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PROGRAMMA DI RICERCA 2007
italiano - english
Unità di Ricerca
- Università degli Studi del PIEMONTE ORIENTALE "Amedeo Avogadro"-Vercelli
STUDI UMANISTICI
- Università degli Studi di MILANO
BIOLOGIA
- Università degli Studi INSUBRIA Varese-Como
INFORMATICA E COMUNICAZIONE
- Università degli Studi di FERRARA
SCIENZE UMANE
- Università degli Studi di PAVIA
MEDICINA SPERIMENTALE
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- 9 - Diritto del “Principe”, diritto della Chiesa: il problema della secolarizzazione e della tolleranza nella prospettiva della storia giuridica
- 10 - Indagine sulle metodologie della ricerca scientifico-sociologica nella storia della sociologia italiana
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche
- Area scientifico disciplinare: Scienze biologiche
Parole Chiave
STORIA DELLE SCIENZE DELLA VITA, SPERIMENTALISMO NATURALISTICO, ETÀ MODERNA, TRADIZIONE GALILEIANA, STORIA DELLA GEOLOGIALa tradizione galileiana e lo sperimentalismo naturalistico d'età moderna. Pratiche, teorie, linguaggi
Abstract
Lo sperimentalismo naturalistico d’età moderna fu punto d’incontro di tradizioni diverse, fra le quali spicca quella che si riconosce nel nome di scuola galileiana. Fra gli insegnamenti del maestro (di cui, fra l’altro, è prossimo il quarto centenario delle prime osservazioni telescopiche) si sceglierà la riflessione sui sensi e in particolare i meccanismi visivi. Si tratta infatti di un aspetto dell’opera di Galileo che, a dispetto della sua importanza, non ha ricevuto un’attenzione adeguata nella storiografia ed esso rappresenta inoltre un collegamento ideale allo studio dei modelli d’osservazione sviluppati sulla base della scienza galileiana. Questo programma si prefigge quindi d'indagare la scuola medica galileiana che, fiorita attorno a Francesco Redi e Marcello Malpighi, fu incontro di medicina neoterica ed empirismo naturalistico. Particolare attenzione sarà dedicata all’opera di Malpighi e alla sua “sedimentazione” sei e settecentesca. A questo proposito si verificherà come metodo ed episteme s’imposero e, subendo le mutazioni più radicali, diedero il massimo di fecondità euristica. Si delineeranno due generazioni di Malpighiani, “devoti” nelle parole e nei gesti con i quali rivendicarono l’appartenenza alla tradizione, ma variamente “infedeli” nella metamorfosi che, in oltre un secolo e mezzo, imposero alle teorie, alle pratiche e ai linguaggi del maestro. Il tema generale sarà articolato nei seguenti casi: 1) I sensi e l’osservazione scientifica della natura >>>Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Maria Teresa Monti Università degli Studi del PIEMONTE ORIENTALE "Amedeo Avogadro"-VercelliObiettivo del Programma di Ricerca
Secondo l’articolazione del progetto, obiettivi finali (esposti in saggi, monografie, edizioni, strumenti multimediali, banche dati, inventari e cataloghi bibliografici) saranno specificamente la discussione storica e la comprensione critica di:1) La riflessione di Galileo sui sensi e in particolare sui meccanismi visivi in relazione agli studi coevi in ambito filosofico, astronomico, ottico e alla tradizione artistica; la “disciplina” e il linguaggio dell’osservazione sviluppati da Malpighi in campo anatomico, a confronto con le elaborazioni di altri autori che, tra Sei e Settecento, si richiamarono ad una comune tradizione galileiana (in particolare Francesco Redi e Antonio Vallisneri).
2) Il dibattito secentesco, d’ambito rediano e vallisneriano, sulla generazione spontanea e specificamente sulle forme riproduttive degli insetti parassitoidi; le ambiguità classificatorie del periodo pre-linneano; le permanenze e/o le mutazioni di habitat degli insetti descritti.
3) Le metamorfosi della tradizione malpighiana nella cultura bio-medica settecentesca attraverso: la pratica medica, l’embriologia e la politica culturale di Vallisneri, l’eterodossia di Francesco Maria Nigrisoli, la “terza generazione” dei discepoli (Réaumur, Spallanzani, B. Corti).
4) Vita, scienza e società nella “Repubblica delle Lettere”: la “rete” di Vallisneri, la biblioteca di Bartolomeo Corte, l’autoformazione del giovane Volta.
5) Storia sperimentale delle scienze >>>
Risultati parziali attesi
La ricerca si applicherà agli sviluppi sei e settecenteschi della tradizione galileiana e articolerà l’indagine storica nelle direzioni del costruire, scoprire, comunicare teorie, procedure, azioni ed eventi nei settori principali dello sperimentalismo naturalistico (bio-medico, fisiologico, fisico, geologico). Alle ricerche storico-critiche si assocerà il lavoro ecdotico su forme diverse della comunicazione scientifica: opere a stampa, carteggi, “quaderni d’osservazioni e d’esperienze”. Saranno realizzati prodotti (monografie, edizioni, saggi brevi, strumenti multimediali, banche dati, inventari e cataloghi) sia cartacei che elettronici. Si procederà, ove necessario, alla ricostruzione “sperimentale” di pratiche osservative in laboratorio e sul campo. La scelta e l’applicazione di modelli informatici valorizzerà al meglio la massa delle informazioni. La messa on line dei dati consentirà ricerche incrociate tra le diverse basi e integrerà progetti realizzanti una multilinguisticità informatica che non escluda, ma anzi fondi l’interrogabilità del sistema globale da ogni punto della rete.I risultati attesi dalla ricerca saranno, secondo l’articolazione sopra indicata, i seguenti.
1) Per l’ambito di ricerca “I sensi e l’osservazione scientifica della natura: nuove visioni, nuove pratiche, teorie e linguaggi da Galileo a Malpighi”, si prevede la pubblicazione di articoli e saggi sui vari aspetti della ricerca, e in particolare sul tema dei sensi nella scienza >>>
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
Gli ultimi trent’anni di storiografia scientifica hanno indagato gli sviluppi sei e settecenteschi della cultura di varia tradizione galileiana con occhio finalmente attento non più solo ai grandi eroi della scienza moderna, ma alla costituzione di comunità già perfettamente invisibili, alla stratificazione delle teorie scientifiche, alla retorica e alla lingua della “nuova scienza”. Molto resta tuttavia da fare se a un approccio genetico di idee e modelli si associa uno scavo archeologico su procedure, luoghi, strumenti, tracce materiali di ciò che all’epoca fece costruzione, scoperta e comunicazione scientifica. La sola genetica delle teorie ha infatti messo in luce forme della continuità tra Barocco e Lumi, ha evidenziato comunanza di filosofie e metafisiche, è talvolta riuscita a documentare la ricezione dei metodi, è insomma entrata nel “laboratorio”, ma solo per cogliere la genesi delle idee, le rotture epistemologiche, il conflitto delle teorie. Riprendendo, secondo il suo sviluppo cronologico, i temi del programma di ricerca, si nota che:1) La figura di Galileo ha ricevuto un’attenzione ampia e continua nell’ambito della storiografia scientifica, filosofica e letteraria, tanto da configurare una vera e propria industria editoriale paragonabile, se non superiore, a quella riservata ad altri “giganti” della scienza come Newton e Darwin. Malgrado il grande interesse per gli aspetti epistemologici e metodologici caratterizzanti l’opera di Galileo, il tema dei >>>



