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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA 2007

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
  • CHEMISTRY; METALLURGY
  • PHYSICS
    • MEASURING (counting G06M); TESTING
      • INVESTIGATING OR ANALYSING MATERIALS BY DETERMINING THEIR CHEMICAL OR PHYSICAL PROPERTIES (separating components of materials in general B01D, B01J, B03, B07; apparatus fully provided for in a single other subclass, see the relevant subclass e.g. B01L; measuring or testing processes other than immunoassay, involving enzymes or micro-organisms C12M, C12Q; investigation of foundation soil in situ E02D1/00; sensing humidity changes for compensating measurements of other variables or for compensating readings of instruments for variations in humidity, see G01D or the relevant subclass for the variable measured; testing or determining the properties of structures G01M; measuring or investigating electric or magnetic properties of materials G01R; systems or methods in general, using reception or emission of radiowaves or other waves and based on propagation effects, e.g. Doppler effect, propagation time, direction of propagation, G01S; determining sensivity, graininess, or density of photographic materials G03C5/02; testing component parts of nuclear reactors G21C17/00; [N: controlling or regulating non-electric variables G05D; measuring degree of ionisation of ionised gases, i.e. plasma H05H1/00A; testing electrographic developer properties G03G15/08H6])
Classificazione geografica
Parole Chiave
BENI CULTURALI, SISTEMI BIOTECNOLOGICI, ALTERAZIONI, MATERIALI LAPIDEI, BIOPULITURA, BIORESTAURO

Studio, definizione e realizzazione di sistemi microbiologici innovativi ad elevato contenuto biotecnologico, pronti per l’uso, di biopulitura e biorestauro di materiali lapidei di Beni Culturali.

Università degli Studi del Molise
Abstract
Il progetto propone lo studio, la definizione e la realizzazione di innovativi sistemi microbiologici, ad elevato contenuto biotecnologico, pronti per l’uso, di biopulitura e biorestauro di Beni Culturali. Tali sistemi saranno efficaci nella rimozione di alterazioni, facili da applicare e da rimuovere, sicuri per gli operatori e per i reperti, dotati di prolungata attività, quindi conservabilità (durata stoccaggio).
Obiettivo della ricerca è valutare l'efficacia-efficienza in situ di sistemi innovativi funzionali (PRO.BIOTEC.H., Prototipi biotecnologici per i Beni Culturali, Biotechnological Prototypes for Cultural Heritage) su manufatti e opere immobili di elevato pregio storico -artistico affetti da alterazioni quali incrostazioni, croste, depositi, pellicole ed efflorescenze da prodotti di neoformazione quali solfati, nitrati, cloruri, ossalati con possibile presenza di sostanze organiche.
Nell’ambito del progetto la biopulitura e biorisanamento i sistemi innovativi definiti ProBioteCH, verranno confrontati con tecniche di pulitura tradizionali (di tipo chimico) e con i bioformulati complessi già in uso (batteri e carrier, tampone) al fine di valutare in quali casi le biotecnologie microbiche risultino più efficaci e meno invasive. Le bioapplicazioni verranno monitorate nel tempo senza arrecare danno ai manufatti utilizzando tecniche di indagine non distruttive.

