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PROGRAMMA DI RICERCA 2007
italiano - english
Unità di Ricerca
Programmi di ricerca simili:
- 1 - Esplorazione geofisica e geologica di alcuni complessi acquiferi alluvionali nella Pianura Padana tra Milano e Bologna, per la modellazione della circolazione idrica sotterranea
- 2 - Sistemi di monitoraggio e modelli per lo studio dei processi di eco-idrologia a diverse scale spazio-temporali
- 3 - Fenomeni idrologici di trasporto a scala di bacino
- 4 - Metodologie di caratterizzazione geostatistica di acquiferi eterogenei reali
- 5 - Misura sperimentale dei processi di interazione atmosfera-vegetazione-suolo e modellistica numerica della loro risposta ai cambiamenti climatici.
- 6 - Sintesi automatica di modelli astratti a partire da dati temporali o spaziali
- 7 - ASSIMILAZIONE DI OSSERVAZIONI REMOTE E AL SUOLO PER LA CALIBRAZIONE DI MODELLI IDROLOGICI DISTRIBUITI E LA PREVISIONE DELLE PIENE IMPROVVISE
- 8 - Trattamento statistico della complessità e dell'incertezza negli studi ambientali
- 9 - BILANCIO GEOCHIMICO PER LA VALUTAZIONE DELLA QUALITA' AGRO-AMBIENTALE IN UN SISTEMA TERRITORIALE COMPLESSO: IL CASO STUDIO DELLA ZONA DI RAVENNA
- 10 - CONTROLLO, PROTEZIONE E GESTIONE DELLE RISORSE IDRICHE SOTTERRANEE. IL CONTRIBUTO DI METODI GEOFISICI INNOVATIVI.
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze della terra
- Area scientifico disciplinare: Scienze fisiche
Classificazione brevettuale
- FIXED CONSTRUCTIONS
- HYDRAULIC ENGINEERING; FOUNDATIONS; SOIL SHIFTING
- HYDRAULIC ENGINEERING (ship-lifting E02C; dredging E02F)
- WATER SUPPLY; SEWERAGE
- INSTALLATIONS OR METHODS FOR OBTAINING, COLLECTING, OR DISTRIBUTING WATER (drilling wells, obtaining fluids in general from wells E21B; pipe-line systems in general F17D)
- HYDRAULIC ENGINEERING; FOUNDATIONS; SOIL SHIFTING
- PHYSICS
- MEASURING (counting G06M); TESTING
- GEOPHYSICS; GRAVITATIONAL MEASUREMENTS; DETECTING MASSES OR OBJECTS (detecting or locating foreign bodies for diagnostic, surgical or person-identification purposes A61B; means for indicating the location of accidentally buried, e.g. snow-buried persons A63B29/02; investigating or analysing earth materials by determining their chemical or physical properties G01N; measuring electric or magnetic variables in general, other than direction or magnitude of the earth\'s field G01R; electronic or nuclear magnetic resonance arrangements G01R33/20; radar, sonar or analogous methods in general, detecting masses or objects involving these methods G01S)
- MEASURING (counting G06M); TESTING
Classificazione geografica
- Regione: Lombardia
Parole Chiave
IDROSTRATIGRAFIA, ACQUE SOTTERRANEE, IDROGEOFISICA, MODELLISTICA NUMERICA, IDRO-METEOROLOGIAStudio integrato geofisico, geologico, petrofisico e modellistico-matematico di complessi acquiferi alluvionali rappresentativi del sottosuolo padano: relazioni tra scala della ricostruzione idrostratigrafica e modelli di flusso
Università degli Studi di MilanoAbstract
Questa ricerca è il naturale proseguimento di un precedente progetto, i cui risultati si sono rivelati particolarmente positivi e meritevoli di approfondimento.Il tema della ricerca è lo studio multidisciplinare dell'architettura sedimentaria e della circolazione idrica in complessi acquiferi della pianura padana, concentrandosi in particolare su due aree: l’interfluvio Adda-Lambro (IAL, di pertinenza alpina) e la conoide alluvionale gigante del Fiume Taro (CGT, di pertinenza appenninica).
La complessità del problema si riflette nell'approccio multidisciplinare, che viene perseguito attraverso la cooperazione di quattro unità di ricerca (UR), che includono competenze in settori differenti: sedimentologia e petrografia dei sedimenti, fisica del suolo e dell'atmosfera, idrogeochimica, geofisica applicata, modellistica numerica e analitica, geostatistica, idrologia. Quindi le UR proseguiranno lo studio della circolazione idrica sotterranea con un approccio originale, che consentirà una descrizione appropriata e integrata dell'architettura idrostratigrafica e dei processi di flusso.
