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PROGRAMMA DI RICERCA 2007

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione geografica
Parole Chiave
ARCHEOLOGIA ROMANA, CULTURA ARTISTICA, ARCHEOMETRIA DEI MATERIALI, ARCHEOMETRIA DEL COSTRUITO, LABORATORIO

ATELIER, FABBRICA, CANTIERE. TECNICHE E CULTURA DELLA PRODUZIONE NEL MONDO ROMANO

Università degli Studi di Bologna
Abstract
Il "modus operandi" dell’artigiano antico – costruttore, decoratore, produttore di beni vari - è un aspetto tecnico, economico, sociale e culturale di grande rilievo nel mondo romano: gli spazi in cui si svolgono le attività produttive, i materiali utilizzati, i procedimenti di esecuzione, la formazione e la trasmissione di nozioni, abilità e modelli, l’interazione con i committenti, sono elementi caratterizzanti del tessuto sociale.

Le fonti letterarie li descrivono solo indirettamente e occasionalmente, mentre le fonti trattatistiche, come Vitruvio e Plinio (punto di partenza indispensabile, peraltro) sono ampiamente superate dalla varietà della casistica reale, oltreché, ovviamente, dagli sviluppi cronologici successivi.

Il progetto si propone di indagare in modo sistematico alcuni aspetti specifici e definiti, di elevata rappresentatività.

1 - Le attività produttive (commerciali, artigianali, professionali) svolte all’interno della casa urbana, componente importante della vita economica della città antica e fenomeno sociale considerevole, in quanto riflesso archeologico dell’espansione dei ceti medi e medio-bassi nella società romana imperiale.
La documentazione archeologica è relativa al periodo I - III sec. d.C. e ad alcuni contesti-campione, italiani e centro-europei.
Il primo ambito è Pompei, ineludibile riferimento per ampiezza di documentazione, il secondo è l'Italia settentrionale.
Il >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Daniela Scagliarini Università degli Studi di BOLOGNA
Obiettivo del Programma di Ricerca
Il tema proposto (il "modus operandi" dell’artigiano nel cantiere, nel laboratorio, nell’atelier), che è di grande rilevanza per la conoscenza della società e della cultura romana, è proporzionalmente di grande ampiezza e complessità.

Perciò il progetto ha l'obiettivo di produrre una documentazione sistematica e il più possibile completa su aspetti specifici e definiti, di elevata rappresentatività; di contestualizzare la base documentaria così ottenuta; e infine, su quella base, sviluppare l’interpretazione storica.

Primo ambito di applicazione sarà l'area vesuviana, dove è possibile acquisire la documentazione più completa sia per gli archeologi che per gli archeometri: poi la ricerca si estenderà comparativamente alla Cisalpina e ad altre aree provinciali, per verificare continuità o discontinuità delle tecniche nello spazio e nel tempo.

Il progetto si articola in tre linee di indagine, corrispondenti ai tre "scenari produttivi" presi in esame (casa-laboratorio, atelier dei decoratori, cantiere edilizio).

Ciascuna linea di indagine concorre al raggiungimento dell'obiettivo finale di progetto con una serie di obiettivi specifici:

1. Casa-laboratorio:
1.1 - definizione delle caratteristiche principali di queste forme insediative a Pompei, anche in base alle precedenti ricerche di membri dell’UR di Parma, con messa a punto di parametri di confronto;
1.2 >>>

Risultati parziali attesi
I settori in cui si sviluppa il progetto – edilizia abitativa, decorazione parietale e pavimentale, architettura e tecniche edilizie – sono oggetto di un’ampia attività di ricerca e di cognizioni acquisite, che però hanno sempre trascurato il tema specifico di questo progetto, cioè il "modus operandi" degli artigiani – costruttori, decoratori,produttori di beni vari: una solida base di competenze canoniche su cui si innestava un patrimonio di soluzioni specifiche, spesso “locali”, in quanto legate all’ambito territoriale, o addirittura “di bottega”.

Indagare in modo sistematico questo patrimonio di tecniche e metodi significa fare luce su un aspetto importante della società antica, un’interfaccia tra economia, tecnologie e cultura artistica, che le fonti letterarie descrivono solo indirettamente e occasionalmente, mentre le fonti trattatistiche, come Vitruvio e Plinio (punto di partenza indispensabile, peraltro) sono ampiamente superate dalla varietà della casistica reale, oltreché, ovviamente, dagli sviluppi cronologici successivi.

In relazione ai filoni in cui si articola la ricerca, i risultati attesi possono così schematizzarsi:

I - CASA - LABORATORIO:
La definizione circostanziata e documentata, attraverso un’ampia selezione di casi, del ruolo produttivo della casa nell’ambito vesuviano, come punto di partenza, e poi nell’Italia settentrionale, dove il problema non è mai stato indagato, costituirà un apporto >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Tecniche, organizzazione e cultura della produzione nel mondo romano: Il tema proposto è stato oggetto di varie ricerche negli ultimi decenni, ma secondo linee di interesse diverse da quelle qui proposte.
Nel panorama scientifico internazionale la peculiarità del progetto consiste nell’applicazione di un approccio integrato, archeologico e archeometrico, ad una selezione di casi di studio, rappresentativi di diversi scenari e forme di quella produzione:
1 - le attività produttive (commerciali, artigianali, professionali) svolte all’interno della casa urbana, come componente importante della vita economica della città antica e come fenomeno sociale considerevole, in quanto riflesso archeologico dell’espansione dei ceti medi e medio-bassi nella società romana imperiale.
2 - la bottega o atelier dei decoratori (pittori, stuccatori, mosaicisti) come luogo di applicazione delle tecniche e dei procedimenti artistici e strumento basilare nella diffusione della cultura artistica.
3 - il cantiere come cellula basilare dell’attività edilizia, dove si applicano non solo tecniche e competenze canoniche e consolidate, ma anche soluzioni per esigenze nuove,

1 - ATTIVITÀ PRODUTTIVE (COMMERCIALI, ARTIGIANALI, PROFESSIONALI) ALL’INTERNO DELLA CASA URBANA,
La molteplicità di funzioni della casa romana è stata indagata con riferimento alla situazione delle città vesuviane dai fondamentali lavori di Wallace-Hadrill (1994), Laurence e Wallace >>>