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PROGRAMMA DI RICERCA 2007
italiano - english
Unità di Ricerca
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Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche
Classificazione geografica
- Regione: Liguria
Parole Chiave
TEATRO, UMANESIMO, EDIZIONI, SAGGITEATRO UMANISTICO. SAGGI ED EDIZIONI
Università degli Studi di GenovaAbstract
Di fronte ai secoli medievali che ebbero una limitata produzione di scritti di teatro profano, la cultura umanistica recupera le ascendenze classiche che costituiscono uno degli elementi portanti del rinnovamento culturale avviatosi con Francesco Petrarca, autore di una commedia perduta. L’ambiente goliardico caratterizza la scrittura di opere di teatro fino alla metà del secolo XV. Le commedie sono prodotte, talora da autori rimasti anonimi, entro l’ambito della scuola e dell’università, a Padova, Pavia, Bologna. Gli studenti autori di commedie non trascurano di interpretare e di trasferire sulla scena la realtà quotidiana, fatta spesso di eccessi, bagordi, avventure e beffe, come si trova pure in un’efficace produzione novellistica che prende le mosse dal Decameron. Non è casuale che molti siano i contatti proprio con le novelle coeve, fonte inesauribile di esempi e di tipi allo stesso modo delle commedie di Plauto e di Terenzio. Allo stesso tempo ha grande rilevanza il fattore linguistico: il latino utilizzato recepisce tessere volgari (non solo italiane) che spiegano anche l’internazionalizzazione dovuta alla presenza, nelle grandi sedi universitarie, di studenti stranieri, che portano la loro lingua così come le loro abitudini di vita.L’evolversi del teatro umanistico pone una serie di questioni importanti per la cultura del secolo XV: il concetto di imitazione in rapporto ai modelli classici, l’entità dell’autonomia e dell’originalità dei singoli testi, la >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Stefano Pittaluga Università degli Studi di GENOVAObiettivo del Programma di Ricerca
Il Progetto si propone come obiettivo scientifico primario la realizzazione di edizioni critiche di un numero consistente di testi teatrali umanistici, così da costituire il primo nucleo di una progettata edizione completa, in un “corpus” unico e complessivo, delle opere teatrali dell’età umanistica – commedie e tragedie – dai primi decenni del secolo XIV alla fine del secolo XV. Si tratta di una cinquantina di titoli che testimoniano una ricchezza di produzione fino ad oggi valutata e conosciuta in modo frammentario e parziale: in molti casi, infatti, la mancanza di edizioni critiche ha reso difficoltosa, se non quasi impossibile, la lettura di alcuni testi. Una parte rilevante del Progetto consiste inoltre nello studio sistematico degli aspetti linguistici di tali testi (e di altri testi “comici” del Quattrocento) sia nella prospettiva del recupero di modelli classici sia in quello della verifica della presenza più o meno rilevante di modelli medievali e volgari nel latino “comico” del Quattrocento.In questo ambito il Progetto si pone altresì l’obiettivo di recuperare eventuali testi teatrali fino ad ora non conosciuti e rimasti ignorati soprattutto per essere stati tramandati anonimi o anepigrafi o con errate attribuzioni di autori. Ciò sarà possibile attraverso un censimento sistematico e da una ricerca capillare che verrà attivata in Italia e altrove, sia utilizzando gli strumenti di corredo disponibili sia attraverso ricognizioni dirette e specifiche in >>>
Risultati parziali attesi
Ci si augura che i risultati della ricerca corrispondano agli obiettivi che il Progetto si propone di raggiungere. Tali risultati dovranno pertanto consistere nella realizzazione delle seguenti linee di ricerca: 1) censimento dei manoscritti e raccolta della documentazione bibliografica; 2) allestimento delle edizioni critiche dei testi presi in considerazione; 3) saggi e studi di carattere filologico, storico-letterario, linguistico e teatrale.Riguardo alla prima linea si tratta di raccogliere e pubblicare un duplice ampio dossier: quello relativo alle caratteristiche della lingua comica del Quattrocento e ai suoi rapporti con la lingua della palliata da una parte e al volgare dall'altra, con particolare attenzione dedicata alla lingua (latina e volgare) della novellistica; e il dossier relativo al censimento dei manoscritti e delle antiche edizioni a stampa che tramandano testi teatrali, nonché alla raccolta della documentazione bibliografica e dei dati necessari per poter procedere all'allestimento delle edizioni previste, e successivamente allo studio approfondito delle tematiche proposte. I due dossier, oltre ad essere funzionali alla presente ricerca, si configureranno altresì come nuovi e fondamentali repertori e utili strumenti di consultazione per gli studiosi della cultura umanistica, sia nella prospettiva della storia della lingua, sia in quella della storia del teatro e della tradizione manoscritta della produzione teatrale quattrocentesca.
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Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
Dopo le ricerche pionieristiche di D'Ancona, Creizenach e Beutler, l'attenzione degli studiosi sul teatro umanistico, e in particolare sulla commedia, fu richiamata negli anni '60 del secolo scorso da uno storico del teatro come Vito Pandolfi e da un filologo come Alessandro Perosa. Le ricerche di questi due studiosi, caratterizzate da differenti prospettive culturali, sollecitarono nel 1968 la pubblicazione da parte di Antonio Stäuble del primo saggio complessivo sulla commedia umanistica: La commedia umanistica del Quattrocento. Si tratta di uno studio oggi ovviamente invecchiato, ma che affronta sistematicamente molti dei temi centrali relativi al genere, dall'analisi dei contenuti dei singoli testi, a problemi relativi a struttura e forma linguistica e lessicale, alle tematiche e alla caratterizzazione dei personaggi, ai rapporti con i modelli classici, alle eventuali rappresentazioni e ai modi delle rappresentazioni, agli ambienti di provenienza e alle ambientazioni, agli intenti pedagogici e polemici, alla collocazione letteraria, alla tradizione manoscritta e alla fortuna di tale produzione.Il saggio di Stäuble suscitò un rinnovato interesse per il teatro umanistico fra gli studiosi del Quattrocento latino e del teatro rinascimentale, e quindi tanto in una prospettiva filologico-letteraria e linguistica, quanto nella direzione della verifica delle rappresentazioni e della rappresentabilità di tale genere teatrale. All'epoca in cui >>>