L'effettiva cooperazione tra le UR è garantita dalla partecipazione delle UR al progetto precedente, ma anche dalla scelta delle aree di studio, dagli obiettivi del programma e dalle modalità di esecuzione del programma stesso.
Gli obiettivi della ricerca sono sviluppi metodologici nei diversi settori scientifici coinvolti. Questi sviluppi saranno >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Mauro Giudici Università degli Studi di MILANOObiettivo del Programma di Ricerca
Il progetto si propone di raggiungere due tipologie di obiettivi. Da un lato produrre nuovi risultati in diversi campi scientifici, attraverso l’approccio multi-disciplinare allo studio della struttura fisica dei serbatoi idrici sotterranei e ai processi di flusso e trasporto. Dall’altro produrre importanti risultati applicativi sui sistemi analizzati e cioè l’interfluvio Lambro-Adda (IAL) e la conoide alluvionale gigante del Taro (CGT).In particolare per quanto riguarda gli obiettivi metodologici possiamo ricordare:
a) lo sviluppo di un approccio multi-scala per la caratterizzazione di sistemi acquiferi complessi, per tenere conto della eterogeneità e non stazionarietà spaziale delle caratteristiche dei sedimenti e delle proprietà idrodinamiche e quindi per migliorare la modellazione del flusso;
b) lo sviluppo e il confronto di differenti tecniche per la ricostruzione geostatistica della distribuzione spaziale delle proprietà idrodinamiche;
c) l'applicazione di tecniche geofisiche per vincolare la ricostruzione della struttura idrostratigrafica, comprese stime delle incertezze nella interpretazione geofisica;
d) il monitoraggio della composizione chimica e delle caratteristiche isotopiche delle acque meteoriche, superficiali e sotterranee, per migliorare la determinazione delle aree di ricarica e dei percorsi di flusso;
e) la valutazione dell'infiltrazione efficace attraverso monitoraggio di parametri meteorologici e dei >>>
Risultati parziali attesi
I risultati scientifici generali attesi da questo progetto sono quelli già descritti come obiettivi del progetto.Vengono qui approfonditi alcuni risultati specifici relativi alle tre fasi del progetto. In particolare per le prime due fasi si tratta di risultati parziali, necessari per l’efficace proseguimento della ricerca nelle fasi successive. Per l’ultima fase, i risultati hanno ovvie potenzialità applicative di cui potranno avvantaggiarsi le amministrazioni locali e regionali, le Istituzioni e le Società che governano e gestiscono il servizio idrico integrato nelle due aree o che si occupano della protezione e recupero delle risorse idriche sotterranee.
I fase: avvio
In questa prima fase si prevede:
a) La definizione del quadro di riferimento geologico, idrogeologico e idrologico basato sulle conoscenze precedenti;
b) La determinazione delle esigenze di adeguamento della base di dati esistenti.
c) La pianificazione della raccolta di dati originali sul terreno.
d) La definizione degli obiettivi delle prove modellistiche.
e) Le caratteristiche dei dati in ingresso e uscita per i modelli che saranno sviluppati al fine di migliorare lo scambio di risultati tra modellistica e sperimentazione.
f) Le caratteristiche di casi di prova sintetici per i modelli sviluppati.
II fase: fase principale
In questa seconda fase si prevede:
a) La >>>
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
N.B. La maggioranza dei riferimenti bibliografici rimanda alla bibliografia presentata nei modelli B delle singole UR: il numero romano indica l’UR e il numero arabo il numero d’ordine progressivo nella bibliografia dei modelli B.La ricerca affronta alcuni problemi legati al flusso idrico sotterraneo lungo un transetto ubicato nella zona centrale della pianura padana, che attraversa diversi settori dei sistemi acquiferi padani, corrispondenti a sedimenti alluvionali di provenienza alpina e appenninica.
Il riempimento quaternario del bacino della pianura padana è un gruppo regressivo di sequenze deposizionali, che ha rimpiazzato i depositi marini del Pliocene-Pleistocene inferiore durante gli ultimi 1.8 milioni di anni. Il delta padano e la linea di costa nell'avampaese appenninico si sono spostati verso est-sudest, per effetto della propagazione verso nord dei fronti di sovrascorrimento esterni dell'Appennino sotto il controllo dei cicli climatici glaciali e interglaciali. Nell'area lombarda ed emiliana, dal tardo Pleistocene Medio, i sistemi deposizionali alpini e appenninici (variabili da conoidi alluvionali a depositi fluviali meandriformi) si sono interdigitati con il sistema deposizionale assiale del paleo-Po. Nelle due aree di studio l'interferenza tettonica con la deposizione alluvionale è mostrata in superficie dal rilievo di San Colombano al Lambro e dal rilievo sepolto in corrispondenza >>>



