Contenuto
Ti trovi in: HOME »Programmi, progetti e risultati »I progetti »PRIN - Programmi di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale»Programma di ricercaINIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE
PROGRAMMA DI RICERCA 2007
italiano - english
Unità di Ricerca
- Università degli Studi di ROMA "La Sapienza"
MEDICINA SPERIMENTALE
- Università degli Studi di ROMA "La Sapienza"
MEDICINA SPERIMENTALE
- Università degli Studi "G. d'Annunzio" CHIETI-PESCARA
MEDICINA E SCIENZE DELL' INVECCHIAMENTO
- Università degli Studi di SASSARI
Dermatologia
- Università degli Studi di ROMA "La Sapienza"
MEDICINA SPERIMENTALE
Programmi di ricerca simili:
- 1 - Eziopatogenesi del sarcoma di Kaposi: ruolo dello Human Herpesvirus 8 e di altri co-fattori potenzialmente coinvolti.
- 2 - Progressione del carcinoma prostatico verso l'androgeno-indipendenza: a) ruolo dei riarrangiamenti genici, della differenziazione neuroendocrina, e della interazione stroma-epitelio; b) identificazione di possibili nuovi bersagli terapeutici.
- 3 - Un approccio biomolecolare per la patologia HHV8-associata e la sua possibile trasformazione neoplastica:
- 4 - CONTROLLO DEL CICLO CELLULARE DA LIGANDI DI RECETTORI NUCLEARI
- 5 - Estrogeni, recettori steroidei e carcinoma prostatico: modulazione dei meccanismi biomolecolari coinvolti nella progressione e metastatizzazione del tumore
- 6 - Medulloblastoma: studio delle vie molecolari di sviluppo e progressione tumorale allo scopo di identificare approcci terapeutici innovativi
- 7 - Studio dei meccanismi molecolari alla base dell’anomala proliferazione e funzione paratiroidea, e identificazione ed uso clinico di marcatori molecolari di carcinoma paratiroideo sporadico e familiare. Nuove acquisizione sulla prevalenza delle manifestazioni scheletriche, neuropsichiche e metaboliche dell’iperparatiroidismo primario, loro relazione con i polimorfismi del recettore del calcio ed effetti della paratiroidectomia.
- 8 - IMMUNITA' INNATA E MALATTIA CELIACA
- 9 - Nuove conoscenze fisiopatologiche per nuove prospettive terapeutiche del colangiocarcinoma
- 10 - Meccanismi molecolari di carcinogenesi: validazione di nuovi bersagli per la diagnosi e la terapia
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze mediche
Classificazione brevettuale
- CHEMISTRY; METALLURGY
- BIOCHEMISTRY; BEER; SPIRITS; WINE; VINEGAR; MICROBIOLOGY; ENZYMOLOGY; MUTATION OR GENETIC ENGINEERING
- MEASURING OR TESTING PROCESSES INVOLVING ENZYMES OR MICRO-ORGANISMS (immunoassay G01N33/53); COMPOSITIONS OR TEST PAPERS THEREFOR; PROCESSES OF PREPARING SUCH COMPOSITIONS; CONDITION RESPONSIVE CONTROL IN MICROBIOLOGICAL OR ENZYMOLOGICAL PROCESSES
- MICRO-ORGANISMS OR ENZYMES; COMPOSITIONS THEREOF (biocides, pest repellants or attractants, or plant growth regulators, containing micro-organisms, viruses, microbial fungi, enzymes, fermentates or substances produced by or extracted from micro-organisms or animal material A01N63/00; food compositions A21, A23; medicinal preparations A61K; chemical aspects of, or use of materials for, bandages, dressings, absorbent pads or surgical articles A61L; fertilisers C05); PROPAGATING, PRESERVING OR MAINTAINING MICRO-ORGANISMS (preservation of living parts of humans or animals A01N1/02); MUTATION OR GENETIC ENGINEERING; CULTURE MEDIA (micro-biological testing media C12Q)
- BIOCHEMISTRY; BEER; SPIRITS; WINE; VINEGAR; MICROBIOLOGY; ENZYMOLOGY; MUTATION OR GENETIC ENGINEERING
Classificazione geografica
- Regione: Lazio
Parole Chiave
FGFR2-IIIB, FGFR2-IIIC, SARCOMA DI KAPOSI, SIRNA, FARMACOGENOMICA, DASLRuolo dell'FGFR2 e di altri cofattori nell'etiopatogenesi di tumori epiteliali.
