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PROGRAMMA DI RICERCA 2007
italiano - english
Unità di Ricerca
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Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze economiche e statistiche
Classificazione geografica
- Regione: Lombardia
Parole Chiave
DINAMICA INDUSTRIALE, FRAGILITA' FINANZIARIA, ETEROGENEITA', INTERAZIONE, MODELLI MULTI-AGENTEProprietà macroeconomiche emergenti in modelli multi-agente: il ruolo della dinamica industriale e della evoluzione della struttura finanziaria
Università Cattolica del Sacro CuoreAbstract
Il programma di ricerca si propone di fornire una interpretazione della dinamica industriale (demografia d'impresa, crescita interna) e della dinamica finanziaria (scelta della struttura patrimoniale, evoluzione del grado di fragilità finanziaria, processi di bancarotta) nella convinzione che i due tipi di dinamica siano strettamente intrecciati. Le decisioni di finanziamento, produzione, investimento e adozione della tecnologia, infatti, sono interdipendenti in un mondo di imprese eterogenee caratterizzate da vincoli finanziari. La modellistica più appropriata per questo tipo di indagine è quella agent based in cui una moltitudine di agenti eterogenei - nel nostro caso imprese di diversa dimensione, stato della tecnologia, grado di fragilità finanziaria - interagisce sia a livello locale (per effetto di catene di produzione, imitazione, apprendimento) sia a livello globale (ad esempio il fallimento di alcune imprese potrebbe indurre il sistema bancario ad accrescere il tasso di interesse sui prestiti, rendendo più vulnerabile la posizione finanziaria delle imprese ancora "sane").In questa ottica bottom-up, l'evoluzione delle grandezze macroeconomiche -- in primis il PIL - si caratterizza come proprietà emergente del sistema di agenti eterogenei interagenti. Su questo intreccio di relazioni esercita un'influenza rilevante la politica monetaria. Al lavoro di carattere concettuale e teorico si affianca l’indagine empirica attraverso la >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Domenico Delli Gatti Università Cattolica del Sacro CuoreObiettivo del Programma di Ricerca
Obiettivo del progetto di ricerca è l'analisi e l'interpretazione della dinamica industriale (entrata di nuove imprese, crescita interna, uscita delle imprese dal mercato) e della dinamica finanziaria (scelta della struttura patrimoniale, evoluzione del grado di fragilità finanziaria, processi di bancarotta) nella convinzione che i due tipi di dinamica siano strettamente intrecciati. Le unità locali si impegnano a contribuire alla specificazione, estensione ed arricchimento di un framework di riferimento multi-agente -- ne è un esempio Delli Gatti et al. (2005) -- e all’esplorazione di aree tematiche complementari ad esso e suscettibili di futuri sviluppi. Al lavoro di carattere concettuale e teorico si affianca l’indagine empirica attraverso la costruzione e l'utilizzo per lavori econometrici di appositi database.Le dinamiche delle macro-variabili sono influenzate dalla distribuzione della popolazione di imprese per dimensione, tipo di tecnologia e condizioni finanziarie, catturate da indici di fragilità finanziaria quali il leverage ratio (nel framework di cui sopra si utilizza l’equity ratio, un indicatore di robustezza finanziaria inversamente correlato al leverage) e risentono, in questo quadro, di processi di adozione di nuove tecnologie in cui hanno un ruolo rilevante le forme di finanziamento della ricerca e i processi di apprendimento tecnologico.
Ci si propone quindi di costruire modelli di agent-based economies in cui i vincoli >>>
Risultati parziali attesi
Ci aspettiamo di compiere passi avanti significativi nella costruzione di modelli multi-agente, nella comprensione dei meccanismi economici che si manifestano nel passaggio dai comportamenti individuali alle serie storiche macroeconomiche -- cioè nella generazione delle proprietà emergenti del modello -- e nella verifica e validazione empirica dei modelli stessi. Si prevedono interazioni frequenti e a più livelli (più spesso a livello di raggruppamenti di due o tre unità impegnate sullo stesso filone di ricerca, più raramente a livello nazionale) per mettere a punto uno o più -- ma pochi -- framework comuni, sull'esempio di Delli Gatti et al. (2005). Le policy implications sono molteplici e sono state già sottolineate in precedenza: impatto degli shock aggregati di politica economica sulle distribuzioni ed eventuali effetti sistemici, politiche differenziate per gruppi di imnprese e settori, ecc. Speriamo di poter anche misurare quantitativamente l'impatto di tali politiche mediante la validazione empirica.Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
La base scientifica del presente progetto è la letteratura riguardante i seguenti temi:(1) l'interpretazione delle proprieta' e della dinamica delle distribuzioni di imprese sotto diversi profili "industriali" (dimensione, tassi di crescita);
(2) l'interpretazione delle proprieta' e della dinamica delle distribuzioni di imprese sotto il profilo "finanziario" (grado di fragilità finanziaria, processi di bancarotta);
(3) le relazioni tra le proprietà' di cui ai punti precedenti e quelle dei fenomeni macroeconomici riguardanti la crescita e le fluttuazioni.
La letteratura relativa al punto (1) si e' concentrata sulla natura asimmetrica della distribuzione dimensionale delle imprese, che suggerisce la coesistenza di unita' produttive di dimensione fortemente eterogenea (Hart e Prais(1956), Simon e Bonini(1958), Steindl(1965), Quandt(1966), Ijiri e Simon(1977), Stanley et al.(1995), Axtell(2001); per una rassegna critica si rinvia a Kleiber e Kotz(2003)). Secondo questi studi la distribuzione dimensionale delle imprese puo' essere ben approssimata, almeno nella sua coda superiore, da una power law o legge di Pareto (1897) caratterizzata da code più grasse rispetto a quanto previsto dal modello Gaussiano. Pareto intendeva spiegare la distribuzione del reddito personale, ma riteneva la legge che ha preso il suo nome un candidato universale per la descrizione di distribuzioni di dati economici >>>



