays per il profilo di espressione genica, l’array-CGH, gli SNP array ed un gran numero di metodiche per lo studio della citogenetica non convenzionale.
Nell’ambito della casistica pediatrica, i risultati attesi sono:
1) Identificazione, mediante l’impiego di tecnologie ad alta risoluzione come gli SNP ed array-CGH, di aberrazioni genomiche secondarie finora non identificate, che potrebbero rivestire importanza prognostica e patogenica per la stratificazione delle LAL.
2) Revisione e nuova analisi, in virtù della presenza e/o assenza delle lesioni identificate con gli SNP ed array-CGH, dei risultati del profilo di espressione genica, al fine di comprendere la/e ragione/i della presenza di sottogruppi che sono identificati con l’analisi unsupervised e supervised, che attualmente non sono correlabili con nessuno dei parametri biologici di nostra conoscenza.
3) Correlazione dei risultati di MRM con quelli ottenuti dal profilo di espressione genica, con gli SNP e l’array-CGH.
4) Analisi del profilo dei miR per: 1) rilevare direttamente la variazione dei livelli di trascritti/microRNA in regioni delete o amplificate, e 2) identificare variazioni nell’espressione genica di geni indirettamente colpiti da alterazioni genomiche ricorrenti o dall’espressione >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
La leucemia acuta linfoide (LAL) è una malattia eterogenea da un punto di vista biologico e clinico; inoltre, l’incidenza di questa patologia è assai diversa tra bambini e adulti. L'eterogeneità clinica è correlata con la presenza di alterazioni genetiche ricorrenti nelle cellule leucemiche e queste sono utilizzate per la sottoclassificazione delle leucemie acute e per la stratificazione dei pazienti. I test diagnostici per riconoscere le sottoclassi di leucemia si sono evoluti seguendo diverse linee, tra cui la citometria a flusso, il DNA-index, l'analisi del cariotipo e della FISH con sonde per le traslocazioni ricorrenti, e la biologia molecolare – con l’impiego di metodiche di RT-PCR e PCR quantitativa (Q-PCR) per l'identificazione e la quantificazione di riarrangiamenti molecolari. Questi metodi hanno permesso fino ad oggi di distinguere le seguenti sottoclassi nelle LAL a derivazione B (LAL-B): B-LAL matura con t(8;14), pro-B-LAL con t(11q23)/MLL, c-LAL/pre-B-LAL con t(9;22), LAL con t(12;21), LAL con t(1;19), LAL con cariotipo iperdiploide, c-LAL/pre-B-LAL senza aberrazioni. L’incidenza di queste aberrazioni varia notevolmente tra bambino e adulto, e questa è forse una delle concause che contribuiscono ad un diverso andamento clinico: infatti la LAL-B con t(9;22) è molto più frequente nell’adulto (ed ancor più nell'anziano), così come la LAL-B con riarrangiamenti del gene ALL1 (MLL) – ad eccezion fatta dei neonati -; al contrario, la t(12;21) si >>>