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PROGRAMMA DI RICERCA 2007
italiano - english
Unità di Ricerca
- Università degli Studi di TORINO
DISCIPLINE MEDICO CHIRURGICHE
- Università degli Studi di PAVIA
SCIENZE EMATOLOGICHE, PNEUMOLOGICHE E CARDIOVASCOLARI MEDICHE E CHIRURGICHE
- Università degli Studi di TORINO
DISCIPLINE MEDICO CHIRURGICHE
- Università degli Studi di TORINO
DISCIPLINE MEDICO CHIRURGICHE
- Università degli Studi di PAVIA
SCIENZE CHIRURGICHE, RIANIMATORIE-RIABILITATIVE E DEI TRAPIANTI D'ORGANO
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Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze mediche
- Area scientifico disciplinare: Scienze biologiche
Classificazione brevettuale
- HUMAN NECESSITIES
- MEDICAL OR VETERINARY SCIENCE; HYGIENE
- PREPARATIONS FOR MEDICAL, DENTAL, OR TOILET PURPOSES (bringing into special physical form A61J [N: mechanical aspects]; chemical aspects of, or use of materials for deodorisation of air, for disinfection or sterilisation, or for bandages, dressings, absorbent pads or surgical articles A61L; compounds per se C01, C07, C08, C12N; soap compositions C11D; micro-organisms per se C12N) [C0203]
- MEDICAL OR VETERINARY SCIENCE; HYGIENE
Classificazione geografica
- Regione: Piemonte
Parole Chiave
TRAPIANTO DI POLMONE, SINDROME DA BROCHIOLITE OBLITERANTE, DANNO DA ISCHEMIA E RIPERFUSIONE, EXTRACORPOREAL LUNG ASSIST, SMALL INTERFERING RNAProgramma integrato di ricerca clinico-sperimentale per il miglioramento dell'outcome del trapianto di polmone
Università degli Studi di TorinoAbstract
Il trapianto di polmone costituisce l’unico trattamento risolutivo per i pazienti con malattie polmonari in stadio terminale. In Italia, secondo i dati del “Sistema Informativo Trapianti”, il numero di trapianti di polmone negli ultimi anni è aumentato progressivamente. Nella prima parte del 2007 ne sono già stati effettuati 107, mentre 60 sono stati i trapianti polmonari eseguiti nell’intero anno 2000; attualmente 338 sono i pazienti in lista per il trapianto, con un tempo d’attesa medio di 2.05 anni e una mortalità in lista d’attesa del 11.98%. La sopravvivenza dei pazienti sottoposti a trapianto di polmone è 62%, 49% e 25% rispettivamente a 3 anni 5 anni e 10 anni.Questi dati, i peggiori se paragonati ai trapianti di altri organi solidi, dimostrano che il trapianto di polmone è una opzione terapeutica che offre ampie opportunità di avanzamento nel campo della ricerca sperimentale e clinica, ma non può essere ancora considerato trattamento standard per i pazienti con malattie polmonari allo stadio terminale.
Nell’articolazione di questo progetto abbiamo individuato quattro problematiche principali, che ostacolano il pieno successo del trapianto di polmone: la disponibilità di polmoni trapiantabili, l’elevata mortalità tra i pazienti in lista d’attesa, il danno da ischemia e riperfusione e la bronchiolite obliterante, principale responsabile dell’insufficienza respiratoria a lungo termine dei pazienti trapiantati.
Le cinque Unità che partecipano a >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Vito Marco Ranieri Università degli Studi di TORINOObiettivo del Programma di Ricerca
Questo progetto è basato sull’interazione multidisciplinare tra l’approccio clinico e la ricerca biomolecolare, focalizzandosi sulla prevenzione e sulla potenziale risoluzione delle problematiche principali che limitano il successo, in termini di fattibilità e prognosi, del trapianto di polmone.Le unità che partecipano alla richiesta di finanziamento sono caratterizzate da specifiche competenze per poter gestire la sperimentazione nelle diverse fasi del trapianto di polmone.
