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PROGRAMMA DI RICERCA 2007
italiano - english
Unità di Ricerca
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Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze mediche
- Area scientifico disciplinare: Scienze biologiche
Classificazione brevettuale
- HUMAN NECESSITIES
- MEDICAL OR VETERINARY SCIENCE; HYGIENE
- PREPARATIONS FOR MEDICAL, DENTAL, OR TOILET PURPOSES (bringing into special physical form A61J [N: mechanical aspects]; chemical aspects of, or use of materials for deodorisation of air, for disinfection or sterilisation, or for bandages, dressings, absorbent pads or surgical articles A61L; compounds per se C01, C07, C08, C12N; soap compositions C11D; micro-organisms per se C12N) [C0203]
- MEDICAL OR VETERINARY SCIENCE; HYGIENE
- PHYSICS
- COMPUTING; CALCULATING; COUNTING (score computers for games A63; combinations of writing applicances with computing devices B43K29/08)
- ELECTRICAL DIGITAL DATA PROCESSING (computers in which a part of the computation is effected hydraulically or pneumatically G06D; optically G06E; self-contained input or output peripheral equipment G06K; impedance networks using digital techniques H03H) [C9603]
- MEASURING (counting G06M); TESTING
- INVESTIGATING OR ANALYSING MATERIALS BY DETERMINING THEIR CHEMICAL OR PHYSICAL PROPERTIES (separating components of materials in general B01D, B01J, B03, B07; apparatus fully provided for in a single other subclass, see the relevant subclass e.g. B01L; measuring or testing processes other than immunoassay, involving enzymes or micro-organisms C12M, C12Q; investigation of foundation soil in situ E02D1/00; sensing humidity changes for compensating measurements of other variables or for compensating readings of instruments for variations in humidity, see G01D or the relevant subclass for the variable measured; testing or determining the properties of structures G01M; measuring or investigating electric or magnetic properties of materials G01R; systems or methods in general, using reception or emission of radiowaves or other waves and based on propagation effects, e.g. Doppler effect, propagation time, direction of propagation, G01S; determining sensivity, graininess, or density of photographic materials G03C5/02; testing component parts of nuclear reactors G21C17/00; [N: controlling or regulating non-electric variables G05D; measuring degree of ionisation of ionised gases, i.e. plasma H05H1/00A; testing electrographic developer properties G03G15/08H6])
- COMPUTING; CALCULATING; COUNTING (score computers for games A63; combinations of writing applicances with computing devices B43K29/08)
Classificazione geografica
- Regione: Emilia Romagna
Parole Chiave
RENE POLICISTICO AUTOSOMICO DOMINANTE, INSUFFICIENZA RENALE, OMEOSTASI DEL CALCIO, MUTAZIONI PKD1 PKD2, PATOGENESIRene policistico autosomico dominante: dalla clinica alla analisi cellulare e molecolare: approccio multidisciplinare di valutazione diagnostica e prognostica
Università degli Studi di Modena e Reggio EmiliaAbstract
La malattia policistica autosomica dominante (ADPKD) è una malattia ereditaria monogenica relativamente frequente nella popolazione generale. La sua incidenza è variamente descritta in letteratura tra 1: 400 e 1 :1000 nati vivi. ADPKD è causata da mutazioni a carico dei geni PKD1 e PKD2 che rispettivamente codificano per le proteine transmembrana Policistina-1 e Policistina-2. Le mutazioni di PKD1 sono responsabili dell'85 % dei casi di ADPKD mentre quelle di PKD2 sono responsabili del resto dei casi.Il progetto si propone di superare gli attuali limiti diagnostici e di definizione prognostica che la malattia ADPKD presenta. La diagnosi precoce dei soggetti affetti e la definizione della prognosi delle complicanze renali ed extrarenali costituiscono ancora un rilevante ostacolo nella gestione clinica di questi soggetti.
Diagnosi
Poiché la formazione delle cisti renali è un processo età dipendente, la diagnosi ecografica può produrre risultati falsi negativi in soggetti giovani. Alcune condizioni cliniche pongono indicazione ad una diagnosi precoce (prima della possibile visualizzazione delle cisti in ecografia) che attualmente può essere effettuata solo attraverso metodiche basate su un test del DNA. L'analisi molecolare per l'identificazione delle mutazioni soprattutto nel gene PKD1 è estremamente complessa sia per la struttura multi esonica, sia per le dimensioni del gene e soprattutto per la presenza dei sei pseudogeni ad >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Riccardo Magistroni Università degli Studi di MODENA e REGGIO EMILIAObiettivo del Programma di Ricerca
Il progetto si propone di superare gli attuali limiti diagnostici e di definizione prognostica che la malattia ADPKD presenta. La diagnosi precoce dei soggetti affetti e la definizione della prognosi delle complicanze renali ed extrarenali costituiscono ancora un rilevante ostacolo nella gestione clinica di questi soggetti (vedi stato dell’arte).Si considera prerequisito essenziale nel raggiungimento degli obiettivi la costituzione di un registro di patologia. Tale archivio è funzionale alla raccolta di tutti i dati clinici e molecolari che costituiranno la base dati necessaria alle elaborazioni da cui scaturiranno i successivi risultati attesi.
