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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA 2007

italiano - english
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Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
  • FIXED CONSTRUCTIONS
    • EARTH DRILLING; MINING
      • SHAFTS; TUNNELS; GALLERIES; LARGE UNDERGROUND CHAMBERS (soil-conditioning or soil-stabilising materials C09K17/00; drilling or cutting machines for mining or quarrying E21C; safety devices, transport, rescue, ventilation or drainage E21F)
  • PHYSICS
    • MEASURING (counting G06M); TESTING
      • INVESTIGATING OR ANALYSING MATERIALS BY DETERMINING THEIR CHEMICAL OR PHYSICAL PROPERTIES (separating components of materials in general B01D, B01J, B03, B07; apparatus fully provided for in a single other subclass, see the relevant subclass e.g. B01L; measuring or testing processes other than immunoassay, involving enzymes or micro-organisms C12M, C12Q; investigation of foundation soil in situ E02D1/00; sensing humidity changes for compensating measurements of other variables or for compensating readings of instruments for variations in humidity, see G01D or the relevant subclass for the variable measured; testing or determining the properties of structures G01M; measuring or investigating electric or magnetic properties of materials G01R; systems or methods in general, using reception or emission of radiowaves or other waves and based on propagation effects, e.g. Doppler effect, propagation time, direction of propagation, G01S; determining sensivity, graininess, or density of photographic materials G03C5/02; testing component parts of nuclear reactors G21C17/00; [N: controlling or regulating non-electric variables G05D; measuring degree of ionisation of ionised gases, i.e. plasma H05H1/00A; testing electrographic developer properties G03G15/08H6])
Classificazione geografica
Parole Chiave
CROSTA INFERIORE, ZONE DI TAGLIO DI ALTA TEMPERATURA, MICROSTRUTTURE

Deformazione di alta T in presenza di fuso e in condizioni subsolidus: un approccio naturale e sintetico

Università degli Studi di Padova
Abstract
Le relazioni esistenti tra microstrutture, microtessiture (CPO) e meccanismi deformativi per rocce ricche in feldspati e/o pirosseni non sono conosciute ad oggi in maniera esaustiva, malgrado, per la loro abbondanza, tali minerali controllino in modo critico la reologia della crosta inferiore.
Questo progetto si propone di investigare le suddette relazioni in rocce ricche di feldspati e/o pirosseni, deformate naturalmente a condizioni note (definite dalle unità di ricerca di Bari e Potenza) e in rocce e rock-analogues deformati sperimentalmente (unità di ricerca di Padova) in condizioni hypersolidus-subsolidus, al fine di stabilire i collegamenti tra microstrutture e CPO con i processi deformativi nella crosta inferiore.
Un ampio spettro di meccanismi deformativi può essere attivo in tale contesto. In rocce della facies granulitica, alla base della crosta inferiore, la deformazione può localizzarsi in zone di taglio discrete, dove una forte riduzione di grana può favorire processi di scorrimento lungo il bordo dei grani favoriti dalla diffusione piuttosto ché dalla propagazione di dislocazioni. Inoltre, in questo contesto, la presenza di vene di pseudotachilite indica che la deformazione fragile può essere localmente importante.
La crosta inferiore è anche il luogo dove reazioni metamorfiche o la messa in posto di corpi magmatici giocano un ruolo dominante nel ridurre la resistenza alla deformazione. Infatti, microstrutture di >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Richard Spiess Università degli Studi di PADOVA
Obiettivo del Programma di Ricerca
Per capire lo sviluppo della deformazione nella crosta continentale inferiore, è necessario conoscere in dettaglio la risposta di rocce ricche in feldspato e/o pirosseno all’applicazione di forze, in condizioni termiche di ipersolidus-subsolidus. Le microstrutture e le microtessiture (i.e. orientazione cristallografica preferenziale dei minerali ricristallizzati) rappresentano le impronte digitali dei meccanismi che, al variare delle condizioni chimico-fisiche all’interno della crosta inferiore, ne controllano la deformazione. Tuttavia, nelle rocce ricche di feldspati e/o pirosseni, i collegamenti esistenti tra microstrutture, microtessiture e deformazione sono poco conosciuti, sebbene queste siano le rocce prevalenti nella crosta inferiore e controllino quindi la tettonica a grande scala. Per questo motivo, il progetto di ricerca del gruppo Bari, Padova e Potenza si prefigge di investigare queste relazioni in gabbri e rock-analogues deformati sperimentalmente alle condizioni di ipersolidus-subsolidus. I risultati ottenuti saranno quindi confrontati con quelli raccolti in rocce provenienti da zone di shear di alta temperatura della crosta inferiore, deformati a condizioni fisiche determinate, al fine di valutare il potenziale delle microstrutture e le CPO nell’individuare i meccanismi di deformazione attivi nella crosta inferiore.
Il raggiungimento degli obiettivi sopraccitati è strettamente legato alla collaborazione di tre distinti gruppi di ricerca aventi >>>