Per una più efficiente realizzazione degli obiettivi del progetto, potremo contare sulla consolidata collaborazione tra i due centri in cui hanno sede le singole Unità partecipanti (l’Ospedale San Giovanni Battista di Torino e l’Ospedale San Matteo di Pavia). In entrambi questi Ospedali, presidi sanitari nazionali di riferimento della propria area geografica, esiste un avviato programma per l’esecuzione di trapianti polmonari da diversi anni.
L’esperienza di questi due centri permetterà l’integrazione delle conoscenze in campo medico, chirurgico e biomolecolare nella realizzazione delle sperimentazioni proposte. I coordinatori delle 5 unità partecipanti hanno fornito un contributo scientifico significativo per la comprensione dei meccanismi patologici relativi alle diverse fasi del trapianto di polmone. Attraverso lo svolgimento di compiti distinti, tutte le unità saranno impegnate al raggiungimento di un unico obiettivo ultimo: l’aumento della sopravvivenza sia dei pazienti >>>
Risultati parziali attesi
Il principale risultato atteso è la riduzione della mortalità associata al trapianto di polmone. Dato che la mortalità associata a questa procedura è molto complessa e sfaccettata, si cercherà di affrontare tale problematica da prospettive differenti, come descritto nei vari moduli di questo progetto. Le maggiori complicanze del trapianto sono: 1) scarso numero di polmoni eleggibili per il trapianto, 2) molti dei pazienti con patologie polmonari terminali in lista d’attesa non ricevono il trapianto a causa della morte del paziente o delle complicazioni che si manifestano durante il periodo d’attesa, 3) insuccesso primario del trapianto dovuto principalmente a danno da ischemia-riperfusione, e 4) bronchiolite obliterante (BOS) che è una delle maggiori complicanze e determina un danno dell’organo trapiantato a lungo termine.Le cinque Unità che partecipano a questa richiesta di finanziamento sono costituite da personale altamente specializzato nella gestione delle diverse fasi del trapianto polmonare con competenze specifiche di tipo medico, chirurgico e bio-molecolare. Nel presente progetto ci proponiamo, pertanto, di affrontare con approccio multidisciplinare le problematiche individuate, per trovarne potenziali soluzioni con le sperimentazioni.
La prima task sarà focalizzata sulla limitazione del danno polmonare prima del trapianto d’organo. Gli attuali standard di trattamento per i pazienti con morte cerebrale prevedono l’uso di una ventilazione con alti >>>
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
Negli ultimi 40 anni, a partire dal primo tentativo di Hardy nel 1963, il trapianto di polmone nell’uomo (LTx) è divenuto una realistica opzione terapeutica per i pazienti con malattie polmonari allo stadio terminale e viene eseguito in molti centri specializzati in tutto il mondo.In Italia, secondo i dati del “Sistema Informativo Trapianti”, il numero di trapianti di polmone negli ultimi anni è aumentato progressivamente. Nella prima parte del 2007 ne sono già stati effettuati 107, mentre 60 sono stati i trapianti polmonari eseguiti nell’intero anno 2000; attualmente 338 sono i pazienti in lista per il trapianto, con un tempo d’attesa medio di 2.05 anni e una mortalità in lista d’attesa del 11.98%. La sopravvivenza dei pazienti sottoposti a trapianto di polmone è 62%, 49% e 25% rispettivamente a 3 anni 5 anni e 10 anni.
Nonostante il significativo progresso nella gestione medica e chirurgica dei pazienti e i numerosi studi clinici e sperimentali effettuati, i dati del “Sistema Informativo Trapianti” mostrano che i pazienti in lista per trapianto di polmone sono quelli con la più alta mortalità se comparati con i soggetti in lista o sottoposti a trapianto di rene, cuore, fegato. Inoltre, i pazienti sottoposti a LTx sono quelli con il peggior outcome. La sopravvivenza a 5 anni per il trapianto di polmone è del 49% mentre nel trapianto renale, di fegato o di cuore è rispettivamente del 68%, 72% e 75%. Pertanto, il LTx, unica terapia risolutiva per i pazienti con >>>



