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PROGRAMMA DI RICERCA 2007

italiano - english
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Classificazione geografica
Parole Chiave
DIDATTICA DELLA MATEMATICA, LABORATORIO DI MATEMATICA, STORIA DELLA MATEMATICA, MEDIAZIONE SEMIOTICA, EMBODIED MIND

Strumenti e rappresentazioni nell’insegnamento-apprendimento della matematica: teoria e pratica

Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
Abstract
Negli ultimi anni vari studi comparativi di larga scala sono stati compiuti (es. IEA/TIMSS e OCS/PISA). In particolare lo studio PISA ha valutato gli studenti al termine della scolarità obbligatoria, per verificare se e quanto essi sono in grado di ottenere le conoscenze e le abilità essenziali per una loro partecipazione completa alla società. E’ ben noto che i risultati in Italia non sono stati incoraggianti, specialmente per la matematica. All’inizio del 2005, la Commissione Europea ha pubblicato un documento (EC 2005) intitolato “L’Europa ha bisogno di più scienziati”, mirante a identificare azioni specifiche e misure strategiche per risolvere la mancanza di risorse umane nei settori delle Scienze, dell’Ingegneria e della tecnologia. Vari temi sono affrontati nel documento, tra cui la necessità di sviluppare ricerche di base sull’insegnamento delle discipline scientifiche e sulle implicazioni sul curricolo e sulla formazione degli insegnanti e la necessità di sviluppare una cultura di laboratorio.
In questo sfondo, 5 Unità di Ricerca (UR) presso le università UNIMORE, UNITO, UNIGE, UNISI e UNIROMA1 propongono di sviluppare un programma fortemente coordinato ed integrato (di qui in avanti chiamato Progetto), nel quale le varie competenze specifiche e le diverse situazioni locali sono valorizzate e messe a frutto. Il tema del Progetto è “Strumenti e rappresentazioni nell’insegnamento – apprendimento della matematica: teoria e pratica”. L’obiettivo generale del >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Maria Giuseppina Bartolini Università degli Studi di MODENA e REGGIO EMILIA
Obiettivo del Programma di Ricerca
INDICE
1. INTRODUZIONE: OBIETTIVO GENERALE
2. OBIETTIVI SPECIFICI
3. TEORIA: AZIONI
4. PRATICA: AZIONI


1. INTRODUZIONE: OBIETTIVO GENERALE
Le ricerche educative – e in particolare quelle sulla didattica della matematica – sono state storicamente promosse per rispondere a due scopi: comprendere come si apprende, in particolare nella scuola; progettare modi efficaci per far sì che si apprenda. Perseguire questi scopi in parallelo pone una sfida significativa, che richiede la messa a punto di diversi tipi di studi e un investimento di lungo termine. In questo sfondo, 5 Unità di Ricerca (UR) presso le università UNIMORE, UNITO, UNIGE, UNISI e UNIROMA1 propongono di sviluppare un programma fortemente coordinato ed integrato (di qui in avanti chiamato Progetto), nel quale le varie competenze specifiche e le diverse situazioni locali sono valorizzate e messe a frutto. Il tema del Progetto è “Strumenti e rappresentazioni nell’insegnamento – apprendimento della matematica: teoria e pratica”. Il Progetto si pone in continuità con il progetto PRIN 2005 (“Significati, congetture, dimostrazioni: dalla ricerca di pase in didattica della matematica alle implicazioni curricolari”). L’obiettivo generale del Progetto è quello di migliorare le pratiche dell’insegnamento della matematica a tutti i livelli di scolarità, attraverso l’analisi, la progettazione, lo sviluppo, la realizzazione, basate sulla collaborazione tra ricercatori >>>

Risultati parziali attesi
INDICE
1. TEORIA: RISULTATI ATTESI
1. 1. STUDI STORICI
1. 2. STUDI SULL’INNOVAZIONE
1. 3. STUDI OSSERVATIVI E TEORICI
1. 4. COMMENTI GENERALI
2. PRATICA : RISULTATI ATTESI
2. 1. CLASSE
2. 2. FORMAZIONE IN SERVIZIO DEGLI INSEGNANTI
2. 3. FORMAZIONE UNIVERSITARIA DEGLI INSEGNANTI
2. 4. INTERVENTI SPECIFICI
3. POLITICA: FORMAZIONE DEI FUTURI RICERCATORI

1. TEORIA: RISULTATI ATTESI
I risultati scientifici riguardano soprattutto il filone degli studi legati alla TEORIA (STORICI, SULL’INNOVAZIONE, OSSERVATIVI e TEORICI). Si prevede che essi producano:
a) articoli in riviste o volumi di carattere internazionale; le copie dei files saranno disponibili come in passato sul sito web del Progetto;
b) contributi all’organizzazione scientifica di attività a livello nazionale o internazionale (grazie alla presenza di vari membri delle UR in commissioni internazionali e nazionali).
Gli argomenti coperti dagli studi sono centrali nella ricerca internazionale attuale; quindi è verosimile che un corpus di lavori organicamente coordinato e integrato sia giudicato rilevante per l’avanzamento della conoscenza sull’educazione matematica. In molti casi si possono prevedere anche applicazioni dirette sull’insegnamento – apprendimento della matematica. Seguono alcuni esempi.
1. 1. STUDI STORICI (sulla storia della matematica e sulla storia dell’insegnamento della m >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
INDICE
1. INTRODUZIONE
2. QUADRO DI RIFERIMENTO GENERALE
3. BASE DI PARTENZA SCIENTIFICA: DEFINIRE E DIMOSTRARE
4. STORIA DELLA MATEMATICA E STORIA DELl’INSEGNAMENTO DELLA MATEMATICA
5. L’IDEA DI LABORATORIO
6. STRUMENTI DI MEDIAZIONE

1. INTRODUZIONE
L’interesse dei matematici per i problemi educativi è da sempre e ovunque ampio e profondo. Lo statuto dell’IMU (International Mathematical Union) pone, nell’Art. 1, tra gli obiettivi: “incoraggiare e dare supporto alle attività matematiche internazionali che possono contribuire allo sviluppo della matematica in tutti i suoi aspetti, puri, applicati o educativi”. Il riferimento al campo educativo è antico e profondo (molto al di là di quello manifestato da altre comunità scientifiche). A titolo di esempio, un secolo fa, durante il Congresso Internazionale dei Matematici svolto a Roma nel 1908, fu creata l’ICMI (Commissione Internazionale sull’Insegnamento della Matematica) allo scopo di incoraggiare l’interesse dei matematici per l’educazione scolastica. Il suo primo presidente fu Felix Klein (vedi http://www.unige.ch/math/EnsMath/Rome2008/welcome.html).

Anche in Italia, il ruolo dell’UMI e della CIIM è stato significativo, attraverso la stipula di un protocollo d’intesa con il Ministero della Pubblica Istruzione e attraverso la partecipazione ad azioni di preparazione e supporto delle riforme (UMI-CIIM, 2001; UMI-CIIM 2003; UMI-CIIM 2005) >>>