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PROGRAMMA DI RICERCA 2007
italiano - english
Unità di Ricerca
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Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze economiche e statistiche
- Area scientifico disciplinare: Scienze mediche
Classificazione geografica
- Regione: Piemonte
Parole Chiave
ESCALATION DELLA DOSE, RISPOSTE MULTIPLE, ANALISI DI SOTTOGRUPPI, BIOPROFILI, RIPRODUCIBILITA'Metodi statistici per l'apprendimento nella ricerca clinica
Politecnico di TorinoAbstract
In questa proposta le capacità scientifiche di diversi statisticiattivi nel campo della ricerca biomedica vengono dirette alle
richieste di nuova metodologia provenienti da alcuni centri
di applicazioni cliniche.
Ogni unità si caratterizza infatti per lavorare a stretto contatto
con uno o più centri di ricerca clinica nazionale o internazionale.
In particolare, sussistono relazioni privilegiate come segue:
l'unità di Torino Politecnico con l'Istituto Tumori Toscano, con la Novartis Pharma
e con l'International Breast Cancer Study Group;
l'unità di Bologna con la Prima Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università di Roma;
l'unità di Milano con l'Istituto Nazionale Tumori e con la rete di eccellenza europea BIOPATTERN;
l'unità di Novara con la Facoltà di Medicina e Chirurgia,
Università del Piemonte Orientale.
Il fine è quello di studiare diverse questioni statistiche che
sorgono in contesti clinici e che possono essere descritte
collettivamente come problemi di apprendimento nella ricerca biomedica.
Prove cliniche comparative di alta numerosità di fase III sono lo
strumento principe per la dimostrazione di sicurezza ed efficacia di
una nuova terapia. Accanto ad esse, esiste una molteplicità di tipi di
prove cliniche, e più in generale di studi biomedici, volti ad
esplorare alcuni >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Mauro Gasparini Politecnico di TORINOObiettivo del Programma di Ricerca
Le prove cliniche sono un successo della civiltà contemporanea poiché"Rappresentano una delle poche aree in cui gli effetti di nuova
tecnologia e di nuovi programmi su esseri umani vengono studiati
usando principi statistici moderni di disegno sperimentale" (Simon
2006). Questo è il punto di partenza di questo progetto, che si
concentra su alcuni aspetti metodologici usati nelle prove cliniche e
più in generale negli studi biomedici.
Gli stessi aspetti sono presenti anche in altri campi della moderna
sperimentazione, come la gestione della qualità in campo aziendale o
la genomica in campo biologico. Tuttavia,
poiché le prove cliniche sono un campo
maturo e ampiamente partecipato, i fondamenti concettuali e le
pratiche statistiche di base possono essere date per scontate, così
che la proposta attuale può concentrarsi sugli aspetti più
strettamente metodologici.
Le prove cliniche sono i mattoni necessari per lo sviluppo clinico di
una nuova terapia, e le prove cliniche comparative di fase III sono le
più centrali. Nel caso di un'azienda farmaceutica, le prove di fase
III sono fatte per ottenere un'autorizzazione dalle Autorità Sanitarie
e immettere sul mercato la nuova sostanza, mentre nel caso di prove
cliniche indipendenti un simile esercizio di "fase III" è condotto per
ottenere >>>
Risultati parziali attesi
Questa proposta non ha solo una valenza scientifica,ma ambisce a raggiungere degli scopi molto applicativi
ed è perciò orientata alla creazione di due tipi di prodotti
scientifici:
1) articoli metodologici che contribuiscano all'avanzamento della
statistica contemporanea;
2) articoli applicativi che dimostrino il trasferimento tecnologico
delle acquisizioni teoriche ad ambienti clinici.
Gli articoli di tipo 1) saranno il prodotto del lavoro congiunto di
più membri all'interno delle singole unità oppure di unità diverse.
Gli articoli di tipo 2) documenteranno la collaborazione preferenziale
che ciascuna unità mantiene con centri di ricerca clinica,in particolare:
- l'unità di Torino Politecnico Unit con l'Istituto Tumori Toscano,
con Novartis Pharma e con l'International Breast Cancer Study Group;
- l'unità di Bologna con la Prima Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università di Roma;
- l'unità di Milano con l'Istituto Nazionale Tumori e con la rete di eccellenza europea BIOPATTERN;
- l'unità di Novara con la Facoltà di Medicina e Chirurgia,
Università del Piemonte Orientale.
Dunque, i risultati attesi saranno anche un miglioramento generale del
livello metodologico della ricerca biomedica in quei centri e in
generale nel >>>
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
La ricerca della dose è tipica della fase I in quanto, se una nuovaterapia è candidata per lo sviluppo clinico, il passo più importante è
trovarne una dose o un intervallo di dosi appropriato, in genere con
metodi di dose escalation. L'escalation della dose si basa su un
compromesso tra efficacia e sicurezza e pone importanti problemi
statistici. Si dà spesso il caso che le porzioni significative delle
curve di sicurezza ed efficacia siano sullo stesso ordine di grandezza
e interferiscano l'una con l'altra, finendo per produrre insomma un
delicato problema inferenziale.
Riferimenti bibliografici recenti sono Ting (2006) e Chevret (2006).
Un serio dilemma etico-scientifico, noto come Etica individuale - vs -
Etica collettiva, caratterizza certi tipi di prove cliniche,
specalmente quelle adattative. Il rapporto medico-paziente si basa
sul principio dell'attenzione massima al benessere personale del
malato in cura, mentre nelle prove cliniche vogliamo al tempo stesso
massimizzare l'informazione sperimentale: talvolta questi due fini si
trovano in conflitto. Un riferimento è Royall (1991).
Un esperimento "adattativo" è un algoritmo in cui ad ogni passo si
decide come osservare l'unità statistica successiva potendo sfruttare
le informazioni raccolte sino a quel momento. Eventuali covariate >>>



