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PROGRAMMA DI RICERCA 2007

italiano - english

Forme della polemica in età cristiana (III - V sec.)

Università degli Studi di Foggia
Abstract
Sulla base di metodologie convergenti e interrelate, il Programma di Ricerca riunisce cinque Unità di ricerca locali (Foggia, Calabria, Genova, Napoli "Federico II", Salento), che hanno anche aggregato ricercatori delle Università di Catania, Firenze e Sassari. Il gruppo di ricercatori, che sviluppa da anni studi e collaborazioni su tematiche comuni, ha già operato in stretta sinergia nell’ambito del PRIN 2004 “Interpretare e comunicare. Tradizioni di scuola nella letteratura latina tra III e VI secolo” cofinanziato dal MIUR.
Il progetto si propone di indagare testi cristiani greci e latini dei secoli III-V di carattere polemico (apologie, scritti controversiali, trattati, lettere, opere agiografiche, commentari esegetici, scritti monastici, carmi) allo scopo di studiare linguaggi, forme, strategie e caratteri della polemica cristiana. Le varie ricerche si concentrano attorno a due filoni fondamentali: da un lato le controversie tra cristiani e pagani, dall’altro la lotta contro gli attacchi all’ortodossia condotti dagli eretici. Esse privilegiano lo studio degli aspetti formali della polemica, analizzando il lessico, i procedimenti stilistici e le strutture retoriche dei testi affrontati. L’analisi intertestuale mira alla verifica dell’assimilazione di motivi e stilemi dell’antichità classica reinterpretati alla luce del messaggio cristiano; non mancheranno indagini relative alla fortuna nella storia delle idee e nelle letterature moderne di temi, forme e >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Marcello Marin Università degli Studi di FOGGIA
Obiettivo del Programma di Ricerca
Il progetto si propone di colmare una lacuna nell’ambito degli studi antichistici, relativa all’esplorazione sistematica e coordinata della letteratura polemica tardoantica; intende in particolare analizzare i linguaggi, le forme e le strategie della polemica svolta dagli autori dell’antica letteratura cristiana. Sul piano metodologico, obiettivo finale della ricerca è contribuire a una migliore comprensione dello statuto letterario della polemica, della quale sono incerti i confini teoretici (un genere vero e proprio con peculiari norme, stili, tradizioni, oppure una specie, ad es., del genere giudiziario o una scrittura o uno stile?). La corretta collocazione delle singole opere polemiche all’interno del sistema letterario è certamente utile e necessaria per la comprensione sia dell’apporto dei singoli autori rispetto alla tradizione sia del peso effettivo che le innovazioni introdotte hanno avuto nella storia di lunga durata della polemica.
I cristiani, infatti, impegnati a difendere la nuova religione contro le minacce del giudaismo, del paganesimo e delle eresie, hanno largamente fatto ricorso allo stile controversiale, realizzando opere di natura prettamente polemica, come le apologie contro i pagani o i trattati antigiudaici e antieretici.
Concentrandosi principalmente sullo studio della polemica antipagana e antieretica, il programma ha l’obiettivo di dimostrare come la presenza di un’attività polemica caratterizzi una vasta parte della produzione >>>

Risultati parziali attesi
I risultati attesi dalla ricerca svolta dalle varie Unità riguardano innanzitutto la redazione di saggi (articoli o monografie) dedicati a ciascuno degli argomenti affrontati dai singoli ricercatori. Per quanto riguarda il versante della polemica antipagana si attendono dunque studi relativi ai seguenti argomenti: la scuola medica dei Sesti e il suo difficile rapporto con l’autorità imperiale di Tiberio; la polemica contro gli spettacoli pagani nel De spectaculis di Tertulliano; la critica dei miti pagani e delle loro interpretazioni nell’Adversus Nationes di Arnobio di Sicca, nelle Divinae institutiones di Lattanzio, nel De errore profanarum religionum di Firmico Materno e nel De civitate Dei di Agostino; la polemica contro l’autorità imperiale in Lucifero di Cagliari e il giudizio di Orosio sul ruolo dell’impero romano nella storia e sui barbari; la controversia sull’altare della Vittoria: indagini sulla Relatio tertia de repetenda ara Victoriae di Simmaco e sulle Epistole 17-18 Migne di Ambrogio; analisi intertestuale del carme Contra Symmachum di Prudenzio; esame delle obiezioni pagane nell’Apocritico di Macario di Magnesia; la polemica contro l’idolatria pagana nella letteratura martiriale dei secoli IV-V; le forme di contestazione della medicina tradizionale; la contrapposizione miracolo/magia nei testi agiografici e il rapporto tra donna e miracolo nelle biografie femminili cristiane; sviluppi moderni della polemica a proposito del rapporto tra religione cristiana e >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
L’età tardoantica rappresenta sotto il profilo culturale un’importante epoca di trasformazioni e contrasti dialettici, in cui convivono contemporaneamente il desiderio di continuità con il passato e la spinta verso processi di innovazione. La svolta costantiniana favorì, accanto a nuovi motivi di scontro, i contatti fra cultura pagana e cristiana, creando attraverso la condivisione di valori formali e tecniche compositive una formazione comune e una mentalità estetica e letteraria condivisa da scrittori pagani e cristiani, pur nella diversità dei contenuti specifici.
È nota la tendenza degli autori cristiani a creare nuovi generi letterari, a dare nuovo significato a quelli tradizionali, ed anche ad attenuare le caratteristiche distintive dei generi letterari (la cosiddetta «Kreuzung der Gattungen»). Occorre pertanto definire i confini fra generi affini e, in relazione al progetto di ricerca proposto, stabilire se la polemica - per forma d’espressione e finalità funzionale - costituisca un genere letterario nella consapevolezza dei suoi fruitori.
La scrittura polemica percorre infatti l’intero arco del cristianesimo e fa parte dell’esperienza di tutti i maggiori scrittori, nella doppia funzione di strumento di difesa rispetto all’esterno (contro giudaismo e paganesimo) e di fissazione dei confini dell’identità dottrinale, all’interno (ortodossia vs eresia). Movendo dall’esperienza elaborata dalla cultura greco-latina e adattando i dettami della precettistica >>>