Università degli Studi di Roma "La Sapienza"Abstract
Il presente progetto prende in esame alcuni dei potenziali fattori coinvolti nella patogenesi di patologie tumorali della cute e più in generale dei tessuti epiteliali. In particolare, sarà oggetto di approfondimento il ruolo svolto da un gruppo di proteine, normalmente coinvolte nel mantenimento dell’omeostasi tissutale e delle comunicazioni tra derma ed epidermide, la cui alterata regolazione può contribuire allo sviluppo di patologie proliferative. Da questo punto di vista un ruolo centrale viene assunto dal Keratinocyte Growth Factor Receptor (KGFR), noto anche come FGFR2-IIIb. KGFR appartiene alla famiglia di recettori dei Fibroblast Growth Factors (FGFRs) composta da quattro geni correlati (FGFR1-4). Il KGFR è un’isoforma dell’FGFR2, risultato dello splicing alternativo che include l’esone IIIb. Le cellule epiteliali esprimono esclusivamente l’isoforma KGFR mentre i fibroblasti esprimono esclusivamente il recettore FGFR2-IIIc. L’alterazione nella regolazione dell’espressione di questi trascritti alternativamente e finemente regolati potrebbe rappresentare un meccanismo attraverso cui si attua la perdita del controllo della regolazione della proliferazione cellulare. Recentemente è stato riportato che l’alterazione dell’espressione dell’isoforma FGFR2-IIIc provocherebbe una transizione epitelio-mesenchimale durante la progressione del carcinoma prostatico, determinandone la prognosi infausta. Tuttavia nessuno dei recenti studi menzionati, ha definitivamente chiarito il >>>Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Cinzia Marchese Università degli Studi di ROMA "La Sapienza"Obiettivo del Programma di Ricerca
Ancora largamente ignoti sono i meccanismi che sottendono allo sviluppo delle patologie di natura proliferativa della cute e più in generale di origine epiteliale. Diversi fattori cellulari, immunitari e infettivi sono verosimilmente coinvolti e l’acquisizione di maggiori conoscenze circa il ruolo svolto da ciascuno di questi elementi potrà portare utili contributi alla comprensione dei processi che sono alla base dello sviluppo di queste malattie. Il presente progetto prevede appunto di focalizzare le indagini su alcune di queste patologie a carattere proliferativo della cute, quali il sarcoma di Kaposi (KS), il dermatofibroma, i carcinomi spino- e baso-cellulari, nonché alcuni carcinomi ad alta incidenza, quali quelli a carico della mammella, del colon e della prostata. In particolare, l’attenzione sarà centrata sul ruolo del FGFR-2 e dei fattori di crescita ad esso correlati.L’indagine si propone di raggiungere diversi obiettivi:
1. Determinare le alterazioni dell’espressione di FGFR-2 e il suo potenziale coinvolgimento nella patogenesi di diverse patologie proliferative.
L’analisi verrà effettuata mediante caratterizzazione su prelievi bioptici ottenuti da pazienti affetti dalle patologie oggetto d’indagine. L’espressione delle due isoforme del FGFR-2, la -IIIb espressa di norma su cellule epiteliali e la -IIIc espressa viceversa sulle cellule mesenchimali, sarà valutata sia a livello proteico mediante immunoistochimica che a livello di RNA mediante >>>
Risultati parziali attesi
Il presente progetto si prefigura di raggiungere diversi obiettivi che possono essere sintetizzati come di seguito descritto.1. Mettere in evidenza in contributo del FGFR2 nell’eziopatogenesi di patologie cutanee a carattere proliferativo.
Per raggiungere questo obiettivo sarà importante effettuare uno screening di un campione statisticamente significativo di pazienti affetti dalle patologie cutanee oggetto della presente indagine. In questo senso, i dati preliminari ottenuti da alcune Unità circa l’espressione delle due isoforme del FGFR2 nel DF e nel KS forniranno un utile base di partenza per queste indagini.
2. Mettere a punto un sistema per ottenere il silenziamento dell’espressione di FGFR2.
Per ottenere questo risultato si partirà da dati preliminari promettenti che hanno consentito di ottenere la riduzione dell’espressione di entrambe le isoforme di FGFR2 in cheratinociti e fibroblasti. Intendiamo ora attivare un sistema che selettivamente possa spegnere l’espressione di una delle due isoforme, lasciando inalterata l’altra. In caso di successo, questo approccio ci consentirà, tra gli altri risultati, quello di poter pianificare una fase successiva di studi in vivo su modelli animali. In questo caso infatti, l’uso di appositi vettori ci potrebbe consentire di spegnere selettivamente l’espressione dell’una o l’altra delle due isoforme di FGFR2 e valutarne le conseguenze in vivo, soprattutto in rapporto ad eventuali modelli >>>