Sulla base dei dati raccolti in modo elettronico e centralizzato verranno elaborati i dati per la definizione di nuovi strumenti diagnostici e di definizione prognostica.
Infine, come obiettivo aggiuntivo e di secondo livello, l’analisi molecolare delle vie cellulari alterate dalla mutazione genetica aprirà nuove prospettive di ricerca e permetterà la formulazione di nuove ipotesi patogenetiche.
REGISTRO NAZIONALE ADPKD
L’Unità di Ricerca I svilupperà per mezzo di risorse esterne una base dati aggiornabile e consultabile da tutti i gruppi di ricerca attraverso una interfaccia WEB. Il sito sarà accessibile per mezzo di parola chiave per assicurare ai pazienti arruolati la necessaria protezione dei dati sensibili. Sarà comunque richiesta preventivamente una autorizzazione alla loro >>>
Risultati parziali attesi
Il progetto ha come finalità principali la definizione di nuovi strumenti diagnostici e la definizione di un nuovo modello prognostico. Come obiettivo di secondo livello le caratterizzazioni funzionali e molecolari possono suggerire nuovi modelli patogenetici che a loro volta possono essere lo spunto di nuove applicazioni diagnostiche, prognostiche o terapeutiche.Obiettivo diagnostico
Il progetto prevede di testare due nuovi approcci diagnostici: il primo di tipo radiodiagnostico si avvale della maggiore sensibilità nella individuazione delle cisti determinato dalle tecniche RMN; il secondo si avvale dello studio funzionale dei flussi Ca++ nelle LCLs dei pazienti. Preliminarmente ogni paziente reclutato in questa parte dello studio sarà caratterizzato attraverso il test Gold Standard che è costituito dall’analisi genetico molecolare di ricerca della mutazione sui geni PKD1 e PKD2. Per mezzo dell’approccio statistico basato sulle ROC si definiranno i migliori parametri diagnostici di questi due nuovi metodi. Il risultato finale dello studio sarà quello di avere sviluppato dei sistemi diagnostici innovativi che supereranno alcuni dei limiti attuali nel processo diagnostico. In particolare, i nuovi test supereranno in sensibilità l’approccio ecografico che come noto ha una scarsa capacità discriminativa nelle fasce di età più giovani in cui le cisti possono essere ancora poche e di piccole dimensioni per essere colte. I nuovi test saranno preferibili al >>>
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
La malattia policistica autosomica dominante (ADPKD) è una malattia ereditaria monogenica piuttosto frequente nella popolazione generale. La frequenza di ADPKD non è trascurabile se si considera che è più comune della malattia di Huntington, dell'emofilia, dell'anemia falciforme, della fibrosi cistica, della distrofia muscolare, e della sindrome di Down messe insieme. La sua incidenza è variamente descritta in letteratura (tra 1: 400 e 1 :1000 nati vivi) e si stima che vi siano 12 milioni di soggetti affetti al mondo.ADPKD è causata da mutazioni a carico dei geni PKD1 e PKD2 che codificano rispettivamente per le proteine transmembrana Policistina-1 e Policistina-2. Le mutazioni di PKD1 sono responsabili dell'85 % dei casi di ADPKD mentre quelle di PKD2 sono responsabili del resto dei casi. Sebbene le manifestazioni cliniche nelle due forme siano sovrapponibili, i pazienti con mutazioni a carico di PKD2 presentano i sintomi più tardivamente e hanno mediamente una progressione verso l'insufficienza renale più lenta con una sopravvivenza renale più lunga (in media 69 anni) rispetto ai pazienti con mutazioni di PKD1 (in media 53 anni). ADPKD inoltre è una malattia sistemica perché altri organi come il fegato, il pancreas e il sistema cardiovascolare sono spesso compromessi.
Nonostante nell’ultimo decennio il progresso scientifico riguardante le malattie renali cistiche sia stato notevole rispetto ad altri campi della ricerca nefrologica, la >>>