Risultati parziali attesi
Le tre unità di ricerca contribuiranno al progetto utilizzando differenti approcci metodologici, al fine di studiare sia gli esempi naturali di deformazione ad alta temperatura che le rocce e i rock analogues deformati sperimentalmente alle condizioni di ipersolidus-subsolidus; di conseguenza dalla tre unità di ricerca saranno raggiunti risultati parziali differenti.
 
L’unità di ricerca di Potenza esaminerà le caratteristiche meso e microstrutturali che si sono sviluppate durante la deformazione di taglio ad alta temperatura, in presenza di fuso e in condizioni solide, in rocce deformate a differenti livelli della crosta inferiore. Questo studio verrà effettuato in quattro selezionate aree della Calabria, dove è esposta la sezione quasi completa della crosta inferiore ercinica. Il lavoro di campagna fornirà delle nuove e dettagliate mappe geologiche e strutturali delle zone di taglio, mentre lo studio microstrutturale apporterà nuove conoscenze sui sensi di shear e sui possibili meccanismi deformativi attivi nelle rocce analizzate. I risultati  scientifici attesi sono  elencati di seguito:
a) Informazioni sui processi che guidano la deformazione di taglio ad alta temperatura nelle rocce mafiche della crosta inferiore. Attraverso gli studi meso e microstrutturali delle rocce mafiche, deformate alla base della crosta inferiore ercinica esposta in Calabria, saranno ottenuti nuovi dati sulla nucleazione e lo sviluppo di zone >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Allo stato attuale non esistono analisi sistematiche sull’interrelazione tra microstrutture, orientazione cristallografica preferenziale (CPO) e meccanismi deformativi per rocce ricche in feldspato e/o pirosseno deformate ad alta temperatura, sebbene queste rocce formino la maggior parte della crosta continentale terrestre. La ragione di questa lacuna è essenzialmente tecnica ed è stata superata con l’avvento dell’EBSD (electron backscatter diffraction), una tecnica analitica che permette, in sezioni sottili, la determinazione dell’orientazione cristallografica di qualsiasi minerale alla scala sub-micrometrica. Dato che uno dei gruppi di ricerca coinvolti in questo progetto (Padova) ha a disposizione questa tecnica ed è esperto nell’analizzare le rocce della crosta inferiore ed che questo gruppo ha una collaborazione in atto con uno dei principali laboratori di deformazione esistente in Europa (GeoForschungsZentrum Potsdam-Germany), questo progetto mira a investigare le suddette relazioni in rocce naturali e sintetiche ricche in pirosseno e plagioclasio deformate sia sperimentalmente (dai nostri colleghi di Potsdam), a condizioni termiche di ipersolidus-subsolidus, che naturalmente nelle rocce della crosta inferiore della Calabria, a condizioni strutturali e fisiche ben definite (determinate dai gruppi di ricerca di Bari e Potenza).
La Calabria è una regione ideale per studiare le interrelazioni tra meccanismi deformativi, microstrutture e microtessiture in zone di >>>