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PROGRAMMA DI RICERCA 2007

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione geografica
Parole Chiave
CREDITO ALLE FAMIGLIE, COMPORTAMENTO FINANZIARIO, RISCHIO DI SOVRA-INDEBITAMENTO, FINANZIARIZZAZIONE DELLA RICCHEZZA IMMOBILIARE, RICORSO AL CREDITO

La gestione del rischio di sovraindebitamento delle famiglie: le determinati della domanda e dei fattori personali e comportamentali nel ricorso al credito delle famiglie prime e subprime. Criticità della clientela subprime, evoluzione della normativa e ruolo dell’innovazione di prodotto, delle modalità di finanziarizzazione della ricchezza immobiliare e dei fondi immobiliari.

Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
Abstract
Il progetto di ricerca analizza il rischio di sovraindebitamento delle famiglie. In particolare, esso vuole indagare le determinanti del ricorso al credito da parte delle famiglie, prime e subprime, e approfondire il ruolo degli atteggiamenti, delle caratteristiche personali e dei fattori psico-comportamentali. Questa primo filone di indagine è finalizzato ad una migliore comprensione delle decisioni di indebitamento delle famiglie in grado di rendere più efficaci la valutazione del rischio, la selezione e l’erogazione del credito. Contestualmente vengono studiate delle modalità innovative di gestione ex post del sovraindebitamento delle famiglie attraverso una più ampia e flessibile gamma di prodotti in grado di prevenire e/o gestire le situazioni di stress finanziario e di default delle famiglie e l’affinamento delle tecniche di finanziarizzazione della ricchezza immobiliare.
Le famiglie italiane, nell’ultimo decennio, hanno aumentato la propria propensione all’indebitamento e, di conseguenza, l’incidenza di passività finanziarie nel proprio bilancio. In realtà, si è una sostanziale ricomposizione della struttura del bilancio delle famiglie, sia dal lato delle attività che delle passività. Gli italiani risparmiano meno rispetto al 1990 ma ciò che più rileva è che essi risparmiano in modo diverso: aumentano gli strumenti meno liquidi rispetto il passato e gli investimenti immobiliari (Banca d’Italia, 2006). Si registra un più elevato grado di inclusione finanziaria >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Stefano Cosma Università degli Studi di MODENA e REGGIO EMILIA
Obiettivo del Programma di Ricerca
L’obiettivo generale che il progetto di ricerca si propone consiste nel miglioramento della gestione del rischio di sovraindebitamento della famiglie.
Questo obiettivo è perseguito attraverso l’analisi di molteplici fenomeni che, opportunamente considerati nelle loro interazioni, permettono una più consapevole e responsabile offerta di credito alle famiglie e una più ampia e flessibile gamma di prodotti in grado di prevenire e/o gestire le situazioni di stress finanziario e di default delle famiglie.
L’analisi di ciascun fenomeno persegue un obiettivo intermedio rispetto all’obiettivo complessivo; tuttavia, questi obiettivi intermedi si configurano come veri e propri obiettivi di ricerca alla luce dell’attuale letteratura scientifica esistente.
Lo studio della rilevanza degli atteggiamenti e dei fattori psicologici nel ricorso al credito delle famiglie, prime e subprime, permette di integrare le conoscenze esistenti circa le determinanti della domanda di credito, migliorando la spiegazione delle scelte poco razionali delle famiglie nel ricorso al finanziamento dei consumi o dell’acquisto dell’abitazione.
La maggiore conoscenza dei meccanismi decisionali permette di:
? migliorare la valutazione del rischio di credito nella fase di concessione del finanziamento attraverso l’inclusione di variabili comportamentali e attitudinali;
? migliorare la consapevolezza-responsabilità degli intermediari nell’erogazione di finanziamenti
>>>

Risultati parziali attesi
La sintesi dei risultati attesi dalla ricerca, del loro interesse per avanzamento della conoscenza e delle eventuali potenzialità applicative, nonostante l’unitarietà dello studio, viene presentata ripercorrendo l’articolazione delle fasi prima individuate

L’analisi della rilevanza degli atteggiamenti e dei fattori psicologici nel ricorso al credito delle famiglie italiane, prime e subprime permette di integrare i precedenti modelli interpretativi del comportamento finanziario delle famiglie. Il contributo alla conoscenza consiste in una maggiore e più completa comprensione del processo decisionale delle famiglie relativo al ricorso al credito al consumo e immobiliare. Sotto un profilo sociale, ciò permette di studiare le azioni informative e culturali nei confronti delle famiglie al fine di prevenire situazioni di difficoltà finanziaria; sotto un profilo gestionale ciò contribuisce ad una più consapevole e responsabile gestione del rischio di credito (e di sovraindebitamento) nei confronti dei soggetti più deboli e marginali della clientela, cioè le famiglie prime e subprime; mentre sotto un profilo regolamentare, permette una maggiore azione di controllo sugli effetti e sui rischi posseduti dai messaggi, dalla comunicazione e dal marketing posti in essere dagli intermediari finanziari. Per quanto riguarda la domanda di credito e i comportamenti finanziari, i risultati attesi sono:
? comprensione del ruolo degli atteggiamenti e dei fattori personali >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Le famiglie italiane, nell’ultimo decennio, hanno aumentato la propria propensione all’indebitamento e, di conseguenza, l’incidenza di passività finanziarie nel proprio bilancio. In realtà, vi è una sostanziale ricomposizione della struttura del bilancio delle famiglie, sia dal lato delle attività che delle passività. Gli italiani risparmiano meno rispetto al 1990 ma ciò che più rileva è che essi risparmiano in modo diverso: aumentano gli strumenti meno liquidi rispetto il passato e gli investimenti immobiliari (Banca d’Italia, 2006).
L'incremento del ricorso all'indebitamento delle famiglie italiane, la crescita del finanziamento verso segmenti di clientela subprime e l’incremento dei rischi di default domestico hanno dato spunto a interpretazioni eterogenee della crescita dell’indebitamento.
Un fattore importante per lo sviluppo del credito è costituito dalla crescente attenzione dedicata dagli intermediari finanziari specializzati e dalle banche al segmento famiglie che ha portato ad una maggiore offerta anche alle famiglie subprime (Cosma, Filotto,2003). Il credito al consumo è cresciuto anche per la rilevanza promozionale e commerciale assunta per la grande distribuzione organizzata e non (Cosma, 2005a), canale preferenziale non solo di erogazione ma di acquisizione di clientela.
Dal lato della domanda, sono stati indagati numerosi fattori di tipo socio-economico-demografico (età, residenza, professione, grado di istruzione, reddito >>>