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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA 2007

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
  • PHYSICS
    • COMPUTING; CALCULATING; COUNTING (score computers for games A63; combinations of writing applicances with computing devices B43K29/08)
      • ELECTRICAL DIGITAL DATA PROCESSING (computers in which a part of the computation is effected hydraulically or pneumatically G06D; optically G06E; self-contained input or output peripheral equipment G06K; impedance networks using digital techniques H03H) [C9603]
    • MEASURING (counting G06M); TESTING
      • MEASURING LENGTH, THICKNESS OR SIMILAR LINEAR DIMENSIONS; MEASURING ANGLES; MEASURING AREAS; MEASURING IRREGULARITIES OF SURFACES OR CONTOURS (measuring human body, see the relevant places, where such exist, e.g. A41H1/00, A43D1/02, A61B5/103; measuring appliances combined with walking-sticks A45B3/08; sorting according to dimensions B07; tool-setting or drawing instruments not specially modified for measuring B23B49/00, B23Q15/00 to B23Q17/00, B43L; combinations of measuring devices with writing-appliances B43K29/08; geodetical, nautical or aeronautical measuring, surveying, rangefinding G01C; photogrammetry G01C11/00; measuring force or stress, in general G01L1/00; investigating or analysing particle size, investigating or analysing surface area of porous material G01N; measuring position, distance or direction, in general, by reception or emission of radiowaves or other waves and based on propagation effects, e.g. Doppler effect, propagation time, direction of propagation G01S; geophysical measuring G01V; measuring length or roll diameter of film in cameras or projectors G03B1/60; combinations of measuring devices with means for controlling or regulating G05; methods or arrangements for converting the position of a manually-operated writing or tracing member into an electrical signal G06K11/00; measuring elapsed travel of recording medium in recording and playback equipment, sensing diameter of record in autochange gramophones G11B; means structurally associated with electric rotary current collectors for indicating brush wear H01R39/58; indicating consumption of electrodes in arc lamps H05B31/34)
Classificazione geografica
Parole Chiave
RESTAURO, DANNI BELLICI, RICOSTRUZIONE, TECNICHE DI RIPARAZIONE, RESTAURO URBANO

Danni bellici e restauro. Opere di difesa, guasti, pratiche d'intervento edilizio e urbano nel secondo dopoguerra.

Politecnico di Milano
Abstract
La ricerca si propone di indagare in termini qualitativi e quantitativi le modalità di intervento messe in atto durante la ricostruzione edilizia e urbana nel secondo dopoguerra in alcune aree significative. L’indagine, a partire dalla verifica dello stato dell’arte degli studi in materia, attraverso percorsi di conoscenza orientati secondo i differenti livelli della scala d’intervento, opererà una verifica dei metodi, degli strumenti e delle scelte messe in atto, sia in relazione alle modalità di censimento e di valutazione dei danni, sia in rapporto agli aspetti tecnico-operativi specifici dell’intervento alla scala urbana e del singolo edificio (dalle opere di difesa preventiva, a quelle provvisionali, agli interventi di restauro).
L’analisi che s'intende effettuare si avvale di criteri e metodi multidisciplinari, al fine di delineare non solo le relazioni tra le varie istanze (politiche, sociali, economiche, culturali ecc.) che hanno innervato il dibattito post-bellico e che hanno ispirato gli interventi, premendo generalmente per la celere ricostruzione, ma anche a considerare gli esiti che queste hanno indotto sui caratteri più peculiari della città storica, determinandone in buona sostanza anche l'assetto e la fisionomia attuale.
Si ritiene di una qualche utilità, anche alla luce delle più recenti distruzioni che sono avvenute nei conflitti innescati in anni a noi più prossimi nell’area europea centromeridionale (nei Balcani soprattutto) >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Amedeo Bellini Politecnico di MILANO
Obiettivo del Programma di Ricerca
Nel secondo dopoguerra il tema della ricostruzione pose il restauro di fronte a una nuova serie di problemi. Da una parte si presentò da subito in quegli anni innanzitutto la questione, sostanzialmente teorica, dell’applicazione e dell'applicabilità dei criteri propri del restauro filologico di fronte a un evento eccezionale, dal momento che in generale l’entità dei danni subiti dagli edifici bombardati superava ampiamente la possibilità di ricostruire i monumenti secondo le indicazioni della Carta del restauro. Dall’altra la vastità delle distruzioni comportò la necessità di estendere l'ambito di interesse del restauro dalla scala del singolo monumento a quella della città.
Questo ampliamento del problema disciplinare innescò altre questioni correlate: non solo relative alla riflessione in merito al passaggio di scala dal monumento al costruito diffuso, ma connesse soprattutto al problema urbanistico, comprensivo di problemi non solo tecnici, ma anche sociali; non solo di tutela e di utilizzazione delle risorse, ma anche di uso presente e futuro del territorio. Si pose inoltre con forza la questione del ruolo dell’architettura contemporanea e il tema multiforme della sua interpretazione anche in relazione alle sue connessioni/contatti/antitesi con l’antico; cui seguì generalmente un superamento degli atteggiamenti di tipo storicista, ai quali si preferirono sostituire riflessioni ed analisi sui rapporti fra architettura nuova e architettura antica e >>>

