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PROGRAMMA DI RICERCA 2007
italiano - english
Unità di Ricerca
- Università degli Studi di NAPOLI "Federico II"
BIOCHIMICA E BIOTECNOLOGIE MEDICHE
- Università degli Studi di BOLOGNA
UCI - CARDIOLOGIA ED EMATOLOGIA
- Università degli Studi di BOLOGNA
PATOLOGIA SPERIMENTALE
- Università degli Studi di TORINO
SCIENZE CLINICHE E BIOLOGICHE
- Università degli Studi di ROMA "La Sapienza"
BIOTECNOLOGIE CELLULARI ED EMATOLOGIA
Programmi di ricerca simili:
- 1 - Studio delle basi molecolari per un'ottimizzazione della terapia mirata con inibitori delle tirosin-kinasi: il caso della leucemia mieloide cronica e di altre neoplasie ematologiche
- 2 - Meccanismi di leucemogenesi e terapia target nelle sindromi Mielodisplastiche e nelle Leucemie Acute Mieloidi
- 3 - Studio dei meccanismi molecolari alla base dell’anomala proliferazione e funzione paratiroidea, e identificazione ed uso clinico di marcatori molecolari di carcinoma paratiroideo sporadico e familiare. Nuove acquisizione sulla prevalenza delle manifestazioni scheletriche, neuropsichiche e metaboliche dell’iperparatiroidismo primario, loro relazione con i polimorfismi del recettore del calcio ed effetti della paratiroidectomia.
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- 5 - Immunità umorale nella sclerosi multipla: attivazione dei linfociti B e demielinizzazione
- 6 - La cardiotossicità da terapia anti-neoplastica coinvolge le cellule staminali e progenitori miocardici residenti
- 7 - Ruolo fisiopatologico di poli(ADPR)polimerasi (PARP) e sue implicazioni terapeutiche.
- 8 - Patogenesi molecolare ed analisi sequenziale di interazioni cellulari e marcatori biologici di progressione di malattia e di resistenza al trattamento nella leucemia linfatica cronica
- 9 - I membri della famiglia del TNF nella modulazione del differenziamento cellulare e dell'attività antitumorale
- 10 - Progettazione, sintesi, caratterizzazione e sviluppo di nuovi inibitori delle deacetilasi istoniche con potenziali attività traslazionali per il trattamento delle leucemie mieloidi acute
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze mediche
Classificazione brevettuale
- CHEMISTRY; METALLURGY
- BIOCHEMISTRY; BEER; SPIRITS; WINE; VINEGAR; MICROBIOLOGY; ENZYMOLOGY; MUTATION OR GENETIC ENGINEERING
- MICRO-ORGANISMS OR ENZYMES; COMPOSITIONS THEREOF (biocides, pest repellants or attractants, or plant growth regulators, containing micro-organisms, viruses, microbial fungi, enzymes, fermentates or substances produced by or extracted from micro-organisms or animal material A01N63/00; food compositions A21, A23; medicinal preparations A61K; chemical aspects of, or use of materials for, bandages, dressings, absorbent pads or surgical articles A61L; fertilisers C05); PROPAGATING, PRESERVING OR MAINTAINING MICRO-ORGANISMS (preservation of living parts of humans or animals A01N1/02); MUTATION OR GENETIC ENGINEERING; CULTURE MEDIA (micro-biological testing media C12Q)
- BIOCHEMISTRY; BEER; SPIRITS; WINE; VINEGAR; MICROBIOLOGY; ENZYMOLOGY; MUTATION OR GENETIC ENGINEERING
- HUMAN NECESSITIES
- MEDICAL OR VETERINARY SCIENCE; HYGIENE
- PREPARATIONS FOR MEDICAL, DENTAL, OR TOILET PURPOSES (bringing into special physical form A61J [N: mechanical aspects]; chemical aspects of, or use of materials for deodorisation of air, for disinfection or sterilisation, or for bandages, dressings, absorbent pads or surgical articles A61L; compounds per se C01, C07, C08, C12N; soap compositions C11D; micro-organisms per se C12N) [C0203]
- THERAPEUTIC ACTIVITY OF CHEMICAL COMPOUNDS OR MEDICINAL PREPARATIONS
- MEDICAL OR VETERINARY SCIENCE; HYGIENE
Classificazione geografica
- Regione: Campania
Parole Chiave
BCR-ABL, INIBITORI DELLE TIROSINO-CHINASI, LEUCEMIE PH POSITIVE, FARMACORESISTENZA, CELLULE STAMINALIStudio delle basi molecolari e cellulari della risposta alla terapia mirata con inibitori delle tirosin-kinasi per l'ottimizzazione del trattamento delle leucemia Philadelphia positive
Università degli Studi di Napoli "Federico II"Abstract
