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PROGRAMMA DI RICERCA 2007

italiano - english
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Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
  • FIXED CONSTRUCTIONS
  • PHYSICS
    • CONTROLLING; REGULATING (specially adapted to a particular field of use, see the relevant place for that field, e.g. A62C37/00, B03B13/00, B23Q)
      • CONTROL OR REGULATING SYSTEMS IN GENERAL; FUNCTIONAL ELEMENTS OF SUCH SYSTEMS; MONITORING OR TESTING ARRANGEMENTS FOR SUCH SYSTEMS OR ELEMENTS (fluid-pressure actuators or systems acting by means of fluids in general F15B; valves per se F16K; characterised by mechanical features only G05G; sensitive elements, see the appropriate subclass, e.g. G12B, subclass of G01, H01; correcting units, see the appropriate subclass, e.g. H02K)
    • HOROLOGY
      • MECHANICALLY-DRIVEN CLOCKS OR WATCHES; MECHANICAL PARTS OF CLOCKS OR WATCHES IN GENERAL; TIME PIECES USING THE POSITION OF THE SUN, MOON OR STARS (spring- or weight-driven mechanisms in general F03G; electromechanical clocks or watches G04C; electromechanical clocks with attached or built-in means operating any device at pre-selected times or after predetermined time intervals G04C23/00; clocks or watches with stop devices G04F7/08)
Classificazione geografica
Parole Chiave
ARCHITETTURA, INGEGNERIA, RESTAURO, RISPARMIO ENERGETICO, PROGETTO URBANO

Criteri e requisiti dell'edilizia universitaria. Trasformazione di insediamenti storici e nuovi interventi.

Politecnico di Milano
Abstract
L’università è, per il paese, una grande questione civile e di sviluppo. Il modo in cui si articola nel territorio, attraverso uno specifico sistema insediativo, non è un aspetto strumentale né legato solo alle funzionalità della ricerca e della didattica. Riguarda la città, riguarda il ruolo degli edifici pubblici e la loro architettura, riguarda un modo di articolarsi della vita urbana e dei suoi scambi.
La tipologia degli edifici universitari e della ricerca è stata vista tradizionalmente come autonoma, fuori dei riscontri spaziali con l’intorno. Per altro, l’insediamento universitario si è costituito sin dal medioevo in base a criteri di segregazione sia fisica che di vita associata, secondo principi di autonomia della corporazione che si sono per tanti versi perpetuati sino al presente: al punto che essa si è costituita in certi momenti come “anticittà” e come realtà insediativa autosufficiente. Non a caso l’università si è identificata per lunghi periodi con i tipi del monastero e del chiostro, con logiche complesse e combinate di introversione e estroversione della vita della comunità; e non a caso queste esperienze hanno influito su quelle pur diverse del “campus” e della “città universitaria”.
Fatto sta che, in epoca moderna e contemporanea, l’università è diventata un importante terreno sperimentale della ricerca d’architettura: e che una parte di rilievo del dibattito ideologico e delle sperimentazioni formali si è sviluppata a partire dai suoi temi >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Daniele Vitale Politecnico di MILANO
Obiettivo del Programma di Ricerca
Obiettivo generale della ricerca è quello di mettere a punto dei nuovi criteri di progettazione per l’università, ribaltando le scale consuete di priorità.

In primo luogo, ribaltando il privilegio accordato usualmente al problema della nuova edilizia universitaria. Non si tratta di affermare al rovescio un privilegio del recupero, quanto di vedere nuovi interventi e interventi di recupero come parti di uno stesso progetto da concepire unitariamente, entro un disegno integrato dell’insediamento universitario. Si tratta al pari di immaginare che uno stesso edificio, storico o moderno che sia, possa essere oggetto al tempo stesso di restauri, adattamenti ed aggiunte. Si tratta infine di vedere nella loro necessaria relazione gli interventi sugli spazi aperti e pubblici e quelli sugli edifici, come se gli uni e gli altri dovessero essere concepiti unitariamente e unitariamente concorrere a ridefinire il disegno dell’insediamento. Che è poi il modo in cui il problema si presenta nei fatti nella vita degli atenei e nel corpo delle città.

In secondo luogo, si tratta di ribaltare il rapporto usuale tra costruzione manualistica, basata su elaborazioni tipologiche e criteri prestazionali, e ricerca progettuale. È bene, per una situazione storica nella quale versiamo, non procedere deduttivamente, dalla fissazione di criteri e di schemi al progetto, ma porre al centro i casi progettuali concreti e da lì ripensare in termini d’assieme le norme e le scelte >>>

Risultati parziali attesi
I risultati attesi sono di tre ordini.
(I) Progetti. In primo luogo, si suppone di elaborare una serie di progetti concreti e tra loro coordinati per diverse università. I temi e le situazioni insediative sono stati scelti in modo che ciascuno sia rappresentativo di una questione e abbia carattere esemplare.
Ciascuno di questi temi è stato almeno in parte concordato o discusso con l’ateneo di origine o con i suoi organismi tecnici e lo sarà ulteriormente ove la ricerca abbia corso. Ciò vale a dare alla ricerca la massima concretezza e possibilità di verifica. Le situazioni individuate sono di tipo differente e si possono così indicare: a) restauro e adattamento di edifici moderni (del ‘900 e in particolare della sua seconda metà), corrispondenti a tipologie diverse (aule, laboratori, dipartimenti); essi si basano per lo più su impianti strutturali a telaio in cemento armato (Milano Politecnico; Parma; Padova; eventualmente Milano Bocconi);
b) restauro e adattamento di edifici storici, di epoche diverse e di diversa origine funzionale, adattati o da adattare a funzioni universitarie; essi hanno impianti a murature portanti (Milano Università Cattolica; Padova);
c) interventi di riforma su parti di campus o di città universitaria, ridefinendo insiemi di edifici, riqualificando lo spazio pubblico, modificando le relazioni tra funzioni (didattica, ricerca, laboratori, servizi), centralizzando e riqualificando gli impianti (la riorganizzazione dei >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Lo «stato dell’arte», cioè il quadro culturale entro cui la ricerca si pone e al quale si riferisce, viene qui inteso in modi diversi: a) come quadro storico delle ideologie relative all’insediamento universitario e della loro influenza sul modo in cui gli insediamenti si sono configurati, in particolare nelle città italiane; b) come quadro recente della ricerca sugli edifici universitari; c) come quadro delle ricerche e delle esperienze elaborate dai gruppi di lavoro; esse costituiscono il retroterra e il fondamento storico del lavoro proposto.

a) Quadro storico delle ideologie relative all’insediamento universitario e della loro influenza sul modo in cui gli insediamenti si sono configurati, in particolare nelle città italiane. Conta tale quadro non solo sul piano della valutazione storica, ma perché ha concorso in modo determinante a definire gli insediamenti concreti dei quali si intende occuparsi con progetti di trasformazione, riconversione e recupero. I capisaldi
sono in primo luogo l’esperienza dello Studium nelle città storiche italiane e il suo interferire con la tradizione monastica. Si può sostenere che tale esperienza storica ha avuto prosecuzioni significative sino ad epoche anche molto recenti, ad esempio con l’università di Pavia che si insedia in epoca neoclassica in edifici storici ubicati in isolati della città romana; ma anche con la vicenda della cittadella universitaria che Giovanni Muzio costituisce prima e dopo l’ultima guerra >>>