Risultati parziali attesi
L'ordinamento del materiale dovrebbe consentire, in sede di confronto con le altre unità impegnate nella ricerca, di delineare tanto le premesse, gli sviluppi, le modalità operative e le singolarità locali quanto gli elementi comuni a differenti realtà, da inquadrare in una sintesi disciplinare e multidisciplinare in un orizzonte geografico e teoretico più vasto.
Il lavoro di ricognizione delle fonti indirette porterà in primo luogo ad una sistematizzazione della documentazione e della bibliografia consultata, che sarà resa disponibile anche attraverso le occasioni pubbliche di confronto (convegno, sito web). Lo studio sul campo delle fonti dirette produrrà una schedatura di situazioni indagate, organizzata per siti e per tematiche che andrà a costituire la base documentaria per ulteriori studi. Alcuni saranno avviati già nell’ambito del programma di ricerca, tentando sintesi e sistematizzazioni, oltre al confronto con la documentazione bibliografica e con i contributi sinora proposti all'interno dei diversi ambiti disciplinari, con particolare riferimento, come è ovvio, all'area del restauro.
Lo studio degli aspetti più squisitamente tecnico-operativi in questa fase sarà rapportato ai contenuti del dibattito disciplinare che connota il panorama nazionale del secondo dopoguerra e che coinvolge, in tale sintesi, anche le specificità degli esempi studiati (riferiti al contesto lombardo e milanese, in particolare, bresciano, torinese e piemontese >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
La ricchezza del dibattito disciplinare sui temi connessi alla ricostruzione in Italia nel secondo dopoguerra – evidenziata da una copiosa produzione bibliografica - offre innanzitutto una preziosa base di partenza per considerare (e in qualche caso riconsiderare) sul piano critico le scelte operative che in tale contesto storico e culturale presero origine e trovarono applicazione.
Non sempre le indagini condotte in passato su questo ricco e multiforme terreno hanno portato a sintesi esaurienti, sintesi rese problematiche anche e soprattutto dalla separatezza e dalla distanza riscontrabile tra gli ambiti disciplinari a suo tempo coinvolti in questo processo (il restauro, la progettazione architettonica, l’urbanistica).
La documentazione e la valutazione dei danni bellici sono stati oggetto di cronache contemporanee agli eventi, così come alcuni significativi dibattiti circa gli obiettivi e i metodi proposti per la loro riparazione, in termini specifici o generali. Successivamente, dagli anni Settanta del XX secolo, si è sviluppata una significativa pubblicistica, di cronache e memorie, sfociata anche in alcune mostre e in alcuni testi specifici, contestuali anche alla considerazione critica dell’architettura e delle trasformazioni urbane degli anni prebellici tra le due guerre. Tali esperienze si inquadrano nell’allora emergente interesse per la codificazione della memoria, nell’attenzione della narrativa e della critica urbana. In questi contributi, si pu >>>