Vai al contenuto| Home page|

   Ti trovi in: HOME »Programmi, progetti e risultati »I progetti »PRIN - Programmi di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale»Programma di ricerca
INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA 2007

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
Classificazione geografica
Parole Chiave
VACCINAZIONE, VIRUS INFLUENZALI ED ERPETICI, EPITOPI, PEPTIDI, RISPOSTA IMMUNITARIA UMORALE E CELLULARE

Caratterizzazione strutturale e funzionale di peptidi sintetici per lo sviluppo di strategie antivirali

Seconda Università degli Studi di Napoli
Abstract
Il progetto prenderà in considerazione strategie vaccinali di tipo innovativo nei confronti di due infezione virali, quelle da virus influenzali e quelle da virus Herpes Simplex, caratterizzate dalla presenza di differenti e non ancora risolti problemi (es. variabilità antigenica e infezioni, persistenti con riattivazioni) con la finalità di individuare le strategie più in grado di potenziare i preparati vaccinali esaminati.
Il progetto studierà in vitro ed in vivo (modello murino) la risposta indotta dalle glicoproteine superficiali dei virus influenzali di tipo A sia umani che aviari (HA, NA e M2), e dei virus Herpes Simplex di tipo 1 e tipo 2 (glicoproteine gB, gD e il complesso gH/gL). Le glicoproteine superficiali scelte sono in grado di dare una risposta immunitaria ben definita e con un importante ruolo nei confronti delle infezioni virali considerate.
Verranno utilizzati vaccini ben definiti in termini molecolari in quanto saranno costituiti da peptidi delle proteine prescelte. La scelta dei peptidi da utilizzare sarà fatta in base alla individuazione di peptidi immunodominanti selezionati dalle glicoproteine virali superficiali utilizzando il software TEPITOPE. I peptidi scelti verranno poi inseriti su carrier lipidici ramificati.
In base alle competenze delle differenti Unità Operative saranno esaminate e confrontate le seguenti differenti strategie innovative di potenziamento della capacità di tali vaccini ad indurre risposta immunitaria:
>>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Massimiliano Galdiero Seconda Università degli Studi di NAPOLI
Obiettivo del Programma di Ricerca
Obiettivo principale del presente programma è quello di analizzare e confrontare una serie di differenti strategie innovative per la loro capacità di incrementare l'induzione di risposte, valutabili in vivo ed in vitro, nei confronti di preparati vaccinali verso i virus influenzali ed erpetici.
Le infezioni da virus influenzali e quelle da virus Herpes Simplex sono caratterizzate dalla presenza di differenti e non ancora risolti problemi, affrontabili con interventi di tipo vaccinale. Nel caso delle infezioni da virus influenzali i continui ed imprevedibili cambiamenti antigenici dei virus e le recenti gravi infezioni umane con virus di origine aviaria, rendono estremamente importanti gli studi volti alla messa a punto di vaccini in grado di fare fronte a queste difficoltà inducendo, ad esempio, risposte più complete (umorali e cellulari) e maggiormente cross-reattive rispetto ai vaccini attualmente disponibili. Nel caso delle infezioni da Herpes Simplex il problema più importante da affrontare è proprio quello della messa a punto di vaccini che possano essere in grado di funzionare sia a livello preventivo, sia nei confronti di infezioni latenti di tipo persistente e della frequeneza delle loro riattivazioni e possibilmente cross-reattivi nei confronti di HSV-1 e HSV-2.
Per avere la possibilità di essere in grado di identificare e selezionare gli antigeni target più importanti per studiare tali problemi è opportuno farà ricorso all'uso di vaccini ben >>>

Risultati parziali attesi
Il gruppo dei proponenti è composto da 4 UO con precise competenze di Virologia, Biologia Molecolare e Immunologia e dal punto di vista scientifico, questo approccio multidisciplinare consentirà di trarre vantaggio per il raggiungimento dell’obiettivo principale del programma di ricerca che è quello di analizzare e confrontare una serie di differenti strategie innovative per la loro capacità di incrementare l’induzione di risposte, valutabili in vivo ed in vitro, nei confronti di preparati vaccinali verso i virus influenzali ed erpetici.
Il raggiungimento degli obiettivi previsti nel programma sarà perseguito utilizzando protocolli e metodi comuni in modo da permettere una facile comparazione dei risultati ottenuti.
Combinate insieme i risultati prodotti da queste UO saranno preziosi per comprendere:
a)gli epitopi immunodominanti selezionati dalle glicoproteine dell’HSV-1 e HSV-2 (gB, gD e gH) e dalle proteine dei virus influenzali di tipo A (HA, NA e M2);
b)le strategie di sintesi dei peptidi disegnati su siti antigenici specifici delle proteine analizzate;
c)le caratteristiche biologiche e fisico-chimiche in grado di aumentare la lipofilicità e gli effetti di legame con la membrana che devono possedere i carrier per poter allestire nuovi sistemi vaccinali in grado di offrire immunoprotezione senza ricorrere ai tradizionali adiuvanti;
d)se e come una determinata combinazione peptide + adiuvante o carrier è in grado di suscitare >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
I vaccini sono considerati un mezzo estremamente interessante e potente di intervento nei confronti di molte importanti patologie ad eziologia infettiva e attualmente si avverte sempre più frequentemente la necessità di mettere a punto nuovi vaccini e/o di rendere più potenti quelli già esistenti.
L'approccio razionale alla messa a punto dei vaccini prevede sia l'identificazione dei meccanismi immuni responsabili della protezione, sia la selezione dell'antigene in grado di evocare una risposta immune specifica. Una volta identificato l'antigene, è essenziale valutare la via migliore di somministrazione per favorire l'interazione dell'antigene con il sistema immunitario dell'ospite.
I vaccini costituiti da peptidi sono senza dubbio potenti mezzi per l'identificazione e caratterizzazione degli epitopi e per indurre di conseguenza risposte mirate nei confronti dei bersagli più importanti. Accanto ad aspetti positivi questi vaccini possono però presentare alcuni problemi.
I vantaggi dell'immunizzazione con peptidi sono rappresentati dal fatto che sono prodotti chimicamente definiti, stabili, sicuri e contengono solo gli epitopi importanti di tipo B e/o di tipo T. Gli svantaggi sono rappresentati dalla difficoltà di riprodurre la conformazione dei polimeri antigenici presenti in molti antigeni, il fatto che gli epitopi delle cellule riconosciuti dagli anticorpi neutralizzanti sono talvolta sequenze discontinue e la >>>