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PROGRAMMA DI RICERCA 2007
italiano - english
Unità di Ricerca
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Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze economiche e statistiche
Parole Chiave
CORSO DI VITA, CAMBIAMENTO DEMOGRAFICO, GENERAZIONI, GENERE, WELFAREDinamiche dei corsi di vita tra contesto e legami forti
Abstract
Nel corso degli ultimi decenni, la maggior parte dei paesi sviluppati ha sperimentato un cambiamento demografico intensissimo. L’Italia non costituisce un’eccezione, essendo invece un caso estremo di interesse scientifico internazionale. La manifestazione più significativa di questo cambiamento è l’abbassamento della fecondità, seguito dall’invecchiamento della popolazione. Alla base queste tendenze si trova un cambiamento demografico dalle caratteristiche più complesse, secondo lo schema solitamente definito della “Seconda Transizione Demografica”, i cui segni primari sono il rinvio della formazione delle coppie e della fecondità, la tardiva indipendenza dei giovani, l’emergere di nuove scelte familiari come la convivenza e le nascite fuori dal matrimonio, l’aumento della divorzialità e le nuove scelte familiari degli anziani, insieme all’incremento dell’istruzione e dell’occupazione femminile. A ciò si associa il miglioramento della salute alle diverse età. In generale, i percorsi di vita individuali divengono decisamente più complessi rispetto a quanto non accadesse pochi decenni or sono. Alla complessità dei comportamenti individuali si aggiunge l’interazione di tali comportamenti con contesti differenti: reti sociali e familiari, situazione lavorativa e welfare. Questi stessi contesti sono cambiati marcatamente nello stesso periodo. Questi nuovi comportamenti e cambiamenti del contesto costituiscono una seria sfida per gli scienziati sociali e per i decisori politici >>>Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Francesco Candeloro Billari Università Commerciale "Luigi Bocconi" MILANOObiettivo del Programma di Ricerca
Obiettivo generale del progetto è utilizzare le metodologie più recenti e fonti di dati di tipo unico per conoscere in profondità le determinanti e le conseguenze di alcune scelte cruciali nel corso della vita (ciò che si intende per “dinamica dei corsi di vita”) nell’Italia di oggi. In particolare, l’interesse principale del progetto è di analizzare le determinanti di contesto e le conseguenze sulle opzioni politiche. Le scelte cruciali nel corso della vita influenzano le esperienze degli individui (in particolare, determinano la situazione in cui si trovano in un determinato istante), e influenzano le famiglie e le istituzioni dedicate alla cura, avendo un impatto particolare sulle relazioni di tra generazioni e tra generi (trasferimenti e sostegni in generale). Nonostante questo tema sia di fondamentale importanza, la ricerca sulle dinamiche dei corsi di vita nel contesto italiano non è allo stesso livello, oggi, di quella che si può riscontrare in paesi come gli USA o il Regno Unito; il motivo principale è la scarsa disponibilità di dati longitudinali. Un obiettivo centrale del progetto è di superare, almeno in parte, questo svantaggio utilizzando nuove fonti di dati a livello micro che sono state raccolte in periodo molto recente dall’ISTAT. I dati micro saranno anche collegati a informazioni contestuali per costruire una base di dati multilivello.A livello internazionale, si può osservare un grande interesse verso il contesto italiano. Questo interesse deriva >>>
Risultati parziali attesi
Dati gli obiettivi del progetto, la sua articolazione e tempistica, il ruolo delle cinque unità e le strategie di integrazione e collaborazione, ci aspettiamo che esso rappresenti un avanzamento significativo della ricerca scientifica rispetto all’attuale stato dell’arte. L’impatto sullo stato dell’arte sarà documentato dai prodotti di ricerca pubblicati e presentati alla comunità scientifica internazionale. Anche i ricercatori italiani nel campo potranno avvantaggiarsi significativamente dei risultati di questo progetto. Ci proponiamo inoltre di diffondere i risultati scientifici del progetto presso un ampio pubblico (useremo una strategia specifica per questo scopo) con un impatto positivo sul ruolo pubblico dei finanziamenti PRIN, e di fornire vari contributi di policy rilevanti che saranno utili nel disegno di politiche economiche e sociali.1. Avanzamenti scientifici attesi rispetto allo stato dell’arte
La rilevanza dal punto di vista scientifico dello studio delle dinamiche del corso di vita tra contesto e legami forti e l’attenzione alla situazione Italiana sono di innegabile interesse. L’integrazione di diverse tradizioni disciplinari nell’approccio al corso di vita, la disponibilità di nuove fonti di dati e gli avanzamenti nelle tecniche analitiche hanno contribuito a rendere questa un’area fertile per i ricercatori. In particolare, i demografi hanno occupato una posizione centrale nel dibattito scientifico dati i loro legami con molte >>>
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
Nel testo che segue si passano brevemente in rassegna lo stato dell’arte per fase del corso di vita e la metodologia congiunta (riferimenti bibliografici nei singoli programmi).1) Prima fase. Nelle scienze sociali si è assistito a un crescente interesse verso lo studio del benessere dei bambini. Parallelamente alla riduzione della fecondità e dall’incremento della longevità, vi è stato un sostanziale spostamento dalla quantità alla qualità dei figli. Tale cambiamento è ben documentato e ritenuto un effetto diretto della prima transizione demografica Sono, invece, ancora poco noti gli effetti della seconda transizione. Risulta tuttavia chiaro come l’incremento della partecipazione femminile nel mercato del lavoro ritardi la formazione dell’unione, riduca la fecondità (cresce sia il numero di donne senza figli sia quello dei figli con pochi fratelli e sorelle) e accresca l’instabilità coniugale. Tutto ciò produce profonde conseguenze sulle strutture familiari e sulle risorse disponibili per i bambini. I nuovi comportamenti demografici introducono poi un elemento di forte incertezza nella vita degli individui, i cui effetti sui bambini sono ancora sconosciuti.
Se una ipotesi prevede che il ruolo educativo e di cura delle famiglie si sia indebolito nel tempo, l’ipotesi contraria sostiene che le “nuove” famiglie abbiano più risorse disponibili e che la crescita dei figli preveda nuovi ruoli organizzativi e relazionali senza che questo incida in maniera >>>



