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PROGRAMMA DI RICERCA 2007
italiano - english
Unità di Ricerca
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Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze chimiche
Classificazione brevettuale
- CHEMISTRY; METALLURGY
- DYES; PAINTS; POLISHES; NATURAL RESINS; ADHESIVES; MISCELLANEOUS COMPOSITIONS; MISCELLANEOUS APPLICATIONS OF MATERIALS
- ORGANIC DYES OR CLOSELY-RELATED COMPOUNDS FOR PRODUCING DYES; MORDANTS; LAKES (fermentation or enzyme-using processes to synthesise a desired chemical compound C12P)
- DYES; PAINTS; POLISHES; NATURAL RESINS; ADHESIVES; MISCELLANEOUS COMPOSITIONS; MISCELLANEOUS APPLICATIONS OF MATERIALS
- PHYSICS
- MEASURING (counting G06M); TESTING
- INVESTIGATING OR ANALYSING MATERIALS BY DETERMINING THEIR CHEMICAL OR PHYSICAL PROPERTIES (separating components of materials in general B01D, B01J, B03, B07; apparatus fully provided for in a single other subclass, see the relevant subclass e.g. B01L; measuring or testing processes other than immunoassay, involving enzymes or micro-organisms C12M, C12Q; investigation of foundation soil in situ E02D1/00; sensing humidity changes for compensating measurements of other variables or for compensating readings of instruments for variations in humidity, see G01D or the relevant subclass for the variable measured; testing or determining the properties of structures G01M; measuring or investigating electric or magnetic properties of materials G01R; systems or methods in general, using reception or emission of radiowaves or other waves and based on propagation effects, e.g. Doppler effect, propagation time, direction of propagation, G01S; determining sensivity, graininess, or density of photographic materials G03C5/02; testing component parts of nuclear reactors G21C17/00; [N: controlling or regulating non-electric variables G05D; measuring degree of ionisation of ionised gases, i.e. plasma H05H1/00A; testing electrographic developer properties G03G15/08H6])
- MEASURING (counting G06M); TESTING
Classificazione geografica
- Regione: Toscana
Parole Chiave
PROCEDURE ANALITICHE, BENI CULTURALI, SOSTANZE ORGANICHE NATURALI, MATERIALI DI RIFERIMENTO, COSMETICI, MEDICINALI, PITTURAColori e balsami nell'antichità: dallo studio chimico alla conoscenza delle tecnologie in cosmesi, pittura e medicina.
Università di PisaAbstract
Il presente progetto è volto alla studio e alla conoscenza chimica delle sostanze organiche naturali che in passato sono state impiegate come ingredienti di cosmetici, prodotti farmaceutici e preparati medicali e per la preparazione di materiali pittorici.L’interesse verso artefatti di interesse storico-artistico e/o archeologico va ben oltre il loro valore estetico ed è essenzialmente rivolto alla loro storia, al contesto storico-culturale-tecnologico nel quale vennero realizzati e alle modalità di impiego. Un approccio di tipo chimico allo studio dei materiali organici rinvenuti in associazione ad oggetti antichi completa le informazioni ottenute dai documenti antichi e dagli studi storici/archeologici con i dati relativi sia alla composizione chimica sia alla identificazione dei materiali e quelli relativi alle trasformazioni avvenute in seguito a manipolazioni tecnologiche e a processi di naturale degrado.
Nell’ambito del progetto verrà messo a punto ed applicato un protocollo analitico che preveda l’impiego di più tecniche analitiche nello studio di uno stesso campione, in modo da ottenere risultati complementari e chiarire il tipo di informazione fornita da ogni tecnica.
