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PROGRAMMA DI RICERCA 2007
italiano - english
Unità di Ricerca
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Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche
Classificazione geografica
- Regione: Lazio
Parole Chiave
VALUTAZIONE DI SISTEMA, QUALITÀ DELL’ISTRUZIONE, ABILITÀ LINGUISTICHE, EDUCAZIONE FORMALE, EDUCAZIONE INFORMALEMivas. Metodi Inferenziali per la Valutazione di Sistema. La crescente attenzione internazionale per la valutazione comparativa dei sistemi scolastici ha posto in particolare evidenza le interpretazioni che fanno riferimento ad aspetti sincronici dell’attività educativa. Questa ricerca si propone di elaborare una teoria e di definire procedure che consentano di operare la valutazione di sistema da un punto di vista diacronico.
Università degli Studi Roma TreAbstract
Partendo da una ricognizione delle tendenze in atto nella valutazione di sistema a livello nazionale e internazionale, il progetto Mivas intende sviluppare una proposta innovativa che si qualifichi:a) per la capacità di interpretare l’evoluzione dei fenomeni educativi in periodi consistenti di tempo;
b) per l’integrazione in un unico modello interpretativo di fattori che incidono sull’educazione dall’interno e dall’esterno dei sistemi formali di istruzione;
c) per il ricorso all’analisi di documenti della produttività culturale dei soggetti coinvolti nelle pratiche educative (in un primo tempo gli allievi, ma in seguito anche gli insegnanti, i genitori ecc.) che possano essere considerati non eccessivamente “artificiali”, perché non prodotti come risposta a stimoli che, per la loro strutturazione, hanno un effetto condizionante sul comportamento;
d) per la possibilità di esprimere giudizi valutativi operando inferenze da dati che in qualche modo si collegano a determinati livelli dell’apprendimento.
Si è ritenuto che per il raggiungimento di questi intenti le Unità coinvolte nel progetto possano rivolgere una prevalente attenzione al sistema scolastico della Provincia di Bolzano. Si tratta, infatti, di una Provincia autonoma, le cui scelte educative hanno configurato una politica che, pur essendo collegata a quella che parallelamente sosteneva lo sviluppo del sistema scolastico nel resto del territorio italiano, si è distinta per molti >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Benedetto Vertecchi Università degli Studi ROMA TREObiettivo del Programma di Ricerca
Tra le ragioni che hanno indotto a elaborare questo progetto di ricerca c’è l’intenzione di contribuire ad ampliare lo spazio di interpretazione dei fenomeni educativi. Rispetto ad alcuni decenni fa, si osservano oggi tendenze che per molti versi contraddicono una nozione diffusa del ruolo dell’educazione formale nel determinare il profilo culturale degli individui. L’espansione dei sistemi scolastici che ha caratterizzato la storia sociale europea negli ultimi due secoli (anche se con sfasature temporali dovute alle politiche seguite dai singoli stati) ha corrisposto all’affermazione di un’idea di progresso, per la quale fruire dell’istruzione scolastica significava esser sottratti ad una condizione di marginalità culturale e sociale e poter aspirare a migliori condizioni di vita. Il linguaggio che si è affermato per descrivere lo sviluppo dei sistemi scolastici è rivelatore del carattere epico che si riconosceva ai progressi dell’istruzione: si doveva “combattere” l’ignoranza, “lottare” contro l’analfabetismo, “liberarsi” dai pregiudizi. Si riconosceva (e il linguaggio eroico lo sottolineava) che certi traguardi erano difficili da conseguire, ma si riteneva che le “conquiste” dell’istruzione fossero definitive, che il raggiungimento di un profilo culturale qualificato dal possesso delle competenze simboliche necessarie per accedere alla cultura formale (in primo luogo le competenze riassunte dalla formula “leggere, scrivere, far di conto”) rappresentasse un punto di >>>Risultati parziali attesi
Il progetto Mivas intende contribuire all’avanzamento della conoscenza educativa in più modi:- il primo è costituito dalla revisione critica delle interpretazioni impropriamente centrate sull’associazione sincronica dei dati sull’attività educativa (pars destruens);
- il secondo consiste nella proposta di nuovi modelli interpretativi, che fanno riferimento ad associazioni diacroniche (pars adferens).
Si tratta, in entrambi i casi, di un adeguamento della teoria relativa ai fenomeni educativi dal quale derivano importanti implicazioni sul piano operativo. Per cominciare, in un tempo lungo è possibile identificare variabili indipendenti delle quali altrimenti non si sarebbe tenuto conto, mentre sarebbero state considerate indipendenti variabili che, al contrario, in una prospettiva temporale più adeguata, appaiono con ogni evidenza dipendenti. Ciò comporta che spesso gli interventi educativi oscillino tra due linee di intervento, entrambe scarsamente efficaci: da un lato si considerano “caratteristiche” degli allievi (quindi variabili indipendenti) aspetti del loro profilo che dovrebbero essere considerati “effetti” delle esperienze precedentemente effettuate, dall’altro si trascura di considerare il miglioramento delle condizioni educative che deriverebbe da interventi volti a qualificare aspetti della cultura di contesto.
La ricerca (che sarà effettuata nelle scuole della Provincia di Bolzano) sulle prove di composizione scritta degli allievi che >>>
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
Il progetto Mivas (Metodi Inferenziali per la Valutazione di Sistema) si propone di contribuire allo sviluppo della conoscenza relativa al funzionamento dei sistemi educativi attraverso l’elaborazione di una teoria innovativa e la messa a punto di procedure e strumentazioni con essa coerenti. L’esigenza di valutare il funzionamento dei sistemi educativi si è affermata nella seconda metà del Novecento come conseguenza sia della crescita quantitativa dei sistemi stessi, sia del complicarsi delle condizioni di intervento. Negli anni sessanta alcuni dei maggiori studiosi europei ed americani impegnati nella ricerca educativa decideva di costituire un’associazione specificamente rivolta ad individuare attraverso la comparazione i tratti più significativi del funzionamento dei sistemi educativi nei singoli paesi: aveva così inizio l’esperienza dell’International Association for the Evaluation of Educational Achievement (Iea).La prima iniziativa promossa dall’Associazione Iea (la ricerca Six Subjects, le cui rilevazioni sono state effettuate agli inizi degli anni settanta) costituisce un punto di riferimento obbligato per più ragioni: a) le scelte teoriche e metodologiche effettuate; b) la definizione di strumentari relativi alla rilevazione sia degli apprendimenti conseguiti dagli allievi, sia di informazioni riferite ad aspetti di contesto del funzionamento delle scuole; c) l’alto numero di paesi coinvolti. Per quanto riguardava la comparazione fra i paesi, i criteri >>>



