Vai al contenuto| Home page|

   Ti trovi in: HOME »Programmi, progetti e risultati »I progetti »PRIN - Programmi di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale»Programma di ricerca
INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA 2007

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
Classificazione geografica
Parole Chiave
PAPILLOMAVIRUS BOVINO TIPO 2, TUMORI VESCICALI, INFEZIONI VIRALI E BATTERICHE, PATHWAYS MOLECOLARI

Agenti infettivi e fattori alimentari nell'oncogenesi della vescica del bovino: meccanismi patogenetici e sicurezza alimentare.

Università degli Studi di Napoli "Federico II"
Abstract
I tumori della vescica dei bovini sono particolarmente frequenti in determinate zone geografiche in cui i terreni destinati al pascolo di animali allevati allo stato brado e/o semibrado sono coperti da felce (Pteridium spp). I tumori della vescica del bovino, che possono colpire anche il 90% degli animali al pascolo, riconoscono una eziologia multifattoriale, caratterizzata dall’azione sinergica di infezioni virali (Bovine Papillomavirus tipo 2), infezioni batteriche e sostanze tossiche di origine vegetale. Quest’ultime derivano dalla felce aquilina, quali la braxina A, B e C, sostanze clastogene e mutagene come la quercetina e sostanze squisitamente oncogene, la più importante delle quali appare essere un sesquiterpenoide chiamato ptaquiloside (PT). E' verosimile che queste sostanze agiscono in sinergia con agenti virali e/o batterici potendosi rendere così responsabili di eventi neoplastici a carico della vescica. Praticamente sconosciuti sono, tutt'oggi, le cause e i pathways molecolari responsabili della cosidetta "promotion" della cellula uroteliale iniziata. Importanza sempre più rilevante infatti si attribuisce al processo infiammatorio cronico come evento-chiave nella promozione del tumore. Si ipotizza, infatti, che l'infiammazione cronica sostenuta principalmente da batteri e virus possa essere responsabile della promozione del tumore attraverso meccanismi nei quali un ruolo centrale viene svolto da processi immunitari. DNA di papillomavirus >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Sante Roperto Università degli Studi di NAPOLI "Federico II"
Obiettivo del Programma di Ricerca
E’ ormai nota la stretta corellazione tra il BPV-2 e l’oncogenesi vescicale in presenza di cofattori, come le sostanze tossiche della felce, pianta ubiquitaria largamente diffusa nell’Italia meridionale e in molte zone tropicali e subtropicali. Già a partire dal 2003 e poi negli anni successivi il nostro gruppo di ricerca ha riscontrato DNA di BPV-2 in vesciche urinarie bovine in corso di tumori e nel sangue degli stessi, la cui unica manifestazione clinica era rappresentata dalla ematuria cronica enzootica (CEH). Più di recente in animali con tumori vescicali sono state riscontrate una lunga serie di ceppi batterici responsabili con molta probabilità di alcune infezioni croniche, che ormai molti autori considerano alla base dell’oncogenesi di diversi tumori.
Con le nostre unità di ricerca eseguiremo indagini di biologia molecolare e di batteriologia per riscontrare la presenza di tutti i fattori batterici e/o virali presenti nella vescica e nel sangue. Inoltre verranno condotte indagini chimiche verranno eseguite sul latte, destinato al consumo umano, di bovini alimentati con felce alla ricerca di ptaquiloside (PT), il più potente fattore oncogeno contenuto nella felce per impedire che lo stesso possa essere inserito nella catena alimentare dell'uomo ed affrontare, così, un'emergente problematica di sicurezza alimentare. E' utile ricordare che in alcune zone del Venezuela e del Costarica l'elevata incidenza di tumori gastrici, osservata >>>

Risultati parziali attesi
I risultati prevedono il riscontro, nei campioni prelevati, di DNA di Bovine Papillomavirus type 2, l'isolamento di diversi ceppi batterici, l'overespressione della ferritina, l'overespressione dei Bag2, l'overespressione dell'NF-kB, l'overespressione dei sigma-2 e di tutte le proteine antiapoptotiche. In aggiunta si pensa di studiare nei tumori la presenza di specie linfocitarie correlate, con progressione ed evoluzione del tumore stesso (es. riduzione dell'espressione dei MHC-I e II). La conoscenza nell'espressione delle succitate proteine ad azione antiapoptotica permetterà l'avanzamento nella conoscenza del meccanismo patogenetico necessario per la promozione e progressione del tumore. Sui bovini con tumore della vescica si potranno, infine, approntare nuovi protocolli terapeutici che possono essere di valore in patologia comparata.

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Nonostante siano sempre più numerose le prove scientifiche che chiaramente dimostrano la stretta relazione tra infiammazione cronica ed oncogenesi (Tan e Coussens, 2007), ancora non sono conosciuti tutti gli intimi meccanismi molecolari attraverso i quali un'infiammazione cronica può promuovere la cancerogenesi (Moss e Blaser, 2005;). In particolare, nel 16% circa dei tumori umani è possibile riscontrare la presenza causale di numerosi agenti infettivi compresi batteri e virus (Herrera et al., 2005). Si ritiene che virus e batteri possono causare processi infiammatori cronici che si pensa contribuiscano a determinare oltre un milione di casi di tumori per anno (Balkwill e Mantovani, 2001; Kuper et al., 2000). Virus quali papillomavirus e batteri quali Helicobacter pylori sono ben riconosciuti agenti infettivi associati a tumori della cervice e dello stomaco rispettivamente. Recentemente, un nuovo meccanismo molecolare è stato descritto in corso di infezione batterica associata alla progressione tumorale. E' stato dimostrato che attraverso Toll-like receptor 2 Lysteria monocytogenes attiva il NF-kB il quale fattore stimola le cellule tumorali a produrre interleuchina-6 (Huang et al., 2007). Viene così confermato il ruolo essenziale che hanno i recettori Toll-like nel promuovere un microambiente favorevole all'iniziazione e alla progressione
tumorale (Chen et al., 2007). IL-6 ed IL-8 (CXCL-8) sono tra i più importanti fattori che favoriscono la >>>