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Giancarlo Ranalli Università degli Studi del MOLISE
Obiettivo del Programma di Ricerca
Il gruppo proponente intende sviluppare e introdurre sul mercato internazionale prodotti innovativi per il biorisanamento dei beni culturali frutto di esperienze e conoscenze di alto livello scientifico acquisite direttamente sul campo. Nell’ultimo decennio, numerosi interventi di biorestauro e biorisanamento sono stati condotti con successo su prestigiose opere d’arte nazionali ed internazionali di natura lapidea e/o pittorica attraverso collaborazioni nazionali ed internazionali con qualificati gruppi di ricerca appartenenti ad enti pubblici e privati.
Tuttavia, durante le esperienze condotte in situ, alcuni inconvenienti e limiti sono stati riscontrati a causa della complessità di preparazione ed applicazione dei bioformulati. Ciò è dovuto principalmente alla necessità di mettere a punto gli stessi bioformulati solo poco prima dell’applicazione sulle superfici alterate. Inoltre, la complessa preparazione delle formulazioni attuali a base di colture microbiche attive (cellule batteriche vive), idonei carrier (gel a base di resine acriliche), in soluzioni tampone, richiede elevata competenza specifica, da parte degli operatori di settore dei Beni Culturali con risvolti gestionali ed economici non trascurabili, con conseguenti limiti alla diffusione di tali tecnologie su larga scala.
L’idea base del presente progetto pertanto, è lo studio, definizione e realizzazione di sistemi innovativi biotecnologici, arricchiti di microrganismi, pronti per l’uso, ad elevata >>>

Risultati parziali attesi
I sistemi innovativi microbici ad alto contenuto biotecnologico “ProBioteCH” (Prototipi Biotecnologici per i Beni Culturali) che verranno realizzati, permetteranno la biopulitura efficace e la biorimozione di alterazioni da superfici di manufatti lapidei nel campo dei Beni Culturali. Si procederà con la preventiva caratterizzazione chimica, fisica, mineralogica, e microbiologica delle superfici lapidee e delle alterazioni da trattare per la definizione e messa a punto di metodiche operative preliminari di laboratorio. Saranno realizzati sistemi ProBioteCH altamente specializzati ed adattati alla rimozione mirata di alterazioni specifiche quali efflorescenze di natura salina (nitrati, solfati, cloruri, ossalati), incrostazioni di natura organica ed inorganica, patine ed altre di diversa natura. Saranno isolati, caratterizzati e sviluppati nuovi ceppi microbici adattati e specializzati per il trattamento di specifiche alterazioni.
I sistemi biotecnologici ProBioteCH saranno prima testati e sviluppati in laboratorio su campioni e manufatti lapidei di minor pregio, quindi, verranno trasferiti in situ per sperimentazioni in ambiente aperto in condizioni ambientali non controllate. Le tecniche innovative proposte saranno confrontate ai bioformulati sviluppati precedentemente ed alle tecniche chimico-fisiche tradizionali di pulitura. L’efficacia di pulitura ottenuta con i diversi metodi sarà oggetto di studio e di analisi critica da parte di ricercatori, restauratori ed >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Tra le patologie presenti su differenti opere d’arte esposte in ambienti aperti (outdoor), sono ben note quelle relative a matrici di natura litoide (pietra, affreschi). I manufatti lapidei esposti in ambienti aperti di aree urbane presentano alterazioni da “croste nere” e da processi di “solfatazione” e “nitratazione” a causa dell’inquinamento atmosferico. Gli ossidi di zolfo ed azoto presenti nell’atmosfera provocano la trasformazione del carbonato di calcio della matrice calcarea in solfati e nitrati di calcio, con conseguente perdita di struttura e maggiore suscettibilità a fenomeni di corrosione (Lal Gauri et al., 1989; Monte M., 2003; Orial et al., 1992; Rivadeneyra et al., 1991, 1994; Salvatori and Realini, 1996).
Attualmente l’impiego di tecniche analitiche di tipo chimico-mineralogico nello studio delle problematiche connesse alla conservazione delle opere d’arte è una realtà consolidata. Il campo di indagine spazia dall’identificazione dei materiali allo studio dei fenomeni che avvengono all’interfaccia con l’ambiente, interpretando i cambiamenti subiti in funzione del tempo e dei fattori di invecchiamento naturale ed antropico al fine di restaurare, conservare e proteggere i beni artistici nella maniera più opportuna. Le trasformazioni che accompagnano i processi di adattamento a tali cambiamenti generano un peggioramento più o meno rapido ed evidente delle caratteristiche originarie del materiale come l’assetto strutturale, morfologico ed estetico ed in >>>