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PROGRAMMA DI RICERCA 2007
italiano - english
Unità di Ricerca
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Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze giuridiche
Classificazione geografica
- Regione: Toscana
Parole Chiave
DIRITTO DELL'AMBIENTE, REGOLAZIONE AMMINISTRATIVA, PRINCIPI GENERALI, PRINCIPIO DI PRECAUZIONE, ANALISI ECONOMICA DEL DIRITTOI principi del diritto amministrativo dell’ambiente
Università degli Studi di FirenzeAbstract
Dopo la vasta produzione scientifica sul diritto dell’ambiente nelle ultime tre decadi, è venuto il momento per una ricerca sui caratteri generali della disciplina e sui principi di diritto amministrativo che ne rappresentano la trama.In effetti, le principali problematiche del diritto dell’ambiente sono già state esaustivamente studiate, in riferimento sia alla normativa italiana sia a quella europea; ed anche dal punto di vista del diritto comparato. Rilevanti, nel periodo recente, anche vari studi sul diritto internazionale in materia, segnato da importanti trattati e convenzioni. Mancano ancora, invece, ricerche sui caratteri generali di questa branca del diritto; specialmente per quanto riguarda il diritto amministrativo.
Alla maturazione delle condizioni scientifiche per questo tipo di ricerca si accompagnano sviluppi normativi e giurisprudenziali che concorrono alla realizzazione dell’iniziativa.
Per la normativa, in Italia è dal 2006 in vigore (pur con talune limitazioni e con un assetto complessivo ancora sottoposto a revisioni ed integrazioni) il d. lgs. n. 152, recante “Norme in materia ambientale”, gergalmente noto come Testo unico dell’ambiente (TUA). Nell’Unione europea, sono in avanzata fase di approvazione direttive di carattere innovativo rispetto ai precedenti indirizzi. Significativa è, in particolare, la proposta di “direttiva quadro rifiuti”, che su una materia di cruciale rilievo per l’ambiente sembra segnare lo spartiacque >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Mario Pilade Chiti Università degli Studi di FIRENZEObiettivo del Programma di Ricerca
Gli obbiettivi della ricerca, sono principalmente:1) nell’ambito del diritto dell’Unione europea, individuare i principi del diritto dell’ambiente, come formatisi negli ultimi trenta anni, e le linee direttrici della nuova politica ambientale che stanno emergendo dalle direttive di ultima generazione; e, nel diritto nazionale, individuare come i principi generali europei siano stati recepiti ed attuati nella normativa statale e regionale, anche alla luce della giurisprudenza formatasi in merito. Punto di riferimento principale sarà, ovviamente, il d. lgs. n. 152/2006 e la travagliata vicenda successiva, ad oggi aperta ad esiti diversi; questo obiettivo verrà perseguito avendo coscienza che il diritto dell’ambiente è tematica in cui si manifesta nitidamente la compresenza di fonti internazionali, europee, statali e sub-statali; con carattere “multivello”. La ricerca si propone dunque di evidenziare anche la complessità della trama normativa e le modalità giuridiche di composizione del particolare sistema delle fonti che così si determina; nel cui quadro si pone in modo peculiare anche uno dei principi “costituzionali” del diritto europeo, quello del suo “primato” rispetto ai diritti nazionali. Al di là dei risultati di tipo tematico sul diritto dell’ambiente, la ricerca ha dunque lo scopo “collaterale” (ma scientificamente di alto rilievo) di elaborare un metodo che tenga conto della pluralità degli ordinamenti giuridici di riferimento, delle loro integrazioni e, in >>>
Risultati parziali attesi
La ricerca dovrebbe consentire di chiarire (anche in vista di una riforma degli aspetti più problematici della disciplina contenuta nel d.lgs. 152/2006, T.U. ambiente) i diversi temi indicati nell’absctract e nel programma di sviluppo del progetto.In particolare: 1) – il lavoro svolto al termini del biennio dovrebbe consentire di valutare nel proprio insieme la consistente e significativa giurisprudenza comunitaria (ad esempio, Commissione/Francia, C-280/02 e ARCO, C-418-419/97), gli atti di soft law e di diritto comunitario (come, ad esempio, la Comunicazioni della Commissione del 2000) e la giurisprudenza nazionale, in modo da trarre ed individuare i principi generali, che presiedono al diritto dell’ambiente in ambito comunitario (e che - influenzando in modo consistente il diritto nazionale - devono, quindi, essere considerati dai diversi legislatori degli Stati membri e rappresentano un importante parametro di riferimento nell’ambito delle politiche pubbliche in materia ambientale) – in particolare, sarà utilizzato come settore di disciplina di riferimento (per una prima individuazione dei citati principi generali) quello della normativa italiana (e comunitaria) in materia di rifiuti;
2) – la ricerca dovrebbe, poi, mostrare come tali principi (alla luce delle diverse discipline di settore analizzate dalle varie unità) contribuiscano a porre in primo piano (nell’ambito delle politiche pubbliche in materia di ambiente) il problema della c.d. “Democrazia >>>
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
La protezione dell’ambiente riguarda elementi fondamentali della nostra vita e stimola a trovare un quadro di riferimento normativo e amministrativo che trascende i confini nazionali, per concentrarsi primariamente sull’ordinamento Comunitario e sul diritto globale. Questi sono infatti chiamati tutti ad uno sforzo normativo e amministrativo organico, in rapporto a problematiche quali i cambiamenti climatici, le biodiversità, la salute, l’energia e la gestione di rifiuti.Le politiche ambientali europee, e di riflesso quelle nazionali, fondate sull’art. 174 e seguenti del Trattato CE, consistono in una ricca normativa secondaria e in alcuni principi normativi e amministrativi specifici, quali il principio di precauzione e prevenzione, il principio "chi inquina paga" e il principio di correzione alla fonte dei danni causati all’ambiente, oltre al principio dell'integrazione della problematica ambientale nelle politiche europee aventi un impatto sull'ambiente.
Detto corpus di regole si nutre e si applica anzitutto alla luce di un sempre nuovo rapporto tra diritto e scienza. In tema di ambiente e salute umana, le vaste relazioni tra scienza, istituzioni e diritto risultano in costante evoluzione e pongono problemi che portano a rivisitare la stessa concezione dello Stato di diritto e il valore del diritto rispetto alle acquisizioni scientifiche. La Scienza infatti non è più un’area che opera in modo indipendente, ricavando e aggiornando dati che >>>