I progressi nella comprensione a livello molecolare dei meccanismi di leucemogenesi hanno portato allo sviluppo di una nuova generazione di farmaci, detti farmaci a bersaglio molecolare o “biologici”. Il capostipite di questi nuovi farmaci è l’imatinib (IM), un farmaco in grado di inibire l’attività tirosin chinasi del gene di fusione BCR-ABL che ritroviamo nella leucemia mieloide cronica (LMC) e nel 20-30% delle leucemie linfoblastiche acute (LLA). L'IM, che rappresenta ormai il "gold standard" della terapia della LMC, . è risultato attivo anche nella crisi blastica di LMC e nelle LLA BCR-ABL+, tuttavia con una minor frequenza di risposte e un elevato grado di ricadute. Le ricadute, che possono essere osservate anche nella LMC, sono dovute dalla comparsa di cloni che acquisiscono alterazioni aggiuntive e rappresentano un rilevante problema terapeutico. Le mutazioni di BCR-ABL rappresentano il meccanismo più comune di resistenza nei pazienti ricaduti sin qui identificato ma si trovano però a bassa frequenza in pazienti refrattari a IM, suggerendo pertanto l’esistenza di diversi meccanismi di resistenza. In questi casi, anomalie secondarie possono attivare vie alternative indipendenti da BCR-ABL in grado di sostenere la proliferazione o la resistenza all'apoptosi, diminuendo l'efficacia della terapia con IM. Un ulteriore problema che altera l'efficacia finale della terapia con IM nella LMC è che IM non elimina completamente le cellule maligne >>>Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Fabrizio Pane Università degli Studi di NAPOLI "Federico II"Obiettivo del Programma di Ricerca
Questo progetto di ricerca integrato e traslazionale ha lo scopo di ottimizzare la terapia mirata con inibitori di tirosin-kinasi (TK) in tumori ematologici, caratterizzati dalla presenza di oncogeni con attività tirosin-chinasica. Negli ultimi anni, sono stati sviluppati diversi farmaci antitumorali specificamente diretti contro oncogeni che presentano una deregolata attività tirosin-chinasica. Il farmaco capostipite in questo campo è stato l'imatinib, in grado di inibire BCR-ABL e altri oncogeni come KIT e PDGFR alfa e beta. L' IM è notevolmente efficace nel trattamento della leucemia mieloide cronica fino a divenire il farmaco di prima scelta per i pazienti affetti da questa leucemia, ma la resistenza al farmaco sta emergendo come un problema significativo. Dall'esperienza maturata con l'impiego di imatinib nelle leucemie BCR-ABL positive,vogliamo estrapolare alcuni principi generali sull'impiego degli inibitori delle TK che possano avere un'applicabilità più generale nella cosiddetta "targeted therapy" di altri tumori ematologici. È chiaro infatti che non solo l'identificazione dei bersagli molecolari appropriati, ma anche la definizione delle vie molecolari attivate da BCR/ABL rappresenta una fase essenziale per l'ottimizzazione della terapia.
Il progetto ha come oggetto di studio due diversi tipi di tumori: a) la leucemia mieloide cronica (CML) caratterizzate dall'attivazione di un oncogene molto >>>
Risultati parziali attesi
I principali risultati attesi sono:1. Caratterizzazione dei meccanismi molecolari responsabili della resistenza primaria ed acquisita a IM e ad altri inibitori di TK nella CML e nelle ALL Ph+. Per spiegare l'insorgenza di resistenza a IM sono stati chiamati in causa diversi meccanismi, ma quello più frequente è rappresentato dalle mutazioni puntiformi a livello di regioni critiche del dominio tirosin-chinasico di ABL, che riducono la possibilità di legame del IM al sito catalitico del proteina oncogenica. Inoltre, numerose evidenze sperimentali mostrano l’esistenza di meccanismi alternativi di farmacoresistenza che potrebbero compensare l'inibizione di BCR/ABL da parte di IM attraverso l'attivazione di vie alternative di trasduzione del segnale mediate da altre tirosino-chinasi. Pertanto in seguito al lavoro sperimentale proposto, i risultati attesi saranno:
A. La conoscenza dei meccanismi molecolari responsabili della resistenza primaria ed acquisita a IM e ad altri inibitori di TK nella CML e nelle ALL Ph-positive;
B. La comprensione dei meccanismi che portano all'attivazione della via anti-apoptotica che coinvolge NF-kB e dei problemi legati al trasporto nucleare di BCR-ABL, potenzialmente responsabili della diminuita efficacia clinica dell’IM in una percentuale variabile della popolazione cellulare leucemica;
Tali acquisizioni consentiranno di sviluppare le seguenti applicazioni:
- valutazione preclinica, su linee >>>