Le metodologie adottate saranno basate sia su tecniche di tipo spettroscopico, come spettroscopia infrarossa a trasformata di Fourier (FTIR) in trasmissione ed in riflessione totale attenuata (ATR), anche in accoppiamento con la microscopia, spettroscopia FORS (Fiber Optic >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Maria Perla Colombini Università degli Studi di PISAObiettivo del Programma di Ricerca
La ricerca proposta sarà diretta allo sviluppo e implementazione di tecniche analitiche per la caratterizzazione di materiali organici rinvenuti in associazione a oggetti antichi (fino al XV secolo circa), alla loro validazione tramite materiali di riferimento e all’applicazione di tali procedure a residui organici associati a reperti di diversa epoca e provenienza quali contenitori ceramici e/o in vetro, utensili, e manufatti pittorici. Lo scopo è quello di indagare e studiarele preparazioni utilizzate come farmaci, come cosmetici, come materiali per pittura e tintura nell’antichità. Particolare attenzione verrà posta verso quei materiali che sottoposti a differenti processi tecnologici hanno portato a prodotti con diversa funzione d’uso: ad esempio, la porpora poteva diventare un pigmento per la pittura, il colorante di stoffe preziose, l’ingrediente di cosmetici.
. La caratterizzazione dei materiali fornirà informazioni necessarie per:
- la conoscenza e la catalogazione dei reperti, per il loro restauro e conservazione, e per acquisire informazioni utili a ricostruire tecniche artistiche e artigianali delle società del passato che le hanno prodotte;
- per l’acquisizione di importanti parametri atti alla individuazione della provenienza dei materiali e alla ricostruzione delle possibili relazioni di scambio tra popolazioni e rotte commerciali;
- contribuire all’organizzazione di allestimenti museali in grado di esporre e rappresentare >>>
Risultati parziali attesi
La possibilità di avere a disposizioni diverse tecniche analitiche affidabili, integrate in un unico protocollo, per la caratterizzazione di materiale organico presente in reperti archeologici e storico artistici rappresenterà certamente uno dei più importanti risultati che i proponenti del progetto si attendono. Nel corso del progetto, come mostrato in Figura 2, diversi metodi analitici verranno ottimizzati, verificati e confrontati dalle varie unità, con una particolare attenzione critica nel valutarne le potenzialità e le applicazioni nello studio di materiali complessi e unici quali le miscele di materiali organici nel settore dei Beni Culturali. Questo è un aspetto innovativo teso a ridurre il numero delle analisi necessarie per la caratterizzazione di un oggetto in funzione del grado di informazione richiesto. Un aspetto fondamentale dell’avanzamento della conoscenza sarà la verifica della qualità dei dati prodotti tramite la partecipazione all’esperimento round robin.La pubblicazione su riviste scientifiche e la divulgazione in congressi delle procedure analitiche messe a punto nel corso del progetto metterà a disposizione della comunità scientifica e dei laboratori operanti nel settore della conservazione dei beni culturali nuove metodologie di indagine per la conoscenza dei reperti archeologici/storico-artistici, e introdurrà il concetto di qualità dei dati prodotti nel settore dei Beni Culturali.
L’applicazione delle procedure porterà alla produzione >>>
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
Negli ultimi anni lo sviluppo dei metodi di indagine ha consentito di compiere un balzo in avanti nel livello di conoscenze acquisibili mediante analisi non invasive ed invasive su oggetti pertinenti i Beni Culturali.Allo stesso tempo, la cultura umanistica si è arricchita con la trascrizione e la comprensione di antichi testi a contenuto tecnico (Naturalis Historia di Plinio, i papiri Holmiensis e Leydensis, il Mappae Clavicula, Le Compositiones ad Tingenda Musiva, il De Clarea, Il De Coloribus et Artibus Romanorum di Heraclius, il De Diversis Artibus di Teofilo, il Libro dell'Arte del Cennini, le compilazioni del Piccolpasso per la ceramica,del Neri per i vetri, dell'Alessio Piemontese per tinture, pitture, medicinali, cosmetici, etc).
Unguenti, profumi, cosmetici e medicamenti hanno da sempre avuto un ruolo importante sia per le proprietà terapeutiche o cosmetiche, sia per il loro significato rituale, sociale o estetico, ed i riferimenti bibliografici comprovano l'assenza di una netta separazione tra materiali usati per medicamenti, cosmetici e pigmenti in pittura.
Sulla base dei documenti antichi e della moderna cosmetologia, si può presumere che fin dall’antico Egitto ed in epoca romana gli estratti di piante e sostanze ottenute da animali fossero ingredienti fondamentali nelle ricette di creme, balsami e medicinali. Nonostante siano numerosi i reperti archeologici rinvenuti che potenzialmente contenevano tali materiali, come >>>



