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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA 2007

italiano - english

Il barbaro e il sacro. Fonti, spazi, monumenti, oggetti, immagini dei santuari indigeni della periferia greca

Università degli Studi di Cagliari
Abstract
Il progetto prevede di raccogliere ed analizzare le testimonianze letterarie, epigrafiche e archeologiche relative ai culti e ai santuari collettivi delle popolazioni autoctone dell'Italia antica della Sardegna e della Sicilia, allo scopo di verificare il grado di interferenza tra la religiosità indigena e quella dei colonizzatori, con particolare attenzione alla distribuzione territoriale, all'aspetto architettonico e urbanistico dei santuari indigeni e al regime delle offerte.

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Simonetta Angiolillo Università degli Studi di CAGLIARI
Obiettivo del Programma di Ricerca
Il progetto si propone un obiettivo principale e una serie di obiettivi minori, ma non meno interessanti. La finalità principale della ricerca consiste nel verificare l'esistenza di modelli diversi di contatto tra greci, fenicio-punici e popolazioni indigene dislocate nel diretto hinterland degli insediamenti coloniali, misurandone il grado di influenza esercitata dai diversi gruppi di colonizzatori nell'ambito delle forme di culto indigene. Dal momento che la religione rappresenta una delle forme di pensiero in cui si esercita al massimo grado la resistenza alle pressioni di culture esterne in posizione di egemonia, quello cultuale rappresenta un terreno nel quale è possibile misurare in modo più accurato di ogni altro sia il grado di acculturazione che, al contrario, quello della resistenza: com'è noto, dalla fine degli anni Sessanta del secolo scorso, il tema dell'acculturazione delle genti indigene dell'Italia meridionale tra l'VIII e il II sec.a.C. occupa un posto importante nella ricostruzione della storia dei popoli italici stanziati tra la Basilicata e la Calabria e nelle isole della Sicilia e della Sardegna, sulle cui coste si è sviluppato il fenomeno colonizzatorio greco e fenicio-punico, quest'ultimo in misura più ridotta per la Sicilia, ma esclusiva per la Sardegna. Per quanto riguarda in particolare quest'isola, in essa, a differenza che nelle altre aree interessate dalla ricerca, la presenza di popolazioni elleniche - si >>>

Risultati parziali attesi
Una prima parte del progetto si propone l'acquisizione completa dei dati analitici fondamentali per un'analisi comparativa delle singole realtà sacre prese in considerazione.
La seconda fase del progetto di ricerca si propone lo studio comparato e la pubblicazione dei dati ottenuti dalle varie unità nel corso della prima parte del progetto. Ciò permetterà di verificare le diverse dinamiche che caratterizzano i modi di interscambio culturale in ambito santuariale, verificando altresì le diverse prospettive che devono denotare diacronicamente i processi acculturativi in aree storicamente e culturalmente diversificate.

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Lo studio delle culture dei popoli dell'Italia meridionale antica, della Sicilia e della Sardegna ha conosciuto due fasi: la prima, che dal Rinascimento giunge fino agli anni Sessanta del secolo scorso, ha coinciso da un lato con l'antiquaria e con l'umanesimo diffuso tra le classi aristocratiche prima e borghesi poi delle diverse aree della penisola e dall'altro con la pubblicistica risorgimentale, nella quale, nel solco della tradizione vichiana, l'immagine positiva e quasi mitica degli antichi popoli italici assumeva il valore paradigmatico di promessa di riscatto unitario dell'Italia (Torelli 1987); la seconda fase, che prende le mosse nel corso degli anni Settanta del '900, si apre invece con la presa di coscienza che la migliore cultura europea assume della fine dell'età coloniale e dell'emergere alla storia dei popoli ex-coloniali (Rouveret-Gruzinski 1976). Collegato a tutto questo, si assiste all'ingresso dei modelli antropologici nello scenario della storia e dell'archeologia dell'Occidente greco e della dialettica tra Greci e popolazioni anelleniche (Lepore 1989), un evento che negli ultimi anni, anche sotto la spinta dei potenti flussi migratori dalle zone del sottosviluppo verso gli stati ricchi, orienta la ricerca sui rapporti tra mondo coloniale greco e genti indigene che si è polarizzata sul tema dell'"etnicità" (Morgan 1991) e sui processi identitari, con interessanti applicazioni >>>