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PROGRAMMA DI RICERCA 2007
italiano - english
Unità di Ricerca
- Università degli Studi di BOLOGNA
SCIENZE AZIENDALI
- Università degli Studi di CATANIA
ANALISI DEI PROCESSI POLITICI SOCIALI ED ISTITUZIONALI
- Università degli Studi di URBINO "Carlo BO"
Scienze economiche
- Università degli Studi "G. d'Annunzio" CHIETI-PESCARA
SCIENZE AZIENDALI, STATISTICHE, TECNOLOGICHE E AMBIENTALI
- Università Commerciale "Luigi Bocconi" MILANO
Economia politica
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- 4 - Innovazione, imprenditorialità e competitività delle imprese italiane nei settori ad alta tecnologia
- 5 - La delocalizzazione e la competitività del sistema delle imprese italiane: un quadro statistico ed interpretativo
- 6 - Geografia e sociologia dell'innovazione in Italia
- 7 - MODELLI DI BUSINESS E STRATEGIE DI MERCATO PER L'INGRESSO NEL MERCATO DELLA CINA DA PARTE DELLE IMPRESE ITALIANE
- 8 - Dinamiche evolutive e le determinanti della performance nei cluster di imprese.
- 9 - Modelli di business nei mercati per le idee: analisi della domanda e offerta di tecnologie
- 10 - Creazione e gestione di conoscenza nei nuovi modelli organizzativi
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze economiche e statistiche
Classificazione geografica
- Regione: Emilia Romagna
Parole Chiave
APPROVVIGIONAMENTO INTERNAZIONALE DI CONOSCENZA, DELOCALIZZAZIONE, PAESI EMERGENTI, CAPACITÀ INNOVATIVA, PERCORSI EVOLUTIVIL'approvvigionamento internazionale di conoscenza: criticità organizzative ed effetti di sistema
Università degli Studi di BolognaAbstract
La delocalizzazione di attività intangibili (R&S, industrializzazione, analisi finanziarie, marketing, amministrazione, ecc.) da parte di imprese dei Paesi avanzati verso Paesi emergenti (India, Cina, Corea, Est Europa, ecc.) è un fenomeno di recente e crescente sviluppo. Tale processo di internazionalizzazione, che può essere denominato “approvvigionamento internazionale di conoscenza”, è guidato dalla ricerca contemporanea di risorse con elevate competenze a costi competitivi ed è agevolato dalla diffusione delle tecnologie della comunicazione e dell’informazione. Data la novità del fenomeno, gli effetti generalmente ipotizzati, ma non ancora corroborati da evidenze empiriche, sono molteplici e pervasivi. A livello di sistema industriale, la delocalizzazione può comportare perdita di competenze, diminuzione di posti di lavoro, indebolimento della capacità innovativa del Paese di origine; può però determinare anche processi di polarizzazione della forza lavoro in attività a maggiore intensità di know how e stimolare incrementi della produttività e dei tassi di crescita. A livello di impresa, la decisione di delocalizzazione di attività intangibili richiede un’attenta valutazione di quali competenze trattenere entro i confini organizzativi, quale modalità di governance attuare, come condividere e gestire conoscenza, quali meccanismi di protezione della proprietà intellettuale attuare. A livello di gruppo di lavoro, l’approvvigionamento internazionale di conoscenza >>>Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Rosa Grimaldi Università degli Studi di BOLOGNAObiettivo del Programma di Ricerca
L’approvvigionamento internazionale di conoscenza (AIC) è un tema centrale per le imprese e un fattore importante alla base del vantaggio competitivo delle imprese e del sistema industriale. Le imprese, che raramente dispongono al loro interno di tutte le conoscenze utili all’erogazione dei beni e servizi che le caratterizzano, sempre più frequentemente ricorrono a partner localizzati in Paesi stranieri.Il ricorso a Paesi stranieri può riguardare attività a diverso contenuto di conoscenza, posizionate a monte o a valle del sistema del valore delle imprese, di servizi o manifatturiere. In passato, grande attenzione è stata data alla delocalizzazione di attività manifatturiere da parte di imprese di produzione. Recentemente, la delocalizzazione di attività a carattere intangibile in Paesi emergenti sta diventando il fenomeno rilevante nelle imprese occidentali, grazie anche allo sviluppo e alla diffusione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT). Le imprese italiane presentano, a questo riguardo, diversi stadi di sviluppo: a fronte di una maggioranza che sta ora affrontando la scelta di delocalizzare attività intangibili, altre valutano o implementano possibili evoluzioni delle iniziative già avviate.
L’obiettivo di questo progetto è lo studio dell’Approvvigionamento Internazionale di Conoscenza (AIC), con focus sulla delocalizzazione di attività intangibili (es. progettazione, design, ingegnerizzazione, R&D, ecc.) >>>
Risultati parziali attesi
RISULTATI ATTESIIl programma di ricerca si prefigge il conseguimento dei seguenti risultati:
I) Presentazioni a convegni e workshop internazionali
Ciascuna sede si impegna a presentare almeno due lavori a conferenze internazionali rilevanti per il proprio ambito di ricerca, quali Academy of Management, EGOS (European Group of Organization Studies), EIASM (European Institute for Advanced Studies in Management), EURAM (European Academy of Management), nonché a workshop specifici riguardanti il tema dell’approvvigionamento internazionale delle conoscenze, quali “The Annual Globalization of Services Conference”, organizzata a Stanford University, USA, “Offshoring and outsourcing: the organizational and geographical relocation of high-value company functions” organizzata da SDA Bocconi, “Research Conference and Workshop on Offshoring”, organizzata da Duke University, USA).
II) Redazione di un libro a divulgazione nazionale
Un libro in italiano presenterà i risultati complessivi della nostra ricerca. Il libro sarà curato da tutti i responsabili delle unità locali. La struttura del libro rifletterà quella di questo progetto, per cui sarà presente una parte iniziale di overview e descrizione del fenomeno per le imprese italiane, anche in chiave comparativa con quelle europee. Ci saranno inoltre tre sezioni, una relativa al tema dell’AIC e ed effetti sul coordinamento organizzativo, una relativa agli effetti di AIC su sviluppo di >>>
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
L’approvvigionamento internazionale di conoscenza (AIC)Le origini dell’AIC
Il fenomeno dell’approvvigionamento internazionale di conoscenza (AIC) ha di recente ricevuto crescente attenzione da parte di media, manager e accademici di tutto il mondo (Agrawal, Farrell and Remes, 2003; Swann, 2004; Levy, 2005; Sako, 2007).
Al di là delle modalità classiche di internazionalizzazione (l’esternalizzazione in Paesi in via di sviluppo per ridurre i costi di produzione oppure la delocalizzazione per accedere a competenze altamente specializzate), una scelta emergente per implementare le decisioni di delocalizzazione e’ quella spesso di spostare le attività intangibili in Paesi nei quali siano disponibili elevate competenze a costi competitivi (Maskell et alii, 2006). Questo nuovo tipo di AIC, noto anche come “offshoring”, si riferisce alla migrazione di processi aziendali e attività professionali in Paesi quali India, Filippine, Irlanda, Cina, con l’obiettivo di ridurre i costi senza sacrificare la qualità (Venkatraman, 2004). In questa sede, coerentemente con le recenti tendenze della globalizzazione, ma in contrapposizione con i più noti processi di delocalizzazione delle attività produttive (o tangibili), ci concentriamo sull’offshoring delle attività “intangibili”. Se inizialmente la delocalizzazione delle attività intangibili era limitata ad attività ripetitive e altamente codificate, come quelle dei call center, dei customer >>>



