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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA 2007

italiano - english

Identità cittadine e aggregazioni politiche in Italia nel lungo periodo (secoli XI-XV).

Università degli Studi di Trieste
Abstract
Il programma di ricerca è inteso, attraverso il lavoro coordinato di cinque unità, rappresentative nelle loro esperienze di ricerca e nell'ambito territoriale dei loro lavori di molteplici realtà regionali e cittadine del Nord e del Centro d'Italia (dal Piemonte al Friuli, alla Venezia Giulia all'Istria, ad aree importanti dell'Emilia, della Toscana, alla Sardegna), di studiare le relazioni tra due momenti cruciali della storia civile italiana dall'età romanica al tardo medioevo: da un lato i processi culturali che condussero alla maturazione di identità locali, in primo luogo delle identità cittadine, essendo le città divenute, soprattutto dal secolo XIII, l'elemento trainante dei processi culturali complessivi nel nostro Paese; dall'altro le dinamiche sociali e politiche che, attraverso forme molto diverse di controllo giurisdizionale e amministrativo e in quadri istituzionali anch'essi tra loro diversi (corone, principati dinastici ed ecclesiastici, stati territoriali cittadini), condussero alle aggregazioni di ceti dominanti, di impianto prevalentemente quando non esclusivamente cittadino. Il lavoro delle unità, opportunamente coordinato, condurrà alla sottolineatura sia delle profonde divergenze tra le diverse aree del Paese sia di alcuni esiti di cultura politica e amministrativa e di coscienza identitaria ricchi di elementi comuni. Contribuirà quindi al superamenrto di una storia d'Italia tradizionalmente oscillante tra un >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Paolo Cammarosano Università degli Studi di TRIESTE
Obiettivo del Programma di Ricerca
L'obbiettivo del programma di ricerca, così come si è sintetizzato nell'abstract del programma, è la messa a punto della relazione tra
l'insieme di esperienze culturali, religiose, di formazione scolastica e di pratica amministrativa e politica che concorsero a formare le identità cittadine nell'Italia dell'età romanica e del tardo medioevo, da un lato, e dall'altro lato le forme di solidarietà e di aggregazione specificamente intese al governo politico delle città stesse. Sottesi a queste relazioni furono anche evoluzioni
economiche e processi di redistribuzione delle ricchezze e di mobilità sociale che devono egualmente essere approfonditi. Si intende
perseguire il raggiungimento di questo obbiettivo attraverso percorsi metodici convergenti nelle tematiche anche se diversi tra loro
perché assisi su diversi tipi di fonti, e con orizzonti di territori e di realtà ambientali, culturali e politiche anch'esse diverse: dominazioni monarchiche e principesche, stati territoriali cittadini, città con differenti livelli di autonomia. E' fra i principali obbiettivi della ricerca proprio la messa in evidenza delle divergenze di percorso che condussero alla definizione delle identità
cittadine in Italia, ma anche di alcune costanti sottese ai diversi processi, quali la crescente integrazione tra sviluppi culturali e
pratiche di governo, il ruolo delle famiglie agiate e le ricorrenti formazioni di tipo >>>

Risultati parziali attesi
Il risultato fondamentale della ricerca nazionale sarà di chiarire, attraverso una comparazione estesa a segmenti vasti dell’Italia settentrionale e centrale e della Sardegna, l’evoluzione storica che condusse in Italia ad una egemonia delle città nella vita civile e culturale, pur essendo tutte le città considerate nelle analisi dei cinque gruppi coinvolti, come del resto la grande maggioranza delle città italiane, entità non pienamente sovrane bensì soggette in forme diverse a una corona, a un principe territoriale o ad una città maggiore. Una prima acquisizione sarà dunque la comprensione della dialettica fra autonomie cittadine e inquadramenti statuali più larghi: le modalità e i tempi di tali inquadramenti, il loro esito dal punto di vista della vita politica, della produzione legislativa, dell’amministrazione civile, dell’esercizio della giustizia, della pubblica fiscalità di ogni singolo centro urbano. Senza dimenticare gli atteggiamenti di consenso o di opposizione alla dominazione di entità politiche superiori: atteggiamenti che a loro volta rimandano alla formazione di identità cittadine e al loro trasferirsi in forme di orgoglio municipale e di volontà di mantenimento delle “libertà” cittadine.
Questa problematica non è nuova. Nuovo, e portatore di un progresso nella conoscenza storica della storia del nostro Paese, è invece il metodo di comparazione fra aree distanti e diverse, con diverse dialettiche tra città dominate e sovrani. Ed è anche innovatore lo >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
La continuità delle città e il loro ruolo sempre centrale nella storia medievale d’Italia è un tema antico e consolidato, e che è stato sottolineato anche in sintesi su epoche che precedono la piena età comunale: sia sufficiente il rinvio ai libri di Renato Bordone, La società cittadina del regno d'Italia. Formazione e sviluppo delle caratteristiche urbane nei secoli XI e XII (1987) e di Paolo Cammarosano, Nobili e re. L'Italia politica dell'alto medioevo (1998). Ma è aperto ancora un largo campo all’indagine delle dinamiche che, da una fase in cui le città erano componente importante ma non esclusiva della dialettica fra società e formazioni politiche, condussero ad un ruolo sempre più egemonico delle compagini politiche urbane rispetto a quelle organizzate in territori rurali e castelli. A questa problematica si lega quella del rapporto tra la formazione delle identità cittadine e le modalità di aggregazione politica, anzitutto del “populus” comunale e poi degli apparati di governo comunali, signorili e principeschi; problematica che a sua volta implica quelle della mobilità sociale, delle forme di concentrazione delle ricchezze e di una evoluzione culturale che incluse anche le esperienze e le professionalità amministrative, giuridiche, politiche. Particolare attenzione è stata recata in tempi recenti sulla natura del “populus” cittadino del Duecento e sugli elementi strutturali e culturali del conflitto con i “milites” (Jean-Claude Maire Vigueur) e sul >>>