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PROGRAMMA DI RICERCA 2007
italiano - english
Unità di Ricerca
- Università degli Studi di PADOVA
FISICA
- Università "Ca' Foscari" di VENEZIA
CHIMICA FISICA
- Università degli Studi di BARI
BIOCHIMICA MEDICA, BIOLOGIA MEDICA E FISICA MEDICA
- Università degli Studi di ROMA "La Sapienza"
SCIENZE BIOCHIMICHE
- Università degli Studi di FIRENZE
CENTRO INTERUNIVERSITARIO DI RICERCA SULLE BASI MOLECOLARI DELLE MALATTIE NEURODEGENERATIVE
Programmi di ricerca simili:
- 1 - APPROCCIO TEORICO-SPERIMENTALE AGLI STATI NON-NATIVI DELLE PROTEINE: FORMAZIONE DI FIBRILLE AMILOIDI, PROTEINE DISORDINATE E DENATURATE
- 2 - RUOLO DELLE INTERAZIONI MOLECOLARI NELL'ACQUISIZIONE DELLA STRUTTURA FUNZIONALE DI PROTEINE MODELLO
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- 5 - AGGREGAZIONE AMILOIDE DI APOMIOGLOBINA: MECCANISMI MOLECOLARI ED IDENTIFICAZIONE DI FRAMMENTI POLIPEPTIDICI AMILOIDOGENICI E CITOTOSSICI
- 6 - Aspetti molecolari di patologie conformazionali proteiche. Ruolo dei fattori ambientali sulle variazioni strutturali di proteine per la progettazione e la sintesi di agenti ad attività antiaggregante, antiossidante, antiglicante e chelante nonchè per applicazioni in diagnostica.
- 7 - Individuazione di determinanti di folding e misfolding mediante mutagenesi sistematica
- 8 - Misfolding di proteine e formazione di amiloide: studi sulle basi molecolari della comparsa e aggregazione di conformeri tossici e sulla interazione di questi con superfici sintetiche e con bersagli cellulari e tessutali
- 9 - PARTNERS DI INTERAZIONE DI PROTEINE AMILOIDOGENICHE PER LO STUDIO DEI PROCESSI DI MISFOLDING ED AGGREGAZIONE; POSSIBILI APPLICAZIONI
- 10 - Studi strutturali su proteine che legano molecole idrofobiche
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze fisiche
- Area scientifico disciplinare: Scienze biologiche
Classificazione brevettuale
- CHEMISTRY; METALLURGY
- BIOCHEMISTRY; BEER; SPIRITS; WINE; VINEGAR; MICROBIOLOGY; ENZYMOLOGY; MUTATION OR GENETIC ENGINEERING
- MICRO-ORGANISMS OR ENZYMES; COMPOSITIONS THEREOF (biocides, pest repellants or attractants, or plant growth regulators, containing micro-organisms, viruses, microbial fungi, enzymes, fermentates or substances produced by or extracted from micro-organisms or animal material A01N63/00; food compositions A21, A23; medicinal preparations A61K; chemical aspects of, or use of materials for, bandages, dressings, absorbent pads or surgical articles A61L; fertilisers C05); PROPAGATING, PRESERVING OR MAINTAINING MICRO-ORGANISMS (preservation of living parts of humans or animals A01N1/02); MUTATION OR GENETIC ENGINEERING; CULTURE MEDIA (micro-biological testing media C12Q)
- ORGANIC CHEMISTRY (such compounds as the oxides, sulfides, or oxysulfides of carbon, cyanogen, phosgene, hydrocyanic acid or salts thereof C01; products obtained from layered base-exchange silicates by ion-exchange with organic compounds such as ammonium, phosphonium or sulfonium compounds or by intercalation of organic compounds C01B33/44; macromolecular compounds C08; dyes C09; fermentation products C12; fermentation or enzyme-using processes to synthesise a desired chemical compound or composition or to separate optical isomers from a racemic mixture C12P; production of organic compounds by electrolysis or electrophoresis C25B3/00, C25B7/00)
- PEPTIDES (peptides in foodstuffs A23; obtaining protein compositions for foodstuffs, working-up proteins for foodstuffs A23J; preparations for medicinal purposes A61K; peptides containing beta-lactam rings C07D; cyclic dipeptides not having in their molecule any other peptide link than those which form their ring, e.g. piperazine-2,5-diones, C07D; ergot alkaloids of the cyclic peptide type C07D519/02; macromolecular compounds having statistically distributed amino acid units in their molecules, i.e. when the preparation does not provide for a specific; but for a random sequence of the amino acid units, homopolyamides and block copolyamides derived from amino acids C08G69/00; macromolecular products derived from proteins C08H1/00; preparation of glue or gelatine C09H; single cell proteins, enzymes C12N; genetic engineering processes for obtaining peptides C12N15/00; compositions for measuring or testing processes involving enzymes C12Q; investigation or analysis of biological material G01N33/00)
- BIOCHEMISTRY; BEER; SPIRITS; WINE; VINEGAR; MICROBIOLOGY; ENZYMOLOGY; MUTATION OR GENETIC ENGINEERING
Classificazione geografica
- Regione: Veneto
Parole Chiave
MECCANICA STATISTICA, FIBRILLE AMILOIDI, RIPEGAMENTO DI PROTEINE, AGGREGAZIONE DI PROTEINE, MODELLISTICA MOLECOLAREAmiloidi e ripiegamento di proteine: un approccio teorico-sperimentale
