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PROGRAMMA DI RICERCA 2007

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione geografica
Parole Chiave
SOCIETÀ DELL'INFORMAZIONE, WIRELESS / GPS, MOBILITÀ PEDONALE E URBANA, MODELLIZZAZIONE DEI FLUSSI, ANALISI CRONOTOPICA

Dinamiche sociali, spazi urbani e tecnologie nelle metropoli di III generazione

Università degli Studi di Milano-Bicocca
Abstract
Il tema unificante di questo progetto di ricerca è l’analisi dei cambiamenti e dei processi di mutamento che si producono sui comportamenti, sulle abitudini e sugli stili di vita come conseguenza dell’introduzione e della sempre maggiore diffusione delle nuove tecnologie di comunicazione e informazione mobili. Quello della
rilevanza dei processi di mutamento posti in essere dalle nuove tecnologie è un tema che è stato oggetto di indagini estese all’interno del pensiero sociologico, come dimostra anche la presenza di varie teorie a carattere generale. Il quadro teorico sembra però essere contraddistinto ancora da una certa confusione terminologica e concettuale, in quanto i concetti e le categorie sociali tradizionali devono essere sottoposti ad una accurata analisi e ridefinizione, in modo che possano rappresentare degli effettivi strumenti di lettura ed interpretazione di processi che sono ancora in larga parte in corso e in piena dinamica. Con questo progetto, si intende quindi apportare un contributo qualificato alla discussione critica, alla luce anche della possibilità di integrazione dei concetti e dei metodi della teoria sociologica con quelli provenienti da altre discipline che hanno a vario titolo preso a proprio tema di riflessione quello delle ricadute della attuale rivoluzione informatica sulle pratiche e sulle abitudini quotidiane.

Questi aspetti di carattere generale vengono poi calati nello specifico nell’analisi dei comportamenti di >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Guido Alberto Martinotti Università degli Studi di MILANO-BICOCCA
Obiettivo del Programma di Ricerca
I principali obiettivi della ricerca sono sei, di cui cinque diretti e uno indiretto:

1) Ampliare e aggiornare le conoscenze teoriche sull’impatto delle nuove tecnologie mobili dell'informazione e della comunicazione sui comportamenti, sulle abitudini e sugli stili di vita delle persone, in particolare rispetto alla mobilità urbana e pedonale, a diverse scale, urbanistica, cittadina, e a scala sub-cittadina scegliendo
come campo di analisi un grande complesso con un campus e il suo contesto, ad elevata concentrazione di knowledge workers. Si sottolinea il termine aggiornare in quanto i componenti del gruppo di ricerca hanno documentate competenze in materia avendo essi stessi contribuito alla base scientifica nazionale e internazionale del tema.

2) Sperimentare nuove metodologie di raccolta di dati attraverso l’utilizzo di tecnologie di localizzazione con sistemi wireless, GPS, deadreckoning o attraverso l'uso di filmati video. La raccolta tradizionale tramite questionari e interviste per lo studio dei diversi tipi di mobilità pedonale urbana e metropolitana sarà integrata con sistemi innovativi frutto della presente ricerca e
servirà alla calibratura della modellistica e alla verifica delle principali ipotesi teoriche in letteratura.
Queste rilevazioni saranno effettuate nelle sedi delle unità di ricerca: a Milano si realizzerà un'indagine della popolazione universitaria che gravita nella metropoli lombarda >>>

Risultati parziali attesi
In base agli obiettivi indicati nel punto precedente, la ricerca intende perseguire il raggiungimenti di diversi risultati in ambiti differenti, che riguardano gli avanzamenti teorici, la realizzazione di nuove metodologie avanzate di indagine sperimentale, lo sviluppo di applicazioni e tecniche per la raccolta e analisi dei dati georeferenziati e di modelli per la descrizione e analisi dei flussi di mobilità pedonale in ambito urbano.

Da un punto di vista teorico, nonostante l’accresciuto interesse che l’analisi dei flussi di mobilità pedonale all’interno delle città ha ottenuto negli ultimi anni, si è ancora molto lontani dalla realizzazione di un quadro teorico unificato e sufficientemente dettagliato, come si è avuto già modo di sottolineare nella parte dedicata allo “stato dell’arte”. Il presente progetto intende quindi in primo luogo presentare una serie di evidenze empiriche di particolare rilievo, che siano in grado di fungere da elemento empirico di validazione/falsificazione di alcuni dei prevalenti assunti teorici presenti in letteratura. Questi studi empirici verranno condotti da ciascuna unità, con la metodologia generale della realizzazione di un caso di studio e l’integrazione di nuove tecnologie di analisi che consentano, a seconda dello specifico contesto di indagine, di raggiungere un maggiore livello di analiticità e dettaglio rispetto ai pochi esempi analoghi presenti in ambito internazionale. In questo tipo di indagine, le Unità Operative >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Le trasformazioni sociali connesse alla diffusione sempre più pervasiva delle tecnologie digitali, alla stregua di quanto avvenuto nelle precedenti fasi della società moderna, la transizione all’industria manifatturiera prima e all'economia dei servizi poi,(Giddens, 1992), stanno apportando un nuovo e diverso modo di utilizzare, vivere, ma anche di concepire lo spazio, o meglio l’assetto spazio-temporale della società (Urry). La trasformazione digitale (Negroponte) e in particolare gli elementi legati allo sviluppo delle nuove tecnologie di comunicazione basate sulla miniaturizzazione spinta della strumentazione (MPPDs, Mobility, Proximity and propinquità Devices) si trovano infatti ad interagire con gli aspetti legati all’evoluzione delle pratiche sociali, contribuendo così a strutturare e ristrutturare i lineamenti della società contemporanea. L’insieme di questi processi variamente definiti ma che possiamo complessivamente (Castells, Giddens,Levy, Sassen) sintetizzare come un trend che muove dall’ottica del sistema sociale, all’ottica dei processi e di una crescente attenzione per schemi interpretativi orientati alla complessità, ma soprattutto capaci di rendere conto delle interazioni tra meccanismi di coesione sociale (Schaft, Bonds, Bondedness) e la recessione dei confini (Borders) delle pratiche sociali resa possibile dalla disponibilità di strumenti che riducono quella che gli economisti chiamavano “la tirannia dello spazio”. La sovrabbondanza di termini usati >>>