Università degli Studi di PadovaAbstract
Il problema posto dal processo di ripiegamento delle proteine nella loro struttura nativa rappresenta il cuore della moderna biologia: come è possibile che una catena di aminoacidi priva di struttura si ripieghi in una ben definita configurazione tridimensionale, lo stato nativo, nel quale la proteina è biologicamente attiva? Capire il meccanismo alla base del ripiegamento è cruciale per raggiungere la completa decodifica dell'informazione genetica e la piena comprensione delle implicazioni funzionali; permette inoltre la progettazione di nuove molecole proteiche a scopo medico.'In vivo' il ripiegamento e l'attività biologica di una proteina non avvengono isolatamente. Al contrario coinvolgono l'interazione con diverse proteine, e in particolare sono spesso associati a processi di riconoscimento molecolare che coinvolgono legami tra i ligandi/substrati e i siti attivi catalizzatori presenti nella struttura nativa. L'ambiente cellulare è inoltre ricco di tante specie proteiche, ognuna presente con diversa concentrazione. L'aumento della concentrazione di una data proteina può indurne un ripiegamento scorretto (misfolding) e portare alla formazione delle fibrille amiloidi, aggregati stabili ed insolubili noti per essere coinvolti in molte patologie neuro-degenerative, come l'Alzheimer, il diabete tipo II e l'encefalopatia spongiforme. Solo ora si sta cominciando a far luce sui meccanismi di aggregazione e sulla >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Amos Maritan Università degli Studi di PADOVAObiettivo del Programma di Ricerca
La decodificazione del genoma umano è stato uno dei principali risultati della ricerca dell’ultimo decennio. Nuovi geni (polimeri di nucleotidi) sono stati identificati ed una grande quantità di informazione è ora disponibile per il processo della espressione genica: la conversione dai geni alle proteine (sequenze di aminoacidi). Pertanto, in principio, si dovrebbe essere capaci di identificare tutte le proteine che operano nel corpo umano. Tuttavia vi è ancora una scarsa comprensione del modo in cui l’informazione genetica viene convertita in attività biologica, tramite il ripiegamento delle proteine.La comprensione del folding proteico risulta infatti ancora uno dei problemi scientifici irrisolti della biologia molecolare moderna. Il carattere transiente delle specie molecolari popolate nel processo rende la loro identificazione e caratterizzazione sperimentale estremamente difficile, Inoltre, da un punto di vista computazionale, la modellizzazione di questo processo è resa difficile dal gran numero di deboli interazioni che possono stabilirsi tra i residui ammino-acidici e dalle piccole differenze energetiche tra stato denaturato e stato nativo.
Al di là dell’importanza del problema scientifico nel campo della fisica e della biologia di base, gli studi sul folding delle proteine hanno recentemente acquisito rilevanza bio-medica da quando è stato riconosciuto che le formazioni delle placche amiloidi, responsabili della insorgenza di alcune malattie >>>
Risultati parziali attesi
Il risultato atteso dell'UR di Fierenze e' la comprensione dei meccanismi diaggregazione degli intermedi parzialmente strutturati che si generano nel processo di folding. Si cerchera' di caratterizzare lo scenario energetico in cui si collocano tutte le possibili conformazioni assunte dal dominio PDZ2, dallo stato denaturato a quello nativo, passando attraverso tutti i possibili intermedi di folding, ma anche dallo stato aggregato monomerico e quello fibrillare, attraverso tutti gli intermedi oligomerici.Risulati simili sono attesi per il caso in cui siano presenti alcune molecole durante processo di aggregazione proteica una premessa per comprendere l'aggregazione proteica in presenza di composti di rilevanza fisiologica. I dati ottenuti saranno confrontati con quelli prodotti su altri sistemi allo scopo di raccogliere un numero di informazioni sufficiente per poter generare modelli di validità generale. A tale proposito, sarà parte determinante del progetto l'interazione con le UR di Padova e Bari, in virtù della loro capacità di sviluppare modelli che possano essere validati sulla base dei nostri dati sperimentali.
Il risultato atteso dell'UR di Roma è la determinazione degli eventi molecolari che prendono parte ai processi di folding e alle reazioni di riconoscimento intermolecolare a carico dei domini PDZ e alla possibile correlazione fra questi due processi. Si tentera' di identificare i residui chiave della >>>



